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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 2

Forte Dei Marmi 2015-Affrico 0-2

FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Passalacqua, Fommei, Tonarelli, Rolla, Darzeza, Frandi, Makhlouf, Marcellusi, Curcio. A disp.: Lombardi, Borghini, Simonini L., Ceru, Cecchini, Spadoni, Barducci, . All.: Tedeschi Davide
AFFRICO: Lombardi, Agosti, Galgano, Gianassi, iania, D Onofrio, Nutini, Sciulli, Morelli, Ala, Migliorini. A disp.: Mugnaini, Bahry, Corsini, Traore, Guerrini, Termini, Donigaglia, Tinelli. All.: Gori Filippo
ARBITRO: Edoardo Tonioli di Carrara
RETI: 19' Morelli, 40' D Onofrio
Ci sta di perdere e di sorridere comunque. Perde il Forte dei Marmi, perde 0-2, perde l'imbattibilità che in casa reggeva da due mesi esatti (finora era arrivata, anche se ampia nelle dimensioni, una sola sconfitta), perde e sorride: sorride perché perde molto meglio di come aveva perso nel girone d'andata, quando al Lapenta finì travolto e di reti ne subì cinque; sorride perché sa di aver affrontato una delle big, che con due vittorie consecutive prova a rilanciarsi nella corsa al vertice: averci potuto battagliare alla pari, o quasi, è segno che il lavoro cui Tedeschi e il suo staff si sono dedicati ogni giorno dell'ultimo quadrimestre è stato molto più che efficace. Davanti infatti c'era l'Affrico, che al big match con la Sestese (ci s'attendono emozioni feroci e una designazione blindata) arriva con un successo solido: lo introduce Mattia Morelli, che sul filtrante d'Ala aveva già cercato di scattare al 5' ed era sbattuto sulla difesa, e poco oltre il quarto d'ora ci riprova, riuscendoci, sul lancio d'Agosti, che sulla mezza incertezza di Tonarelli lo libera davanti a Dazzi, battuto sull'uscita. Costretto a rincorrere lo svantaggio e a rimbalzare sulle fortificazioni erette dall'Affrico su ogni calcio da fermo, infastidito dal vento che fino alla pausa gli soffia in faccia, il Forte dei Marmi rischia sul mancino con cui Sciulli sbocconcella la traversa, rischia sull'inserimento che Migliorini conclude in rete e che Tonioli invalida rilevando un fuorigioco, e poi cade di nuovo a cinque minuti dalla pausa: segna D'Onofrio, alla seconda rete stagionale dopo quella con cui evitò la sconfitta interna contro la Lampo, tagliando sul primo palo e spizzando in porta l'angolo calciato da Ala. È lo 0-2, che regge intatto per tutta la ripresa: regge perché Niccolò Lombardi neutralizza due tiri di Spadoni (ottimo l'ingresso: Tedeschi lo propone trequartista per consolidare il cambio di sistema) e soprattutto il diagonale di Makhlouf, portato in pedana dal filtrante splendido di Darzeza, e perché sul traversone di Torcigliani la volée di Passalacqua sbatte contro la traversa. Anche nel conto dei legni l'Affrico chiude avanti: nel finale pizzica l'incrocio il tiro con cui Termini chiude la ripartenza che aveva colto sbilanciata la difesa avversaria, legittimazione per un successo costruito sul fiuto d'un centravanti che in categoria è più d'un lusso e sulla solidità d'una difesa impressionante.
