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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 4

Affrico-Mobilieri Ponsacco 1-1

AFFRICO: Lombardi, Agosti, Bahry, Gianassi, Shehade, iania, Nutini, Sciulli, Morelli, Ala, Termini. A disp.: Mugnaini, Traore, D Onofrio, Guerrini, Vaggioli, Tinelli, Donigaglia, Nunziati, Migliorini. All.: Gori Filippo
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Landi S., Biondi, Ribechini, Cavallini, Panicucci, Meioli, Marchetti, Cappello, Panettella, Leotta. A disp.: Matassi, Fanteria, Gurabardhi, Esosa, Viviani, Viviani, Tuntoni, Silvi, Bianchi. All.: Vuono Stefano
ARBITRO: Marco Pais di Arezzo
RETI: 6' Panettella, 55' Ala
No, niente continuità. Reduce dalla vittoria nel big match contro la Sestese, l'Affrico si ritrova impelagato in difficoltà antiche e contro il Ponsacco, che dal Lapenta viene via con un punto pesantissimo in chiave salvezza, deve accontentarsi del quarto 1-1 stagionale. Lo svantaggio si materializza quasi subito, dopo un angolo di Nutini neutralizzato da Becherini con un po' d'affanno: il Ponsacco conquista una punizione al limite dell'area (fallo su Biondi), e Panettella la calcia in maniera magistrale sotto l'incrocio dei pali rendendo vano l'intervento di Niccolò Lombardi. È lo 0-1. Al quarto d'ora l'Affrico rischia di nuovo su una situazione analoga: Panettella s'incarica di nuovo di calciare verso la porta una punizione dal limite, stavolta però la traiettoria è centrale, facile per Niccolò Lombardi. Alla seconda puntura l'Affrico reagisce, e al 22' trova il pareggio con Mattia Morelli: non è d'accordo Pais, che rileva una posizione di fuorigioco e annulla. È una delle poche occasioni che l'Affrico crea nel primo tempo: gli risulta difficile trovare l'ultimo passaggio decisivo. Dunque si va alla pausa sullo 0-1: poche le occasioni, Ponsacco bravo a capitalizzare quella migliore. Nella ripresa l'Affrico entra in campo con altro piglio, e al 50' si rende pericoloso con Ala, che si libera di un paio di avversari e cerca la porta: il tiro gli esce debole e centrale. La pressione cresce: al 54' il neoentrato Vaggioli, che tre minuti prima aveva calciato senza esito dal limite dell'area di rigore, crossa sul secondo palo una punizione per Iania, che schiaccia il pallone di testa e trova la grande respinta di Becherini; sulla ribattuta Sciulli non riesce a ribadire in rete. L'1-1 è nell'aria, per vederlo basta attendere un minuto ancora: Ala si libera della difesa avversaria e lascia partire un tiro-cross che s'insacca accanto al pali. Raggiunto sul pari, il Ponsacco cerca il nuovo vantaggio con un'altra punizione di Panettella, che stavolta anziché la porta cerca il centro dell'area di rigore e la testa di Ribechini: pallone alto (70'). Due minuti più tardi l'Affrico replica con la punizione conquistata da Termini al limite dell'area di rigore: centrale il rasoterra di Ala. È l'ultima vera emozione: nonostante il buon possesso, cui s'abbina attenzione somma per contenere i tentativi di contropiede del Ponsacco, l'Affrico non riesce più a rendersi pericoloso. La Floriagafir s'allontana, la Sestese anche.
Calciatoripiù: Ala
, spesso cercato firma il pareggio; in difesa Shehade è la solita sicurezza, così come lo è Iania, che combatte per tutta la partita; l'Affrico cade sulla punizione che Panettella trasforma in avvio, e poi sbatte su Becherini, decisivo a inizio ripresa, sempre attento e puntuale sui palloni inattivi che violano l'area del Ponsacco.
