• Coppa Toscana Torneo Regionale - 2009
  • 10/05/2026 10:30:00
  • CATTOLICA VIRTUS
    30' Fossi I.
    62' Lazzerini M.
    72' Crini
    75' Crini
  • 4 - 2 10/05/2026 10:30:00
  • PROLIVORNO SORGENTI
    4' Tasca
    47' Travali

Commento


RETI: 4 Tasca, 30 Fossi I., 47 Travali, 62 Lazzerini M., 72 Crini, 75 Crini


CATTOLICA VIRTUS: Dallai, Pagnotta (51' De Sa), Peccini (83' Dario Burgassi), Mugnaini (91' Bramanti), M. Lazzerini, Zangarelli, Zini, C. Lazzerini (65' Narduzzi), Andres (88' Torres Perez), Fossi (90' De La Cruz), Crini (82' Mazzantini). A disp.: Bracci, Tapinassi. All.: Marco Fraccone.
PRO LIVORNO SORG.: Luppichini, Mini (39' Palese), Tasca (52' Nanni), Del Mazza (80' Cateni), Giachetti, Pietrogiacomi, Calloni (69' Gai), Pacifico, Travali, Baldini (80' A. Neri), Truglio (83' Barsacchi). A disp.: Palamidessi. All.: Luca Macor.
ARBITRO: Tripodi di Empoli
RETI: 4' Tasca, 30' Fossi, 47' Travali, 62' M. Lazzerini, 72', 75' Crini.
NOTE: ammonito Truglio. Angoli: 7-5. Recupero: 1'+5'.