Calciatoripiù
: il Forte dei Marmi cerca di costruire la rimonta sulle accelerazioni di Curcio e sulle giocate di Spadoni, che la partita l'accendono ma non riescono a riaprirla; non ci riescono perché in difesa, con D'Onofrio e Iania come centrali (assortiti bene, benissimo: un tempo si sarebbe detto (un libero e uno stopper)) e Niccolò Lombardi in porta, l'Affrico concede il meno che può.
esseti
Fratres Perignano-Floriagafir Bellariva 0-1

FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Celi, Ben Toraa, Rofi, Silvestri M., Zampardi, Oliva, Piccirilli, Pucci, Riccomi. A disp.: Mazzetti, Lepri, Chiarini (3), D Angelo, Malacarne, Karaj, Colangelo, Falleni, Nieddu. All.: Lucarelli Massimo
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Buiani, Galietta, Benucci, Gori, De Simone, Landolina, Agnoloni. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Matteo Marconcini di Livorno
RETI: 59' Serrini
Tenere il profilo basso è giusto, giustissimo, forse doveroso: giustissimo e impossibile. Dopo due giornate del girone di ritorno la Floriagafir è prima, dato che da solo basterebbe a farla finire al centro della scena; se ci s'aggiunge che, come già la Sestese a fine novembre, davanti a lei cade (0-1) il Fratres Perignano, una delle big del campionato e una delle due squadre che finora sono riuscite a batterla (l'altra è il Forte dei Marmi), non calcolarla tra le candidate alla vittoria finale inizia a esser complicato. Bertuccio, che di questo primato è architetto e capomastro, predica prudenza, e però davanti alla squadra s'è assunto un compito chiaro, quello di colui che il sogno ha il compito (forse il dovere?) d'alimentarlo, anche perché il contesto glielo consente: non esistono pressioni, e se alla fine d'aprile la classifica dirà secondo posto, o terzo, o quarto, sarà comunque una stagione trionfale. È la progressione a renderla tale: vittoria nei provinciali, vittoria in uno dei gironi regionali, consolidamento nell'élite con annessa qualificazione in coppa, infine azione di disturbo alle grandissime. Nel lotto che le descrive c'è da tempo il Fratres Perignano, che costretto a emigrare a Vicarello (la nevicata dell'Epifania ha messo in crisi il Matteoli, che due partite in ventiquattr'ore non le avrebbe rette, e domenica era in programma la partita d'Eccellenza contro il Montespertoli) perde l'occasione per l'aggancio e si ritrova al quarto posto, superato anche dall'Affrico. È il destino di chi perde uno scontro diretto, che fino alla pausa per via delle condizioni complicate d'un terreno di gioco insolito regala ritmi altissimi e una sola occasione per parte: imbeccata dalla percussione di Zampardi sulla destra, la volée di Riccomi gratta il palo; verso lo specchio della porta la Floriagafir non riesce neppure a calciare, perché sul traversone d'Ermini Polacci nessuno trova l'impatto. Non lo trova Labiad e non lo trova neppure Serrini, cui in avvio di ripresa è sufficiente il primo pallone davvero giocabile per rompere l'equilibrio e decidere la partita: oltre che gustoso, per superare la mezza uscita di Stefano Calloni e ottimizzare il lancio strepitoso di La Greca è efficacissimo il pallonetto scoccato dal vertice mancino dell'area di rigore (59'). Lo svantaggio fa sbandare il Fratres Perignano, che alla fine del terzo quarto rischia di vederlo incrementare: il raddoppio lo cestina Giannone, che di testa manca il servizio offertogli da Mosconi - nessuno lo frena nello sprint a sinistra - davanti alla porta sguarnita. Dunque il punteggio resta contendibile e nel finale, Pucci sempre protagonista, il Fratres Perignano costruisce due occasioni per pareggiare: più che la seconda, confezionata dallo scarico di Piccirilli dopo la battaglia fisica con Nahi Guelasseh e Benvegnu (centrale il tiro da una ventina di metri), quella nitida è la prima, nella quale lo slalom dalla trequarti fino all'imbocco dell'area di rigore si chiude con un tiro secco sulla traversa. Anche d'aiuti come questo c'è bisogno per vincere partite così tirate: intanto le partite, per il resto si starà a vedere.