Matteo Salvadori
Forte Dei Marmi 2015-Pieta 2004 0-0

FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Tonarelli, Rolla, Passalacqua, Darzeza, Fommei, Marcellusi, Anghele, Spadoni. A disp.: Lombardi, Borghini, Ceru, Frandi, Radicchi, Capuano, Cecchini, . All.: Tedeschi Davide
PIETA 2004: Mammoli, Pareti, El Hariri, Cocci, Daly, Marseo, Tartoni, Pitronaci, Marzullo, Giuliani, Vannuzzi. A disp.: Bragetta, Biancalani, Frati, Gori A., Rrapaj, Rayyad, Salvadori, . All.: Zambello Marco
ARBITRO: Edoardo Tonioli di Carrara
È fatta, o se non è fatta lo è quasi. Il secondo 0-0 stagionale (per rintracciare il primo occorre risalire all'11 d'ottobre), pareggio numero quattro, porta la Pietà quasi a contatto con la soglia che la scorsa estate s'ipotizzava buona per salvarsi, e che la media delle prime diciannove giornate buona conferma: se davvero un punto a partita sarà sufficiente per conservare l'élite, aver raggiunto quota ventotto alla fine di gennaio consente di puntare anche un po' più su. Il Forte dei Marmi, che dopo due sconfitte consecutive torna a muovere la classifica grazie a una prova di nuovo di livello, non esclude di trovare la Pietà tra le concorrenti per un posto (l'ultimo? tra le prime cinque è inevitabile attendersi Floriagafir, Sestese e Affrico; occhio al Fratres Perignano, che rischia d'esser risucchiato nel gruppone) in coppa; e se sarà così s'augura che non pesi troppo la sterilità offensiva che nella prima delle tre senza Makhlouf non gli consente di capitalizzare gli spunti offensivi, multipli soprattutto nel primo tempo. Uno lo neutralizza Mammoli, che s'oppone al tentativo d'Anghelè (calcia con l'esterno destro, forse avrebbe potuto fidarsi del mancino) scappato dietro la difesa sulla combinazione tra la sponda di Marcellusi e il filtrante di Spadoni; sull'altro fronte d'intervenire non ha bisogno Dazzi: esce a lato il tiro di Pitronaci, che sulla discesa di Pareti ripulita da Giuliani s'era liberato al limite dell'area di rigore. In questo frangente più pericoloso si fa il Forte dei Marmi, più pericoloso anche se non concreto: dai venti metri Passalacqua calcia dalla parte sbagliata del palo; e Tonarelli, in pedana grazie a uno schema che su una ripresa del gioco lo aveva portato a dialogare con Fommei, sbatte su un muro spuntato all'improvviso. Ha lo stesso destino il primo dei due tiri con cui El Hariri (gioca di punta, posizione insolita) manda in archivio il primo tempo; il secondo finisce comodo tra le braccia di Dazzi. D'un primo tempo così scarico Zambello non può essere soddisfatto, lo dimostra il cambio tattico con cui riveste la Pietà in avvio di ripresa: l'ingresso di Rrapaj per Daly consente d'arricchire la trequarti a un prezzo onesto, il passaggio alla difesa a quattro. Per un po' del nuovo assetto s'apprezza subito la fluidità: i benefici non li sfrutta Giuliani, che imbeccato tre volte da destra prima non si fida del colpo di testa e azzarda lo stop di petto, favore a Dazzi, poi non riesce a trovare la potenza. Nei primi due casi il pallone glielo aveva servito Rayyad, nel terzo Vannuzzi, che di lì a poco ci prova in prima persona da una ventina di metri: nonostante la deviazione, la traiettoria s'esaurisce inerte in mano a Dazzi. Più pericoloso si fa il Forte dei Marmi, che affida a Spadoni la stoccata sia sul traversone di Torcigliani sia su una punizione laterale di Passalacqua: identico l'esito, porta mancata d'un sospiro sia di testa sia in girata. Al bersaglio va un po' più vicino Tonarelli, non però vicino a sufficienza: arcuatissima e non toccata da nessuno, la sua punizione da sinistra nata come un traversone dà un pizzicotto alla base del palo lontano. Il vantaggio resta fantasia anche sugli ultimi due tentativi d'Anghelè, invitato a calciare prima da Curcio sceso sulla corsia sinistra e poi da un angolo di Passalacqua allontanato di pugno da Mammoli: anche se di poco, il pallone esce laterale prima, alto poi. È l'ultimo segnale, doppio, che nessuno può equivocare: è bene che di questo 0-0 tutti s'accontentino, anche perché di proporre un esito diverso la partita intenzione non ne ha.
