• Primavera 1
  • 2026-01-18 15.00.00
  • PIETRASANTA
    95' Mancini
  • 2 - 0 2026-01-18 15.00.00
  • JOLO CALCIO
    25' Granaiola rig.

Commento


ARBITRO: Andrea Poggianti di Livorno
RETI: 25' Granaiola rig., 95' Mancini,
La gara più attesa del Girone A alla fine esprime un verdetto niente male: il ritorno alla vittoria del Pietrasanta dopo un'interminabile serie di pareggi, ben quattro, che avevano allontanato vertiginosamente i versiliesi dalla vetta della Lampo. I biancazzurri si ritrovano nella domenica più importante, quella che sapeva di scontro diretto per le primissime posizioni con lo Jolo che sognava di strappare i tre punti e proseguire in solitaria l'inseguimento alla cima della graduatoria. E invece a portare a casa il bottino pieno è un Pietrasanta compatto e cinico, finalmente concreto in zona gol e abile a sfruttare gli episodi. Episodi che fanno discutere e neanche poco gli ospiti, visto quanto accade al 25' nel primo vero sussulto della gara: un intervento di Marchio su Laucci è ritenuto irregolare dal direttore di gara che indica il dischetto. Calcio di rigore per il Pietrasanta che Granaiola trasforma: 1-0. Lo Jolo si lamenta anche poco dopo per una gomitata di Aquilante (già ammonito in precedenza) su Ferroni, non ravvisata dall'arbitro, e il primo tempo va in archivio dopo 45 minuti estremamente accesi. Nella ripresa i pratesi cercano di alzare la pressione intuendo di dover migliorare nella precisione sotto porta, ma il copione non cambia: nonostante il pallino del gioco rimanga nelle mani dello Jolo, le occasioni pericolose si vedono col lumicino. Serve agli ospiti l'assalto finale sull'ultimo corner che chiama avanti anche il portiere, a caccia di gloria e punti. Ma ne esce il più tradizionale dei gol in contropiede a porta vuota, a firma Mancini. Si contano anche i rossi a Tomberli e Bartoli nel caldo finale, ma il punteggio non cambia più. Il Pietrasanta si prende tre punti che servono soprattutto per il morale, più che per la classifica: lo Jolo rimane secondo da solo con 32 punti, approfittando anche dello scivolone del Montelupo col Casalguidi.