Calciatoripiù
: anche se penalizzato dal terreno di gioco, che favorisce semmai calciatori come Ben Toraa (ottima la sua prova in mediana a sostituire Pirrone squalificato), Pucci costruisce l'occasione principale per il Fratres Perignano; altre Nahi Guelasseh e Benvegnu, coppia di centrali solidissima, non ne concedono, e dunque la rete di Serrini è sufficiente alla Floriagafir per vincere un altro scontro diretto.
esseti
Fucecchio-Pieta 2004 1-2

FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Bartoli F., Mazzoni, Squarcini, Berhoxha, Matteoli, Ciardelli, Gjoni, Di Donfrancesco, Pieragnoli. A disp.: Guidi, Donzelli, Gatto, Ciampi, Morelli, Diviggiano, Nuti, Fanara . All.: Roncucci Federico
PIETA 2004: Mammoli, Pareti, Marseo, Rrapaj, Lenzi E., Biancalani, Marzullo, Rayyad, Frati, Giuliani, Vannuzzi. A disp.: Bragetta, Cocci, Mbaye, Gori A., El Hariri, Tartoni, Daly, Salvadori. All.: Zambello Marco
ARBITRO: Federico Savoca Corona di Viareggio
RETI: 13' Gjoni, 55' Vannuzzi, 77' Gori A.
È una beffa, niente di meno. Il Fucecchio domina per larghi tratti della partita, ma già raggiunto in avvio di ripresa cade nel finale della partita con la Pietà, che grazie alla rete d'Alessio Gori vince 1-2 e vede vicinissima la salvezza. L'epilogo è ben celato dell'avvio, nel quale il Fucecchio fa da subito registrare un buon possesso palla. Il vantaggio arriva al 13', quando Carfagna si allarga sull'out di destra e pennella un cross perfetto per Gjoni, che di testa incorna in maniera impeccabile e batte Mammoli. È l'1-0, cui la Pietà prova a reagire soprattutto sui calci piazzati: al 18' Giuliani cerca la porta direttamente dalla bandiera, Gabriele Gori è attento e sventa. Per un bel po' resta un pericolo occasionale, il Fucecchio continua a spingere: al 22' una pregevole azione manovrata porta Ciardelli al tiro dalla distanza, alto. Un minuto dopo la mezz'ora la Pietà rischia di nuovo: di un errore in uscita di Rrapaj approfitta Ciardelli, sul cui appoggio Gjoni calcia da fuori, di poco a lato. Nel finale di tempo la Pietà torna a pungere: al 40', sugli sviluppi di una punizione defilata del solito Giuliani, velenoso il pallone attraversa tutta l'area di rigore e finisce esausto sul fondo. Di nuovo, sembra un pericolo occasionale: il Fucecchio torna ad attaccare con l'azione personale di Pieragnoli (pallone fuori di poco) e la punizione di Niccolò Mazzoni, che dai venticinque metri cerca il palo lontano, senza fortuna (43'). È l'episodio su cui si chiude il primo tempo: l'1-0, più che meritato, sta forse stretto al Fucecchio, che al riavvio ripropone lo stesso atteggiamento offensivo, alla ricerca del raddoppio. Al 51' Di Donfrancesco scappa alla difesa e conquista una punizione dal limite dell'area: alla battuta va Mazzoni, che chiama uno schema destinato a rimanere senza esiti. Considerato lo sviluppo della partita a quel momento, giunge inatteso il pareggio della Pietà: buona parte del merito se lo prende il neo entrato Alessio Gori, sul cui cross Vannuzzi calcia al volo sotto l'incrocio. Raggiunto sull'1-1 dopo aver sprecato molto, il Fucecchio reagisce e subito crea un'occasione clamorosa: è splendida la cavalcata di Di Donfrancesco sulla destra, perfetto il cross per Saverio Nuti, che di testa trova una grande parata di Mammoli. È un episodio decisivo, decisivo come quello che va in scena al 77', quando la partita cambia volto: innescato da un lungo lancio, Alessio Gori vede l'altro Gori, Gabriele, rimanere a metà strada nell'uscita, e calciando dai venticinque lo supera per l'1-2, inevitabile nonostante il tentativo disperato di recupero. Ora costretto a rimontare, il Fucecchio prova il tutto per tutto: l'occasione migliore per il pari nasce da una punizione laterale battuta da Niccolò Mazzoni per Berhoxha, che di testa colpisce alto di poco (82'). Segue tanta pressione, qualche contropiede che la Pietà non sfrutta e il fischio con cui Corona ufficializza l'1-2, risultato troppo punitivo per il Fucecchio, che ha fatto la partita per lunghi tratti e paga il poco cinismo sottoporta. Sorride invece la neopromossa Pietà: la terza vittoria di fila rende tangibile la salvezza, e addirittura vicina la zona coppa.