Calciatoripiù: Spadoni
(Forte dei Marmi), Marseo e Vannuzzi (Pietà).
esseti
Fucecchio-Fratres Perignano 1-0

FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Donzelli, Ciardelli, Bartoli F., Berhoxha, Matteoli, Fanara, Gjoni, Di Donfrancesco, Nuti. A disp.: Guidi, Rossi, Squarcini, Gatto, Morelli, Diviggiano, Paradiso, Sannino . All.: Roncucci Federico
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Chiarini (3), Pirrone, Lepri, Silvestri M., Zampardi, Oliva, Piccirilli, Colangelo, Riccomi. A disp.: Mazzetti, Nieddu, Ben Toraa, D Angelo, Malacarne, Karaj, Falleni, Silvestri Y.. All.: Lucarelli Massimo
ARBITRO: Gheorghe Petrica Suciu di Viareggio
RETI: 58' Di Donfrancesco
(È meglio se pensiamo già al 2027). Amarissima, l'ironia con cui la dirigenza commenta la sconfitta del Bagnoli (si giocava a San Romano) sintetizza le ambizioni residue del Fratres Perignano alla fine d'un gennaio orribile: gli zero punti conquistati dall'inizio dell'anno lo costringono a fare i conti con l'idea che ora è difficile pensarlo in cima alla Toscana. Per capire qual è la ricetta per raggiungerla sarebbe stata lecita una domanda al Fucecchio, che tre anni fa si prese il titolo regionale e che aggiungendo al registro un'altra vittoria di misura (1-0, come dieci giorni fa col San Giuliano) vede di nuovo aggredibile l'ultima posizione buona per qualificarsi in coppa; l'avvicina il doppio 0-0 ottenuto da Forte dei Marmi e Sporting Cecina, con cui è probabile che si svilupperà la battaglia. Il Fucecchio ha modo d'uscirne trionfatore, soprattutto se anche nelle prossime giornate proporrà un approccio identico a quello che costringe il Fratres Perignano a limitarsi a ipotizzare il colore dei guanti di Gabriele Gori, figurarsi quello degli occhi. Pesa l'assenza di Pucci (bene però Colangelo, il suo sostituto), così come pesano le sostituzioni obbligate cui è costretto Lucarelli (fuori Riccomi e Zampardi entro il primo quarto, nella ripresa fuori Piccirilli da conservare per l'Eccellenza); per quanto pesante, nessun dettaglio deve però oscurare la prestazione del Fucecchio, vicinissimo al vantaggio già nel primo tempo: non hanno fortuna né Berhoxha, che imbeccato da un calcio d'angolo di testa sbocconcella la traversa, né Saverio Nuti, che grazia Stefano Calloni quando la difesa avversaria era ormai alle spalle. Per la rete decisiva occorre dunque attendere la ripresa, inaugurata da un traversone rasoterra di Carfagna da destra: complice una deviazione di Lepri leggera ma incisiva, Di Donfrancesco torna a segnare dopo tre mesi e mezzo, e regala al Fucecchio l'1-0. È un punteggio che resisterà fino alla fine, più vicino a trasformarsi in uno scarto maggiore che nella descrizione d'un equilibrio: nonostante gli sforzi profusi nel quarto d'ora finale il Fratres Perignano non crea nessun'occasione, e rischia invece sui tiri di Diviggiano e Cesare Morelli (fuori) e sull'iniziativa di Saverio Nuti, cui stavolta s'oppone Stefano Calloni. Lo scarto resta minimo, ma il Fucecchio - e con lui chi c'era - sa che così la storia resta parziale; se ne trae comunque l'essenziale, la seconda vittoria di fila, il quinto posto di nuovo a tiro.
