Verso La Partita Applaudita: intervista a Francesco Cesari
'Il nostro intento è quello di creare una sorta di rete operativa trans-regionale formata da persone appassionate e vogliose di dare il proprio contributo alla causa del calcio giovanile. Educazione, divertimento e sana competizione sono princìpi sociali, oltre che regolamentati costituzionalmente, che devono far scattare in noi addetti ai lavori un senso di profonda responsabilità. La tutela del benessere dei nostri ragazzi viene prima di tutto'. Con queste parole Francesco Cesari, presidente dell'associazione Calcio Fair Play, riassume con efficacia una filosofia che negli anni si è allargata a macchia d'olio sul territorio toscano e non solo, abbracciando la visione di tanti altri attori rimasti per un motivo o per un altro nella penombra fino al tocco amico sulla spalla di Calcio Fair Play. Smossa la sensibilità comune e puntati con forza i riflettori sui problemi del calcio giovanile, dai tempi nefasti del Covid-19 all'alba del 2026 l'associazione è cresciuta in maniera esponenziale, supportata dalle istituzioni politiche e sportive in una sorta di enorme triumvirato portabandiera di quei valori sani ma troppo spesso accantonati in favore di pratiche e atteggiamenti incresciosi. È tempo di cambiare. Comitato Regionale Toscana-Lega Nazionale Dilettanti, Calcio Fair Play Toscana, ANCI Toscana, Settore Giovanile e Scolastico regionale, AIA, AIAC, AIC e CONI Toscana: tutti insieme, uniti, per il bene dei giovani e dello sport.
Francesco Cesari, presidente di Calcio Fair Play, in apertura la domanda più scontata e allo stesso tempo meno scontata possibile. Necessaria, essenziale per comprendere l'evolversi del processo: con quali sentimenti Calcio Fair Play ha chiuso il 2025?
Senza tanti giri di parole, il nostro 2025 è andato oltre le più rosee aspettative. Il forte input di dicembre 2024 col corto satirico 'Il pallone gonfiato' ha dato il là a una serie di eventi che ha raggiunto il proprio picco massimo nella prima edizione su scala regionale de 'La partita applaudita' durante il weekend del 1-2 marzo 2025. Abbiamo raccolto numeri, consensi e feedback estremamente positivi che ci hanno spinto a mettere in cantiere subito, insieme alla FIGC Toscana e all'ANCI Toscana, una nuova edizione della nostra riuscitissima manifestazione. Nella seconda metà di 2025 abbiamo portato avanti la nostra visione, la nostra filosofia, promuovendo un nuovo giro di incontri chiamato 'Fare calcio giovanile oggi' in cui, con toni più informali e diretti, ci siamo confrontati con tanti addetti ai lavori sui temi più sensibili dell'attualità, sfruttando il momento anche per conoscerci meglio e instaurare un rapporto più profondo fra le parti. Abbiamo infine chiuso l'anno solare con un progetto sperimentale chiamato 'Il termometro del fair play', uno strumento ancora in fase di rodaggio che ci permette tramite sondaggi e questionari costruiti ad hoc insieme ai ragazzi delle scuole medie di carpire il sentimento comune riguardante diversi aspetti del mondo dello sport. A fine stagione analizzeremo e compareremo tutti i dati in modo da rendere ufficiale, se tutto va per il meglio, questa che a oggi possiamo definire come una cartina tornasole ancora in versione beta.
Bella corposa e sostanziosa come al solito, dunque, la 'to do list', in linea con la filosofia proattiva che da sempre permea il tessuto dell'associazione. Tutto questo, però, è bene ricordarlo, difficilmente sarebbe possibile da pensare e a maggior ragione da attuare senza l'aiuto e il supporto di tutti. E in questi 'tutti', spiccano sicuramente il Comitato Regionale Toscana e l'ANCI Toscana, che unite giustappunto a Calcio Fair Play formano un tridente ultra offensivo, pionieristico per certi versi. Cosa significa muoversi in un terreno inesplorato con ai fianchi l'appoggio di due colonne così solide?
La collaborazione strettissima col Comitato e con l'ANCI è alla base del successo e dell'apprezzamento che le proposte di Calcio Fair Play hanno ottenuto e stanno tuttora ottenendo. Prima di dare forma a ogni idea passiamo per il vaglio e il giudizio della Federazione, e con essa poi sviluppiamo il da farsi consapevoli di avere alle spalle un sostegno davvero fondamentale. L'unità di intenti e lo sforzo comune ci hanno fatto muovere passi importanti verso la realizzazione di un progetto che ha come princìpi cardine l'educazione sportiva, il divertimento e la sana competizione. Poter mandare alle istituzioni un messaggio tanto efficace è per tutti noi un enorme motivo di orgoglio perché così dimostriamo che è davvero l'unione a fare la forza.
Un messaggio forte, un messaggio sensibile e un messaggio che ora, nel 2026, ha metaforicamente sfondato i confini della Toscana. 'La partita applaudita' è pronta ad aggiungere un altro capitolo di spessore alla sua giovane ma già fulgida storia.
Onde evitare di fare il passo più lungo della gamba, con la Federazione e con l'ANCI abbiamo proposto il progetto de La partita applaudita al presidente della FIGC emiliano-romagnola Simone Alberici e al presidente della FIGC umbra Luigi Repace. Il nostro Paolo Mangini ha fatto un grande lavoro di comunicazione e i suoi colleghi fuori regione hanno accettato di buon grado di tastare con mano per la prima volta l'essenza di questa giornata così particolare e per certi versi, nella sua accezione positiva naturalmente, così provocatoria. Abbiamo dunque esportato con entusiasmo lo stesso schema di gioco utilizzato in Toscana anche in Umbria, regione che aderisce con le due province di Perugia e Terni, e in Emilia-Romagna, la quale somministrerà il nostro progetto nella provincia di Piacenza.
I dettagli organizzativi essenziali?
Tutte e tre le regioni vedranno lo svolgersi de 'La partita applaudita' all'unisono nel weekend del 21-22 febbraio, seppur con protagoniste categorie diverse. In Umbria saranno coinvolte 24 gare, in Emilia-Romagna 8 e in Toscana circa 130.
Giusto ragionare step by step ma altrettanto giusto, o per meglio dire lecito, non porsi limiti di alcun tipo visto il ruolino di marcia brillante ormai intrapreso da anni. Cosa si prova a essere arrivati così lontano ma allo stesso tempo sapere di avere ancora così tanta strada davanti?
Tutto ciò rappresenta un grande orgoglio e un grande onore. Noi addetti ai lavori stiamo restituendo in termini di esperienza e di volontà il massimo possibile a un movimento, quello dilettantistico giovanile, che ci ha sempre dato tutto e che ora, soprattutto in questo momento storico, ha bisogno di essere salvaguardato. Sappiamo che il cammino è ancora lungo ma se siamo arrivati fino a questo punto il merito è davvero di tutti. A tal proposito mi sento di ringraziare i presidenti delle federazioni sportive e i loro collaboratori, i responsabili e i referenti delle varie associazioni e, in generale, tutte le persone che stanno adoperandosi giorno dopo giorno per la buona riuscita dei vari progetti proposti, in particolar modo de 'La partita applaudita'.
Lorenzo Profili