Calciatoripiù: Gjoni
segna un gran gol e, riferimento offensivo costante, per tutta la partita fa a sportellate con i difensori avversari; dinamico e ordinato, Matteoli fa sempre la scelta giusta e domina tecnicamente il centrocampo; Di Donfrancesco (Fucecchio) alterna falcate importanti a imbucate continue; Alessio Gori (Pietà) entra e, assist e rete, cambia la partita, sulla quale ha un impatto decisivo; Vannuzzi firma il pareggio, premio per una lotta infinita; sempre pericoloso sui piazzati, Giuliani unisce fisicità e presenza costante in mezzo al campo.
Matteo Salvadori
Lampo Meridien-Mobilieri Ponsacco 1-1

LAMPO MERIDIEN: Pinzani, Vannini, Baldini, Vannini, Faratro, Lucarelli, Gocaj, Musumeci, Botti, Bellesi, Cortesi. A disp.: Mariotti, Fiori, Pellegrini, Bettaccini, Dulivo, Califano, Attinasi . All.: Giorgetti Mirko
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Landi S., Biondi, Ribechini, Cavallini, Panicucci, Meioli, Silvi, Bianchi, Panettella, Leotta. A disp.: Matassi, Landi A., Nesti, Gurabardhi, Marchetti, Viviani, Esosa, Viviani, Tuntoni. All.: Vuono Stefano
ARBITRO: Leonardo Pingi di Pisa
RETI: 25' rig.Bellesi, 88' Panettella
Talvolta per un'analisi efficace è sufficiente controllare i numeri: se il girone di ritorno replicherà le dinamiche dell'andata, la media d'un punto a partita sarà sufficiente per la salvezza. È per questa ragione che il nono pareggio stagionale, il settimo per 1-1 (e cinque sono arrivati nelle ultime sei giornate), la Lampo Meridien se lo fa andar bene; per questa ragione e anche perché la formazione Giorgetti ha dovuto inventarla (squalificati Luca Mazzoni, Noka e Nikaj), perché era necessario reagire alla sconfitta di Pontassieve e perché davanti c'era una delle squadre che arrivano da dietro, il Ponsacco determinato a salvarsi al primo anno nell'élite. Il suo carattere lo dimostra l'andamento della partita: nonostante un rigore sbagliato alla fine del primo tempo e l'espulsione di Becherini (doppia ammonizione, rarissima per un portiere, tanto più rara se la seconda scatta per proteste; lo squilibrio nei numeri dura cento secondi, quasi subito fuori anche Faratro) a un quarto d'ora dalla fine, all'88' Panettella segna la rete che vale l'aggancio al Maliseti e impedisce a Casentino e Lastrigiana d'allontanarsi. È l'epilogo d'una partita che dopo un lungo frangente bloccato s'apre al 25', quando Bellesi scatta sul lancio di Cortesi, scarta Becherini e subito il fallo sull'uscita (eccola qui la prima ammonizione) converte nell'1-0 il rigore concesso da Pingi. Di un'occasione simile, dopo aver rischiato di subire il raddoppio su un diagonale di Gokaj a lato d'un pollice ed essersi portato al tiro con un'iniziativa di Panettella rimpallata, beneficia anche il Ponsacco nel recupero del primo tempo: l'esito è diverso perché Bianchi, che della trattenuta di Diego Vannini era stato vittima, sbatte sulla parata di Pinzani. In avvio di ripresa, convocato alla risposta dal diagonale di Bellesi, una quasi altrettanto difficile la sfodera Becherini, che però a un quarto d'ora dalla fine è costretto ad abbandonare la partita: Pingi punisce la platealità della protesta e la corsa di quaranta metri verso la mediana, e Vuono per consegnare la porta a Matassi è costretto a chiamar fuori Leotta, da mezzala sinistra uno dei migliori. Della superiorità numerica la Lampo non fa in tempo neppure ad accorgersi: nel giro d'un paio di minuti Faratro interviene fuori tempo in mediana, e ci si ritrova dieci contro dieci. Del nuovo equilibrio beneficia il Ponsacco, che all'88' pareggia: d'interno segna Panettella ottimizzando il traversone di Matteo Viviani, che aveva recuperato il pallone a Baldini scivolato mentre stava gestendo il possesso in posizione di terzino sinistro. Anche se alla fine l'1-1 se lo farà andar bene, nel recupero la Lampo costruisce due occasioni per tornare in vantaggio: non le sfruttano né Bellesi, che in diagonale calcia alto, né Attinasi, che per colpa d'una deviazione vede il suo tentativo uscire dalla parte sbagliata del palo. È il segno che l'1-1 non è scalfibile, e anche se pochi lo ammetteranno la sua solidità l'apprezzano in tanti.