Calciatoripiù: Donzelli, Matteoli
(Fucecchio) e Colangelo (Fratres Perignano).
esseti
Lastrigiana-Sporting Cecina 0-0

LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Maxharri, Finelli, Manescalchi, Fe, Bindi, Aldighieri, Baldini, Gracci, Semeraro. A disp.: Lascialfari, Canale, Fenza, Sollazzi, Burroni, Moccia, Gibbino, Brusciano . All.: Mollica Alessandro
SPORTING CECINA: Bendinelli, Ricciardi, Zazzeri, Cerri, Sola, Lega, Castelli, Manetti, Londi, Gabriellini, Dardar Y.. A disp.: Cionini, Battini, Dardar E., Dragone, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Tommaso D Amore di Prato
Contro una squadra così forte anche un pari torna buono, buono anche in casa, buono anche se la classifica resta bruttina: il pari (0-0) torna buono perché così la Lastrigiana esce dalla zona retrocessione, in cui lascia il Casentino Academy. Rallenta lo Sporting Cecina, rallenta e non riesce a dare continuità alla strepitosa vittoria contro il Fratres Perignano: la pioggia e le pozzanghere che appesantiscono il sintetico della Guardiana soprattutto nelle due aree di rigore aiutano Gomma, Finelli e Maxharri nei tentativi efficaci di contenere l'attacco avversario. Non è casuale che occorra attendere ben oltre la mezz'ora per la prima occasione, ed è un'occasione nitida: un rimpallo favorisce Gabriellini, che da fuori area centra il palo alla sinistra di Glielmi. È l'unica vera occasione del primo tempo: anche se la partita si anima ed entrambe le squadre cercano di attaccare alla ricerca del vantaggio, nessun altro riesce a rendersi davvero pericoloso. Al riavvio si riparte subito forte: la Lastrigiana attacca sugli sviluppi di un calcio d'angolo, che di testa Gomma devia sopra la traversa. Da un'identica ripresa del gioco replica lo Sporting Cecina, vicinissima al vantaggio con Londi, che controlla il pallone e lo calcia verso la porta: ottima l'esecuzione, poca la fortuna, soltanto esterno della rete. Dunque il punteggio rimane sullo 0-0, e ci rimane anche quando dalle panchine entrano forze fresche: prevale l'agonismo, peraltro non gestito benissimo da D'Amore. Altre occasioni non si registrano, dalla Guardiana lo Sporting Cecina trae niente più di un punto.
Calciatoripiù: tutte le azioni pericolose dello Sporting Cecina passano da Londi (è il migliore insieme a Sola, che gioca una partita ordinata condita da chiusure determinanti), che si distingue per una grande tecnica evidenziata soprattutto nello stretto, e combatte per novanta minuti. Con lui la battaglia la ingaggia Finelli, che comanda bene la linea difensiva e da leader dà solidità alla Lastrigiana.
