87' Ghilli
92' Fantaci
ARBITRO: Mario Bertilone di Pontedera
RETI: 87' Ghilli, 92' Fantaci,
Quando sembrava ormai che l'attesissima sfida tra Calenzano e Montelupo finisse come la classica favola di Fedro, con la montagna che partorisce un topolino, è arrivato il colpo di magia di Ghilli a indirizzare il risultato a favore dei padroni di casa. Chi altri poteva essere a levare il ragno dal buco (per scomodare un altro innocente animale) se non quel Niccolò Ghilli, già a segno tre volte domenica a Massa? “El segna sempre lu” cantavano, all'indirizzo di Maurizio Ganz, i tifosi dell'Inter negli anni Novanta: se va avanti così dovranno farlo anche quelli del Calenzano. Il gol, all'87', ha piegato le gambe ad un tenace Montelupo, che aveva retto il confronto giocando alla pari per gran parte del confronto. Il secondo gol, che conferisce dimensioni eccessive alla sconfitta, arriva allo scadere del recupero, dopo una clamorosa incertezza difensiva del Montelupo. Se la gara doveva definire le ambizioni delle due squadre il verdetto che ne scaturisce dice che il Calenzano è squadra dalle mille risorse, destinata sicuramente ad una corsa di vertice; mentre il Montelupo non viene ridimensionato oltremisura dalla battuta di arresto, che fa seguito al pareggio interno di domenica scorsa. C'è tempo per rientrare in corsa per le posizioni alte di classifica, cosa che rientra nelle potenzialità della squadra di Lucchesi, anche se rischia di dover far a meno (per un tempo al momento indefinibile) di un elemento importante come Bouhafa, uscito in barella per un infortunio ad una spalla. Calenzano e Montelupo si incrociano già alla terza giornata, in una sfida che si gioca ancora sul terreno sintetico del “Facchini”, che crea diffusi malumori tra gli spettatori per la tribunetta che non offre una visione ottimale del terreno di gioco. Non abbiamo raccolto versioni ufficiali della scelta, ma si sussurra informalmente di problemi che riguardano il fondo del terreno in erba dell'adiacente impianto del “Magnolfi”. Fa ancora abbastanza caldo all'inizio della gara e anche il tetto della tribuna non protegge buona parte degli spettatori (cronista compreso) da un sole implacabile. Padroni di casa in maglia bianca; ospiti in maglia amaranto con inserti azzurri. Il calcio d'avvio è degli ospiti che, al 4', fruiscono di un calcio di punizione dal limite, leggermente defilato sulla destra: il destro di Bouhafa sorvola di poco la traversa della porta difesa da Valoriani. Un'occhiata alla disposizione delle squadre in campo evidenzia un Calenzano disposto con un 4-3-1-2, con il capitano D'Orsi a giocare tra la linea del centrocampo e le due punte Palaj e Manganiello. Il Montelupo risponde con un classico 4-3-3. Al 7', su un lungo rilancio, Lorenzo Matteo non trova il pallone per respingerlo e Bouhafa si invola verso la porta, costretto a decentrarsi da Biondi che lo tallona da vicino: il tiro di sinistro del numero 10 è largamente fuori misura. Il primo tentativo dei padroni di casa è un tiro dalla distanza di D'Orsi: il pallone rimbalza insidioso nell'area piccola, ma Lensi, ben appostato, para con sicurezza. Calcio di punizione dal limite, abbastanza centrale, anche per il Calenzano che si conclude con un nulla di fatto (17'). La partita non decolla, le due squadre si annullano a vicenda, tra lanci lunghi e tanti errori di misura nei passaggi. Si vede qualcosa solo al 40', quando Giacomo Matteo cerca la profondità sulla destra: la conclusione di Vanni da fuori area sorvola abbondantemente la traversa. Sul fronte opposto, al 42', non trova il pallone, poco dentro l'area, Valoriani in uscita bassa: si lancia sulla sfera Bouhafa che la colpisce e la spedisce fuori di un metro abbondante, a porta sguarnita. Nell'occasione Bohuafa resta a terra, dolorante ad una spalla, per uscire, dopo sommari soccorsi, quattro minuti dopo in barella. Al suo posto entra Lelli. All'inizio del secondo tempo il Calenzano accenna ad assumere il comando delle operazioni con decisione. Al 48' Thiam, su corner da sinistra, non trova il bersaglio di testa. Al 50' Manganiello conclude con un diagonale troppo affrettato da fuori area, mandando il pallone ampiamente a lato alla destra del portiere. Gli ospiti si rivedono in avanti con un calcio di punizione da una venticinquina di metri: Ferrmaca manda il pallone di poco alto sulla traversa. Al 25' Lelli impegna in unaparata in due tempi Valoriani. Tentano mosse e contromosse dalle panchine i due tecnici e Ghilli comincia ad assumere una posizione sempre più avanzata. Trascorrono diversi minuti senza nessuna emozione. Da segnalare, all'83', la prima ammonizione della gara (ma il signor Bertilone ne avrebbe avute di occasioni per estrarre ben prima il cartellino giallo!): l'ammonito è il numero 4 Bartolozzi, entrato duro su D'Orsi, che esce claudicante sostituito da Ridolfi. E, all'87', proprio Ridolfi raccoglie una rimessa laterale e crossa verso l'area avversaria: Ghilli si avvita in elevazione e inventa una parabola beffarda che si insacca vicino al palo alla sinistra del portiere. Il gol si abbatte come un macigno sulla squadra ospite, che subisce ancora: Fantaci sfrutta una indecisione di un centrale, si invola verso la porta e batte di precisione Lensi, con un tocco di esterno (93'). Il Calenzano resta così, dopo tre gare, a punteggio pieno insieme a Carrarese Giovani e Luco. E il calendario propone domenica un Luco contro Calenzano che ha il profumo della sfida ad alta quota. Si esce dal campo con gli altoparlanti del “Magnolfi” che diffondono a tutto volume l'inno del Calenzano. Sarà il motivo dell'anno? E' presto per dirlo, ma le premesse sono più che rosee.