Calciatoripiù: Pinzani, Bellesi
(Lampo Meridien), Samuele Landi e Leotta (Mob. Ponsacco).
esseti
Lastrigiana-Pontassieve 1-1

LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Fe, De Pascalis, Manescalchi, Fenza, Bindi, Giotti, Canale, Gracci, Finelli. A disp.: Lascialfari, Aldighieri, Semeraro, Maxharri, Sollazzi, Burroni, . All.: Mollica Alessandro
PONTASSIEVE: Biagioli, Mati, Rossi, Misuraca, Casci, Baggiani, Paolieri, Urbinati, Piccioli, Macheda, Brogi. A disp.: Badalassi, Fibbi, Francalanci, Taiti, Ciabatti, Hamzai, Tesi, Pinzauti. All.: Marchionni Marco
ARBITRO: Gabriel Brakaj di Arezzo
RETI: 3' Macheda, 70' Fe
Ipotesi concreta per più di un'ora, una sconfitta - sarebbe stata la terza di fila dopo quelle in trasferta contro Bibbiena e Pietà - l'avrebbe fatta piombare di nuovo nel gorgo: pertanto si capisce perché l'1-1 ottenuto in rimonta la Lastrigiana se lo prende come un buon punteggio. La didascalia è adeguata, sarebbe un errore sminuirlo solo per la classifica dell'avversario: anche se ultimo da tempo, il Pontassieve è convinto di poter lottare ancora per la salvezza, ipotesi rafforzata dal 3-0 sulla Lampo nel turno precedente; ad allungare la striscia di vittorie prova subito Macheda, che dopo neppure tre minuti schiocca in porta una delle prime punizioni concesse da Brakaj. Ghiacciata dallo svantaggio immediato, la Lastrigiana impiega un po' per reagire, e nel primo tempo nonostante la pressione crescente riesce a costruire soltanto un'occasione: sul servizio di Fè (a sinistra sostituisce Grevi, che sconta il primo dei quattro turni di squalifica) ripulito dalla sponda di Gracci in pedana si porta Manescalchi, che di prima calcia alto non di molto. È giusto una puntura, il cui pizzicotto però fa effetto subito: nel quarto d'ora che accompagna alla fine del primo tempo il Pontassieve cresce e si porta al tiro in due circostanze, nelle quali non hanno fortuna né Brogi (Glielmi para) né Macheda (pallone alto). Ancora in partita, dagli spogliatoi la Lastrigiana rientra determinata a pareggiare: Sollazzi prima e Gracci poi fanno le prove della rete, che - defilata a sinistra la mattonella, un po' più di venticinque i metri dalla porta - Fè segna con una punizione magnifica. Alla fine manca una ventina di minuti, nei quali però nessuna delle due squadre affonda per provare a vincere, tanta è la paura di scoprirsi e ritrovarsi a piangere: non lo fa la Lastrigiana, che porta a tre i punti di vantaggio sulla terzultima piazza; e non lo fa il Pontassieve, che s'accontenta di dar continuità al buon avvio di 2026.