Mattia Fiesoli
Maliseti Seano-Pontassieve 3-1

MALISETI SEANO: Mura, Barlumi, El Amri, Osmenaj, Libiu, Monti, Guastamacchia, Sarno, Guizzaro, Gurra, Petracchi. A disp.: Fiordi, Arcioni, Belli, Demiri, Mema, Micheloni, Moretti S., Ruggiero, Varrosi. All.: Masi Jacopo
PONTASSIEVE: Biagioli, Mati, Casci, Misuraca, Rosetti, Unitulli, Rossi, Urbinati, Piccioli, Macheda, Fibbi. A disp.: Badalassi, Baggiani, Costanti, Francalanci, Tesi, Carlucci, Taiti, . All.: Marchionni Marco
ARBITRO: Valerio Schettini di Pisa
RETI: 18' Macheda, 27' Guizzaro, 50' Guizzaro, 61' Sarno
Il Maliseti s'augura di replicare la storia dell'andata, di riuscire a sfruttare lo slancio offerto dalla vittoria sul Pontassieve (allora finì 3-5, stavolta 3-1) per uscire dalla zona retrocessione. Decide Guizzaro, prestito della prima squadra, che s'inventa due reti fondamentali per respirare; nonostante il vantaggio iniziale esce sconfitto il Pontassieve, che fin dai primi minuti ha cercato di creare grattacapi alla difesa avversaria abbinando al fraseggio una serie di filtranti per i propri attaccanti, rapidissimi. Si sa però che su un terreno come questo vince chi è più bravo a sfruttare i palloni lanciati in area di rigore saltando il centrocampo. Dunque è legittima la vittoria del Maliseti, che però al 18' si ritrova in svantaggio: Misuraca recupera il pallone in mediana e lancia Macheda, che approfitta di un'errata lettura della difesa avversaria e beffa Mura. Lo 0-1 illude il Pontassieve per non più d'una decina di minuti, alla fine dei quali il Maliseti pareggia: segna Guizzaro, che ricevuto il pallone s'allarga sul mancino e dal vertice dell'area di rigore incrocia in porta il diagonale vincente. L'1-1 galvanizza il Maliseti, che al 36' si rende di nuovo pericoloso con Guizzaro, invitato a colpire da una punizione che da destra Sarno calcia forte e testa: solo sfiorato, il pallone lambisce il palo. Il primo tempo si chiude sul contrattacco del Pontassieve: Macheda crossa dal fondo, Matteo Rossi stoppa e calcia in girata, Mura blocca centrale. Il punteggio cambia una volta scavallata la ripresa: Sarno cerca di nuovo l'area di rigore avversaria con una punizione dalla trequarti, invito perfetto per Guizzaro, che in anticipo su difesa e Biagioli segna il 2-1 (50'). Il Pontassieve sbanda, e all'ora di gioco di reti da rimontare se ne trova due: Sarno, che quattro minuti prima ci aveva già provato sul servizio di Guizzaro a rimorchio (Biagioli aveva respinto, Casci allontanato), segna il 3-1 calamitando il pallone respinto da Rosetti, che s'era opposto a Gurra sull'azione di sfondamento condotta a sinistra da Petracchi. Per la reazione del Pontassieve occorre intaccare il tempo di recupero: esce alto di poco il tiro di Mati dalla distanza (91'), sbatte sul palo la punizione centrale con cui Macheda (94') aveva tentato di dare al finale di partita un sapore diverso. Vince il Maliseti, vince e riparte: la salvezza è distante un punto soltanto.
Calciatoripiù
: l'eroe e il salvatore è Guizzaro, che con la doppietta, l'assist per il 3-1 e parecchie giocate di qualità rende concrete le speranze del Maliseti. Una menzione la merita anche Monti Guarnieri, prezioso fuori ruolo nel primo tempo - una diga a centrocampo - e invalicabile nella ripresa, quando torna a comandare la retroguardia. Il migliore del Pontassieve è Macheda, che sul filo del fuorigioco segna la rete del vantaggio e nel finale colpisce un palo; in mezzo corre e lotta senz'arrendersi mai.