Per convalidare il pronostico e superare gli ottavi la Cattolica Virtus ha avuto bisogno di due cose: ha avuto bisogno di tempo e di pazienza. Solo col tempo, infatti, è riuscita a trovare gli spazi che per un'ora la Pro Livorno Sorgenti le ha negato; e solo con la pazienza ha potuto dare così respiro alla manovra da rimontare due volte lo svantaggio, e poi vincere 4-2. Contro la Sestese, nel replay della partita che meno d'un mese fa ha messo in palio il secondo posto assoluto in Toscana, servirà un approccio diverso a metà: non è in attacco che la Cattolica, che ha chiuso la stagione regolare col secondo score dell'élite, ha bisogno di cambiare spirito e atteggiamento; in difesa però l'assenza di Chirinos Calderon ha di nuovo fatto venir meno qualche certezza, che il carattere di Manuel Lazzerini (non innocentissimo in occasione dell'1-2, si riscatta ampiamente con la rete del 2-2 e l'assist per il 3-2) ripristina solo in parte. È soprattutto sulla propria destra che a lungo la Cattolica trova difficoltà, già dai primi scambi: è in questa zona che, battuta corta per Pacifico una punizione sulla trequarti e ricevuto sullo sprint il pallone di ritorno, Tasca passa dietro Pagnotta e col mancino indovina una traiettoria che, pensata come un traversone, scavalca Dallai e si spegne sotto l'incrocio lontano. In svantaggio dopo appena quattro minuti, la Cattolica ne impiega altri tre per confezionare la prima occasione buona per il pari: sugli sviluppi di un angolo calciato a rientrare tocca alla base del palo opporsi a Fossi e al suo colpo di testa. Alla bandiera s'era presentato Mugnaini, che dal quarto d'ora in poi s'impadronisce della mediana e che però in avvio patisce l'aggressività del pressing avversario, il cui interprete principale è Truglio, che opera da mezzala destra e che all'11' recupera il pallone nel cerchio centrale e verticalizza per Travali, rallentato da Pagnotta e costretto a piegare a sinistra: anziché svilupparsi in profondità, l'azione si completa con lo scarico per Pacifico, che dai venticinque metri calcia rasoterra col destro a incrociare e manca la porta di tre pollici. Il rischio corso sollecita ad accelerare sia la Cattolica sia Mugnaini: cinque minuti più tardi è lui a disegnare il primo di mille lanci profondi direzione Fossi, che salta Mini all'ingresso più stretto dell'area di rigore e finisce a terra dopo una trattenuta evidente per tutti tranne che per Tripodi. È un altro fischio, meno pesante, che consente alla Cattolica d'avvicinarsi al pari: il fallo di Calloni su Zini sul fronte sinistro della trequarti offensiva vale una punizione che, ricevuto il tocco corto di Christian Lazzerini, il destro di Mugnaini scaraventa contro la traversa. Neppure sulla ribattuta la Cattolica ha fortuna: di testa Manuel Lazzerini cerca il secondo palo, ben protetto da Luppichini (23'). A prolungare la traiettoria sottoporta aveva provato Andres, che alla mezz'ora calcia dai sedici metri con una traiettoria che propizia la rete del pareggio: sporcato da Giachetti, il pallone filtra dietro la difesa e premia Fossi, che allo sviluppo dell'azione aveva già preso parte combinando con Zini e Crini e che, partito in posizione sospetta, col mancino rasoterra spinge in porta il pallone dell'1-1. La rete galvanizza la Cattolica, che da qui alla pausa attacca in forze: la Pro Livorno rischia di nuovo al 35' sul lancio di Christian Lazzerini, che s'era abbassato per coprire il break di Zangarelli (solido Giachetti) e che avvia l'azione chiusa dal taglio d'Andres, il cui movimento sul primo palo si chiude con un destro ampio di poco. Tra i due aveva cucito Fossi, che di lì a poco cerca la doppietta su un altro angolo che Mugnaini calcia da sinistra a rientrare: ben colpito con la fronte, il pallone sorvola l'incrocio più lontano. C'è di nuovo Fossi nell'azione che chiude il primo tempo: stavolta, e lo sarà da qui alla fine, la corsia di competenza è la destra, da dove la combinazione con Zini si completa con un traversone che Crini, in anticipo su Palese (fuori Mini acciaccato), di testa devia centrale. L'inversione delle ali sarà l'intuizione decisiva, ma prima di apprezzarne i benefici Fraccone vede la Cattolica di nuovo in svantaggio: sul filtrante di Pacifico, che approfitta dello scivolone di Zangarelli impegnato a costruire la prima azione della ripresa, è troppo fermo Pagnotta, così fermo da consentire a Tasca di sprintare a sinistra e crossare per Travali, che in spaccata anticipa Manuel Lazzerini e trova il secondo palo e l'1-2 nonostante il tocco di Dallai. Colpita quando pensava di non doversi più dedicare alla prima parte della rimonta, per reagire la Cattolica impiega un quarto d'ora esatto, nel quale si registrano soltanto il primo cambio chiamato da Fraccone (fuori Pagnotta per De Sa) e la risposta di Macor (fuori Tasca per Nanni) e s'apprezza l'intensità della Pro Livorno, che Pacifico trascina a un pressing feroce su chiunque esca dalla mediana. Questo frangente si chiude d'un tratto quando s'accende Mugnaini, che s'incarica di calciare verso la porta la punizione concessa da Tripodi (molto meglio la ripresa, molto meglio di un primo tempo caotico) per un fallo di Truglio, ammonito, su Peccini: con i pugni Luppichini protegge l'incrocio di competenza. Dal destro di Mugnaini, che attraversa tutto il terreno di gioco per portarsi alla bandiera sotto il bosco e da lì calciare l'angolo a uscire, nasce il 2-2: lo segna Manuel Lazzerini, che di testa gira il pallone nell'angolo lontano. Il ripristino del pari fa malissimo alla Pro Livorno, che sulla ripresa del gioco s'intreccia e concede alla Cattolica un'altra azione d'attacco: rompere la linea difensiva tocca di nuovo a Fossi, stavolta con un filtrante per Andres, sul cui rasoterra la scivolata di Crini irrompe con un istante di ritardo. Perché la rimonta si completi è necessario intaccare l'ultimo quarto e attendere un'altra scintilla di Mugnaini, che dopo aver battuto corto un angolo da sinistra chiede a Narduzzi (ottimo l'ingresso per Christian Lazzerini) di servirgli il pallone di ritorno, trasformato - col destro, ovvio - in un tiro esplosivo sotto l'incrocio lontano: di nuovo Luppichini ci mette i pugni. Di un altro angolo, che peraltro tanto bene aveva sfruttato una decina di minuti prima, Manuel Lazzerini non s'accontenta: ha l'esito voluto la scelta di tenere viva l'azione e dal fondo crossare dentro per Crini, il cui destro in girata spedisce il pallone nello spazio tra Luppichini e il palo lontano. In svantaggio per la prima volta, la Pro Livorno si lancia all'attacco e nel giro di tre minuti confeziona l'occasione del possibile pari: sul traversone di Baldini da destra né Giachetti, salito ad appesantire l'attacco, né Travali riescono a spingere il pallone in porta. Sulla ripartenza, avviata direttamente da Dallai, la Cattolica chiude la partita: Palese sbaglia a lasciar passare il traversone di Fossi, sbaglia perché così consente a Narduzzi di conquistare il possesso al limite dell'area di rigore e di servire Crini, che da posizione centralissima apre l'interno destro e trova l'incrocio. È il 4-2, che introduce un quarto d'ora finalmente placido, nel quale la scena se la prendono soprattutto le sostituzioni e un ritocco tattico nella difesa della Cattolica: l'ingresso di Dario Burgassi per Peccini spinge Manuel Lazzerini, jolly totale, in posizione di terzino sinistro. Sbaglia però chi, fradicio per un diluvio che a maggio fa più rabbia che male, se ne va prima che s'esaurisca un recupero infinito: chi se ne va si perde il flipper che, sul traversone di De La Cruz da destra (fuori Fossi, ottimo il filtrante di Zini), vede prima Narduzzi e poi Mazzantini, che Fraccone inserisce nel finale per preservare Crini, sbatacchiare due volte, uno di testa e l'altro di destro, il pallone contro la traversa. Sono gli ennesimi legni di una partita nella quale la Cattolica sa di non aver trovato difficoltà in attacco: è dietro, semmai, che ha bisogno di un approccio diverso per uscire indenne dal quarto d'élite con la Sestese. Calciatoripiù: la Pro Livorno passa due volte in vantaggio sull'asse mancino, quello nel quale gravitano Pacifico (ha un passo da élite: non sorprende che da mezzala abbia segnato diciassette reti) e Tasca, che allo 0-1 fortunato e indimenticabile aggiunge l'assist per il raddoppio. La Cattolica Virtus emerge quando s'accendono Fossi e Mugnaini, che il pallone perso al quarto d'ora - sarà l'unico - convince a risparmiare un tempo di gioco: tutta questa qualità favorisce gli inserimenti di Manuel Lazzerini, che alla rete del 2-2 abbina il traversone del vantaggio, esalta Narduzzi (ottimo l'ingresso) e rende possibile la doppietta di Crini. È a lui e a Fraccone, che prima lo sposta da destra a sinistra e poi aspetta a sostituirlo nonostante un fallaccio subito, che la Cattolica deve la vittoria senza il rischio dei tiri di rigore: troppi ne ha sbagliati quest'anno per mandarne cinque sereni sul disco.
Samuele Tofani


Commento di : calciopiu