Calciatoripiù: Glielmi, Fè
(Lastrigiana), Macheda (Pontassieve).
Maliseti Seano-Sestese 0-2

MALISETI SEANO: Mura, Barlumi, Serra, Guastamacchia, El Amri, Monti, Belli, Varrosi, Ruggiero, Demiri, Sarno. A disp.: Fiordi, Arcioni, Gurra, Libiu, Marinozzi, Mema, Micheloni, Moretti. All.: Masi Jacopo
SESTESE: Fantini, Napolitano, Scarpelli, Papucci, Gaffarelli, Vettori, Patrignani, Athuman, Verzicco, Pomponio, Bravi. A disp.: Tabani, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Nesti, Nuti, Pecori, Zei. All.: Rossi Alessandro
ARBITRO: Francesco Marroni di Pisa
RETI: 42' Zei, 45' Verzicco
Incerottata, di rincorsa, impossibilitata a sbagliare, la Sestese conserva intatte le qualità di chi grandissimo lo è per scelta prima ancora che per natura; e da grandissima sfrutta la doppia accelerazione con la quale alla fine del primo tempo spezza l'equilibrio e piega il Maliseti, che battuto 0-2 ora vede raddoppiare la distanza dalla quartultima piazza, quella buona per salvarsi, ora occupata dal Casentino Academy. La resistenza dura quarantadue minuti, nei quali la Sestese fatica a trovare le posizioni in un terreno di gioco che già di per sé non la facilita; fatica anche perché l'assetto scelto da Alessandro Rossi regge un quarto d'ora appena, poi Vettori chiede il cambio e costringe Bravi a tornare sulla linea di difesa: in mediana lo sostituisce Zei, ingresso decisivo. Per prenderne consapevolezza però c'è da valicare il frangente di maggior pressione del Maliseti, che porta in pedana prima Serra e poi Ruggiero: il pallone esce prima alto di poco, poi fuori d'altrettanto. Il doppio squillo invita la Sestese a reagire, e la reazione produce occasioni in serie: delle prime due protagonista è Patrignani, che prima coglie il secondo palo col classico movimento ad accentrarsi da sinistra e poi, invitato a tirare dal traversone d'Athuman, sbatte sulla parata grandiosa di Mura. Sulla ribattuta Bravi deposita il pallone in porta, Marroni però lo valuta in fuorigioco e non convalida: è opposta, e non potrebbe essere diversa, la decisione sulla giocata di Zei, che da sinistra rientra sul destro e imbulletta il pallone sotto l'incrocio lontano. È il 42' e il Maliseti, che pregustava già d'assaggiare la pausa sul punteggio di partenza, sbanda; dallo sbandamento finisce travolto al 2' di recupero, travolto dal triangolo che insieme a Patrignani vede coinvolto l'ex Verzicco, letale una volta liberatosi davanti a Mura. D'un tratto il Maliseti si ritrova sotto di due reti, e per rimontarle avrebbe bisogno d'essere un po' più incisivo: non può bastare la progressione di Moretti, che quando alla fine manca un quarto d'ora da destra cerca lo specchio e sbocconcella la faccia esterna del palo. È l'unica circostanza in cui la Sestese rischia, l'unica anche se chiude in dieci perché Samuele Nuti è costretto a uscire a cambi già finiti: è l'ennesimo sintomo della poca dimestichezza stagionale con la buona sorte, segno che quando le stelle torneranno ad allinearsi le rivali per il titolo dovranno avere ancora più paura.