Sestese-Bibbiena 2-0

SESTESE: Fantini, Papucci, Scarpelli, Cesarano, Gaffarelli, Pecori, Patrignani, Nesti, Verzicco, Zei, Athuman. A disp.: Tabani, Biscardi, Bravi, Ferro, Gusciglio, Menchetti, Pomponio, Riboli . All.: Rossi Alessandro
BIBBIENA: Santini, Biondini, Luca, Vignali, Jallow, Zavagli, Renzetti, Cappuccini, Giorgioni, Vella, Paolini. A disp.: , Chiti, Ferrini, Goretti, Gentile, Bandelloni, Moncini, Sagno, Bonelli. All.: Regina Alessandro
ARBITRO: Simone Bracali di Pistoia
RETI: 42' Nesti, 63' Athuman
C'è una sola strategia per restare in corsa, tenere il campionato aperto e impedire alla Floriagafir di scappare: vincere sempre, a prescindere dalle difficoltà di formazione che talvolta rendono il lavoro d'Alessandro Rossi similissimo a quello d'un appassionato d'enigmistica, settore rompicapo ancora più che rebus. La Sestese lo sa, e alla sconfitta con l'Affrico reagisce nell'unico modo possibile: al Torrini cade il Bibbiena, che a differenza che all'andata (ma si sa, allo Zavagli è diverso) non riesce a strappare neppure un punto; cade dopo aver retto per quasi tutto il primo tempo, nel corso del quale Santini aveva soffiato per aiutare i tiri d'Athuman e di Verzicco a uscire oltre il palo, e Fantini aveva neutralizzato senza sudare il colpo di testa di Giorgioni. Cade, perché del rigore che Patrignani (l'aveva conquistato, fallo di Jallow) calcia sulla traversa optando per un'esecuzione diversa da quella classica rasoterra Gianluca Nesti è il più rapido a raccogliere il rimbalzo, e a trasformarlo nell'1-0. Lo svantaggio colpisce il Bibbiena nel momento in cui fa più male, la pausa ormai in vista; se ci s'aggiunge che la buona reazione al riavvio resta sterile, ogni tentativo neutralizzato da Pecori, Papucci e Scarpelli quando l'area di rigore è ancora utopia, si capisce perché la sconfitta comincia a farsi ipotesi concreta. Alla fine del terzo quarto la consolida Athuman, premiato sul taglio da un servizio di Gaffarelli e favorito da un rimpallo: l'inserimento si chiude con un tiro secco, buono per il raddoppio. Sullo slancio la Sestese prova a chiudere la partita: glielo impedisce Santini, reattivo sul tiro di Pomponio dall'interno dell'area di porta. Da una distanza simile non fa male neppure Giorgioni, cui all'85' il traversone di Bandelloni consentirebbe di dimezzare lo scarto e regalare alla partita un finale diverso: il condizionale resta obbligatorio, finisce a lato la traiettoria del pallone colpito in spaccata. S'esauriscono qui gli sforzi del Bibbiena: rischiando pochissimo la Sestese vince e alla Floriagafir urla che da giocare c'è quasi un girone intero, e che per l'equinozio l'aspetta al Torrini.
Calciatoripiù: Gaffarelli, Zei
(Sestese), Zavagli, Vella e Cappuccini (Bibbiena).
esseti
Casentino Academy-Floriagafir Bellariva 1-2

CASENTINO ACADEMY: Borghini, Fetai, Cantore, Boschi, Checcacci M., Dini, Pollio L., Palazzi, Bartolini, Di Donato, Chianucci. A disp.: Pollio F., Hamdaweihi, Bruni, Gabiccini, Camara, Renzetti C., . All.: Forciniti Alessandro
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Buiani, Galietta, Benucci, Gori, De Simone, Landolina, Agnoloni. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Senio Niccolo Manganelli di Arezzo
RETI: 8' Serrini, 15' Mosconi, 78' rig.Camara
Alla fine dell'inverno mancano due mesi, tanti solo se ci si scorda che dietro se ne contano già quattro abbondanti; in questi due mesi (scarsi: in verità sette settimane), anche se nessuno dei suoi tesserati lo ammetterà mai, la Floriagafir ha in testa un obiettivo preciso: mantenere intatti i quattro punti di vantaggio sulla Sestese, l'inseguitrice più insidiosa oltre che più vicina. Se l'impresa andrà a effetto, il big match dell'equinozio (che Iddio e la Federcalcio ci salvino dal posticipo del lunedì, potremmo scioperare contro entrambi) renderà appetibili due risultati e mezzo, più dei due canonici su cui può contare chi sta davanti: anche se di poco, quattro - aritmetica elementare - è