Floriagafir Bellariva-Forte Dei Marmi 2015 6-0
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Buiani, Galietta, Agnoloni, Gori, De Simone, Landolina, Gashi. All.: Bertuccio Marco
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Borghini, Rolla, Tonarelli, Darzeza, Frandi, Cecchini, Anghele, Fommei. A disp.: Lombardi, Pezzini, Ceru, Del Bucchi, Marcellusi, Spadoni, . All.: Tedeschi Davide
ARBITRO: Alessandro Merli di Valdarno
RETI: 11' Serrini, 24' Mosconi, 55' Serrini, 70' Serrini, 72' Ermini Polacci, 85' Galietta
Per la seconda volta in venti giorni si sente dire che la vittoria no, certo che la vittoria ci sta, ma lo scarto è eccessivo, troppo penalizzante per le avversarie. L'analisi è fondata, eppure per la seconda volta in venti giorni la Floriagafir quello scarto ampio riesce a imporlo, dato che già di per sé sarebbe sufficiente a far parlare di lei; se ci s'aggiungono il primato in classifica e il vantaggio consistente sulla Sestese campione d'Italia in carica, leggere il 6-0 sul Forte dei Marmi giusto come un'altra tacca nel conto alla rovescia che accompagna a fine aprile, a metà strada il big match dell'equinozio, è quasi inevitabile. Lo è perché, al di là delle difficoltà occasionali dell'avversario costretto a rinunciare a Makhlouf per un mese ancora (la brutta sorpresa s'è materializzata giovedì scorso, punite le proteste dalla tribuna durante la partita col San Giuliano), imbottito d'Under 18 per rimpolpare la panchina e comunque in grado di sviluppare un ottimo calcio per circa un'ora, il traguardo s'avvicina, ed è difficile ipotizzare una frenata in tempi brevi. È difficile, perché a una fase difensiva sopraffina (tre, peraltro irrilevanti, le reti subite negli ultimi sette turni) s'abbina un attacco stellare; interprete supremo n'è Serrini, cui per sbloccare il punteggio bastano undici minuti: tanti ne corrono tra il primo fischio di Merli e il diagonale mancino che, favorito dal controllo orientato col destro, si trasforma nell'1-0. Con un lancio sublime il pallone glielo aveva servito Mosconi, che una volta scavallata la fine del primo quarto si prende la copertina per sé: è lui a calciare sotto l'incrocio la punizione che la Floriagafir aveva conquistato al limite dell'area di rigore. È l'ultimo sussulto del primo tempo: anche se lo sviluppo della manovra si conferma buono, a tratti ottimo, il Forte dei Marmi non riesce a infiltrarsi nella cerniera impermeabilizzata da Benvegnu e Nahi Guelasseh. Per tornare ad annotare azioni da rete è necessario attraversare la pausa e intaccare la ripresa, il cui primo quarto d'ora la Floriagafir lascia scorrere per poi tornare ad allungare: di nuovo segna Serrini, che calamita il servizio con cui Giannone allarga la manovra sulla corsia sinistra e batte Dazzi con un mancino secco e angolatissimo; la tripletta è affare giusto di un'altra decina di minuti, quanti n'impiega Ermini Polacci per recuperare il pallone sulla trequarti offensiva e farlo filtrare dietro la retroguardia avversaria. Cento secondi più tardi i due si scambiano di ruolo senza che la mossa pregiudichi l'esito: stavolta finalizzare tocca a Ermini Polacci, che all'interno dell'area di porta cattura il traversone basso di Serrini sceso stavolta a destra e dopo un rimpallo porta il punteggio sul 5-0. C'è tempo ancora per la sesta rete, la prima stagionale di Galietta, che chiudendo il destro rasoterra accanto al primo palo capitalizza il filtrante di Lorenzo Gori ripulito dalla sponda di Giannone verso i venti metri. È l'ennesimo motivo d'esultanza in una stagione che ne ha regalati già tantissimi: la Floriagafir ora s'augura che a una manciata d'altri affini segua quello che per replicare, ma anche solo per raccontare, talvolta non basta una vita.
Calciatoripiù: la classifica marcatori rivela più del numero sulla maglia, l'unico dettaglio che può celare il ruolo di
Serrini come centravanti di fatto della Floriagafir. È lui a rendere efficacissimo un attacco che in
Ermini Polacci trova il complemento perfetto.