Calciatoripiù
: l'ex Ruggiero (Maliseti) la partita la sente, e prova a lasciare un segno; anche se combatte non ci riesce, a differenza di quanto fanno Zei e Patrignani (Sestese) alla fine del primo tempo.
esseti
Sporting Cecina-San Giuliano 1-1

SPORTING CECINA: Cionini, Ricciardi, Zazzeri, Cerri, Sola, Lega, Castelli, Manetti, Londi, Dragone, Battini. A disp.: Bendinelli, Dardar Y., Castellano, Agostini, Gabriellini, Tarrini, Dardar E., . All.: Magri Alessandro
SAN GIULIANO: Raugi, Nicoletti, Buselli, Di Martino, Lovo, Matteini, Cecchini, Lila, Hoxha C., Tarantini, Ruberti. A disp.: Bini, La Monica, Cortopassi, Esposito, . All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Taddeo Scaffai di Piombino
RETI: 81' Londi, 87' rig. Esposito
Sembra quasi un'abitudine. Di nuovo costretto a presentare una panchina cortissima (insieme a Bini, La Monica e Cortopassi però stavolta c'è anche Tommaso Esposito, che anche se alle spalle ha un solo allenamento Nuti si gioca nel finale e che segna un rigore contestato e pesantissimo), il San Giuliano esce indenne da una partita contro una squadra ricca di talento e vede sempre più vicina la salvezza anticipata: stavolta, dopo il successo ottenuto contro il Fratres Perignano, gli va benissimo il pari per 1-1, considerati la trasferta e lo svantaggio all'81'. È comprensibile il rammarico dello Sporting Cecina, che bissa il punteggio strappato al Torrini e che però non riesce a vincere da più d'un mese: il 6 dicembre fu 1-2 a Ponsacco, nei quattro turni successivi sono arrivati soltanto due pareggi. La frenata però non impedisce di tenere vive le ambizioni: la quinta posizione, obiettivo legittimo per una squadra che anche se giovanissima (anche stavolta sono nove i 2008 tra i titolari: s'aggiungono due 2007, Castelli in mediana e Londi al centro dell'attacco) straborda di talento, resta distante soltanto tre punti. Lo stesso calcolo vale per il San Giuliano, che anche se si schiera con un centrocampo innovativo (mancano Dessì e Accorsini, Antoni non scende della prima squadra: una delle mezzali la fa Cecchini, di mestiere terzino) approccia la partita senza timori e crea la prima opportunità interessante: sul lancio profondo di Nicoletti, di nuovo ottimo, scatta Hoxha, che viola l'area di rigore dal fronte destro e cerca il primo palo, ben protetto da Cionini (18'). Lo Sporting Cecina replica con due iniziative di Londi (fuori il colpo di testa sulla rimessa laterale di Ricciardi, 23'; alta d'un millimetro la punizione dai venti metri a cercare l'incrocio, 25') e soprattutto la volée di Battini, che dal limite dell'area di rigore si coordina per calciare col destro: solo la traversa salva il San Giuliano. Con un lancio sublime il pallone glielo aveva servito Cerri, protagonista anche dell'azione che avvia la ripresa: il suo sprint sulla corsia di destra si chiude con uno scarico a rimorchio per Dragone, che da sette-otto metri col destro manca lo specchio spalancato (48'). La mira è più precisa tre minuti più tardi su un filtrante di Castelli a premiare il taglio, più precisa ma comunque ancora non efficace: con i piedi Raugi respinge il diagonale. Ora il San Giuliano soffre, soffre e rischia sull'ennesimo traversone stagionale crossato da Ricciardi dalla corsia destra: di testa Londi stacca benissimo e manca lo specchio per un pollice e mezzo. A tanta pressione replica Lovo con un gran lancio per lo scatto d'Hoxha sul filo del fuorigioco: ottimo il diagonale sferrato col destro, anche qua la mira fa difetto per una misura quasi impercettibile (58'). Segue, inattesa, una fase di stallo d'una ventina di minuti, alla fine della quale lo Sporting Cecina riprende ad attaccare e trova il vantaggio: Londi, che qualche secondo prima aveva catturato un pallone di nessuno al limite dell'area di rigore e di prima calciato forte rasoterra (parata efficace), approfitta di un'indecisione tra la difesa e Raugi sul traversone d'Yasser Dardar da destra e da cinque metri segna l'1-0. Più che una ragione per esultare, è un'illusione che dura sei minuti appena: Sorvillo punisce col rigore (netto per il San Giuliano, leggerino per lo Sporting Cecina) un contatto tra Sola e Di Martino, che era avanzato alla ricerca della profondità, e dal disco Tommaso Esposito pareggia con un'esecuzione centrale, buona comunque per spiazzare Cionini. Di reagire al pari lo Sporting Cecina non ha tempo né, dopo tutta la fatica necessaria a produrre il vantaggio volatilizzato quasi subito, soprattutto energie: tocca accontentarsi dell'1-1, e fatti tutti i conti non è un cattivo accontentarsi.