maggiore di tre. Non sarà una strada facile, considerato che due tornanti propongono il derby con l'Affrico e la rivincita col Forte dei Marmi, e dietro gli altri cinque si nascondono cinque squadre (Lampo, Maliseti, Bibbiena, Pontassieve, Ponsacco) impelagate nella corsa per salvarsi; la Floriagafir s'augura che tutte facciano la fine della sesta, che poi cronologicamente è la prima, il Casentino Academy la cui striscia positiva s'interrompe dopo più d'un mese. Matura già in avvio l'1-2 finale, già in avvio nonostante il pericolo a freddo (subito reattivo Raggi su Chianucci; meno complicata ma comunque efficace l'opposizione a Bartolini quando sul cronometro di minuti non ne sono passati neanche cinque); matura già in avvio perché Ermini Polacci, uno dei grandi protagonisti di un'annata straordinaria, scappa sulla destra per la milionesima volta dalla fine dell'estate, e sul suo traversone Serrini arma il destro per battere Diego Borghini e così portare a dodici il contatore stagionale e sullo 0-1 il punteggio. È un parziale che dura pochissimo: al quarto d'ora Giannone fa scendere sul secondo palo un controcross perfetto e con l'interno destro Mosconi, che l'azione l'aveva avviata calciando un angolo un po' troppo lungo e che anziché tornare a occupare la posizione di terzino sinistro era rimasto su come ala destra, sbatacchia in porta il pallone del raddoppio. Sotto di due reti, per ritrovare la concentrazione necessaria a fronteggiare la capolista il Casentino ha bisogno d'avvicinarsi alla mezz'ora: lo scarto prova a dimezzarlo Chianucci, cui di nuovo Raggi s'oppone sicuro. Finisce allo stesso modo l'occasione che apre la ripresa, identica la porta e dunque diversa la squadra protagonista: Diego Borghini riesce a coprire lo specchio sul tentativo di Labiad, pescato sottoporta dalla fuga di Serrini sulla corsia prediletta, la sinistra. Per quasi mezz'ora resta l'unico sussulto: perché Camara, che costringe la Floriagafir ad arretrare e però non produce occasioni concrete, trovi il modo di calciare verso la porta c'è bisogno del rigore (generoso) che Manganelli concede al Casentino per una spintarella, un contrasto spalla a spalla più che una carica sulla schiena, di Lorenzo Gori a Palazzi; segue un'esecuzione perfetta, buona per la rete dell'1-2. Al 90' manca una dozzina di minuti, nei quali nonostante l'ottima volontà il Casentino riesce soltanto a produrre una mischia: Raggi attento la sbroglia. Più pericolosa si fa la Floriagafir, che dopo averne sbagliati uno (troppo lungo il lancio di Benucci per Landolina) imbastisce un contropiede potenzialmente letale: è favoloso l'innesco acceso dal destro di Serrini, non altrettanto il tiro di De Simone, che colpisce male e calcia di mezzo metro oltre il palo lontano. Dunque il risultato resta in bilico fino all'ultimo fischio, un bilico però soltanto formale: vince la Floriagafir, vince e tiene la Sestese a meno quattro; e, aritmetica elementare, quattro è maggiore di tre.
Calciatoripiù
: alla distanza, quando l'ingresso di Camara allarga gli spazi, Dini e Palazzi si fanno largo in mediana; la buona reazione del Casentino non basta però a neutralizzare l'avvio strepitoso della Floriagafir, che vince grazie alla prima rete stagionale di Mosconi, solido a presidio della corsia sinistra e devastante quando spinge e si sovrappone.
esseti
Lampo Meridien-San Giuliano 2-3

LAMPO MERIDIEN: Pinzani, Fiori, Vannini, Noka, Dianda, Lucarelli, Attinasi, Musumeci, Botti, Califano, Notarelli. A disp.: Mariotti, Rannino, Pellegrini, Baldini, Nikaj, Bettaccini, Cortesi, D Ulivo, Mazzoni. All.: Giorgetti Mirko
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, La Monica, Di Martino, Antoni, Mazzoncini, Cecchini, Accorsini, Esposito, Papini, Cortopassi. A disp.: Bini, Buselli, Lovo, Nicoletti, Lila, Tarantini, Di Ciolo, Hoxha C.. All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Andrea Finoia di Firenze
RETI: 15' Matteini, 30' Cecchini, 65' D Ulivo, 76' Lovo, 88' D Ulivo