Calciatoripiù: Cerri, Londi
(Sporting Cecina) e Nicoletti (San Giuliano).
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Casentino Academy-Bibbiena 1-1

CASENTINO ACADEMY: Borghini, Fetai, Gabiccini, Renzetti B., Checcacci M., Dini, Dei, Renzetti C., Di Donato, Camara, Chianucci. A disp.: Pollio F., Fiacchini, Boschi, Pollio L., Bruni, Hamdaweihi, Bartolini, Manni, Cantore. All.: Forciniti Alessandro
BIBBIENA: Santini, Ferrini, Chiarini, Goretti, Jallow, Zavagli, Bimbocci, Renzetti, Bonelli, Vella, Moncini. A disp.: , Chiti, Biondini, Bandelloni, Cappuccini, Gentile, Giorgioni, . All.: Regina Alessandro
ARBITRO: Matteo Randellini di Arezzo
RETI: 27' Di Donato, 73' Giorgioni
In un derby anche un pari può uscire buono. Lo è di sicuro se si gioca in trasferta, se lo s'ottiene in rimonta, se in classifica si sta davanti: in tutte e tre le descrizioni si ritrova il Bibbiena, che l'1-1 strappato a Poppi lo cataloga tra le cose care. Anche se ad ammetterlo fa un po' più fatica il punto se lo fa andar bene anche il Casentino Academy, che così raddoppia lo scarto sulla terzultima; se lo fa andar bene perché ha giocato quasi un'ora in dieci per l'espulsione di Fetai. Si stava già 1-0, 1-0 da poco: nella prima mezz'ora si registra soltanto un'occasione, non finalizzata da Jallow, che dall'interno dell'area di porta devia alta una punizione laterale di Vella. È un errore che il Bibbiena rischia di pagare salatissimo: alla prima vera sortita il Casentino passa, passa perché sul rasoterra teso di Dei, che Forciniti schiera esterno sinistro del 3-5-2, col mancino Di Donato inventa un lob destinato a spegnersi sotto l'incrocio lontano. Per il vantaggio il Casentino non fa quasi in tempo a esultare: Fetai gestisce malissimo un pallone che avrebbe dovuto appoggiare a Chianucci, e allungandoselo commette fallo, un fallo imprudente, di quelli che incorporati portano l'ammonizione. Il problema è che si tratta della seconda: la mezz'ora è passata da poco e il Casentino si ritrova costretto a gestire l'inferiorità negli effettivi. Per approfittarne il Bibbiena ha bisogno d'intaccare la ripresa, introdotta da un paio di tiri di Bandelloni dalla distanza; più efficace è Giorgioni, che sul calcio d'angolo con cui si riprende il gioco dopo il suo ingresso taglia sul primo palo e spizza in porta il traversone di Vella. Al 90' mancano diciassette minuti, e nonostante l'uomo in più e una limpida supremazia territoriale il Bibbiena non riesce a sfruttarli per completare la rimonta: al vantaggio s'avvicina di più il Casentino, insidioso due volte con due ripartenze di Camara. Rifugiandosi in angolo al suo mancino, il piede debole, s'oppone Santini, che allo scadere rischia uscendo a valanga su Bartolini: per Randellini l'intervento è sul pallone e dunque regolare, il Bibbiena sussulta ma da un campo difficile strappa un pari prezioso.
Calciatoripiù: Dini, Di Donato, Dei, Gabiccini
(Casentino Academy), Giorgioni, Alessandro Chiarini e Bimbocci (Bibbiena).
esseti