esseti
Fucecchio-Sestese 0-1
FUCECCHIO: Gori, Fanara, Donzelli, Ciardelli, Bartoli F., Squarcini, Matteoli, Pieragnoli, Gjoni, Gatto, Nuti. A disp.: Guidi, Rossi, Paradiso, Di Donfrancesco, Ciampi, Diviggiano, Morelli, . All.: Roncucci Federico
SESTESE: Fantini, Napolitano, Scarpelli, Athuman, Gaffarelli, Papucci, Patrignani, Nesti, Verzicco, Zei, Pecori. A disp.: Tabani, Biscardi, Bravi, Cesarano, Ferro, Gusciglio, Menchetti, Pomponio, Riboli. All.: Rossi Alessandro
ARBITRO: Tafa Sow di Pistoia
RETI: 91' Zei
Se a nessuno - parafrasando Jack Sparrow, sicuramente un inglese - fosse mai schizzata in testa l'idea che alla fine d'ogni tempo di gioco sarebbe stato opportuno recuperare almeno una parte dei minuti persi, la Sestese avrebbe visto la Floriagafir scappare a una distanza ormai incolmabile. Negli ultimi due turni sono arrivati sei punti, che sarebbero stati un terzo se le partite si chiudessero al 90': dopo il Ponsacco al Torrini, a uscire sconfitto nel recupero è il Fucecchio, entusiasmante per l'interpretazione, per l'abnegazione commovente, sconfitto da una rete strabiliante di Zei quando l'ultimo minuto regolamentare s'era esaurito già da qualche secondo. Un solo rimprovero deve muoversi il Fucecchio, che resta in corsa per la qualificazione in coppa anche se tra sé e la quinta posizione vede frapposte tante squadre; un solo rimprovero, sottoporta ha sbagliato troppo: nel primo tempo all'errore lo induce Fantini, che ipnotizza sia Matteoli sia Gjoni dopo che gli erano comparsi davanti. Al proprio portiere a lungo s'affida la Sestese, che dopo averci provato in avvio con Athuman prova a rompere l'equilibrio con un altro tiro da fuori, in pedana Gianluca Nesti: identico l'esito, pallone a lato. Fino alla pausa Gabriele Gori non è chiamato a parate complicate, situazione che persiste identica anche per buona parte della ripresa (debole il tiro di Gusciglio, che Alessandro Rossi inserisce per tentare d'appesantire l'attacco); di Fantini invece la Sestese ha bisogno su un'altra incursione di Gjoni all'interno dell'area di rigore. Se a ciò s'aggiunge un mischione nato davanti alla porta avversaria sugli sviluppi d'un calcio d'angolo e non risolto da nessuno quando per uscirne vincitori bastava allungare la punta, si capisce perché dello 0-0 al 90' il Fucecchio si rammarica. Retrospettivamente sarebbe stato bene accontentarsene: la Sestese, che si conferma squadra grandissima (bisogna esserlo per vincere partite di questo genere, allo scadere e dopo aver sciolto ben più d'un nodo), segna la rete decisiva grazie alla doppia giocata di Zei, che prima tira fuori dal calzettone il bignami degli incantesimi e poi da trenta metri imbulletta il pallone sotto l'incrocio più lontano. Più che incolpevole, Gabriele Gori deve arrendersi, e con lui il Fucecchio; gli resta la soddisfazione d'aver fatto tremare i campioni d'Italia in carica, che ora puntano un traguardo rotondo: chiudere il campionato a settanta punti vorrebbe dire vincere tutte le otto partite residue, compreso lo scontro diretto dell'equinozio. Se la Floriagafir riuscirà a fare settantuno (perdere al Torrini, pareggiare soltanto una volta), sarà giusto applaudirla e consegnarle la corona.
Calciatoripiù: a lungo il Fucecchio governa la mediana grazie alla prova di
Ciardelli e
Pieragnoli; la Sestese tiene affidandosi alle chiusure di
Papucci, e vince al 91' con la magia di
Zei.
esseti
Pontassieve-Affrico 0-3
PONTASSIEVE: Biagioli, Francalanci, Casci, Giudice, Rosetti, Unitulli, Rossi, Urbinati, Taiti, Macheda, Mati. A disp.: Badalassi, Baggiani, Cortini, Carlucci, Brogi, Zappiello, Fibbi, Ciabattini . All.: Marchionni Marco
AFFRICO: Mugnaini, iania, Bahry, Giugliano, Shehade, D Onofrio, Termini, Sciulli, Morelli, Ala, Galgano. A disp.: Lombardi, Traore, Nunziati, Gianassi, Guerrini, Tinelli, Donigaglia, . All.: Gori Filippo
ARBITRO: Edoardo Martino Cellai di Firenze
RETI: 14' Morelli, 28' D Onofrio, 46' Sciulli
Gol, bel gioco e ottima occupazione degli spazi: sono questi i dettami di Gori all'Affrico, che non sbaglia un pallone, comanda per tutto l'arco della partita e si prende tre punti ai danni del Pontassieve, ultimo e decimato dai tanti infortuni che hanno impedito ad Alessandro Rossi di mettere in campo l'undici titolare. L'Affrico parte forte e dopo appena tre minuti dal fischio d'inizio va vicino alla rete del vantaggio con Mattia Morelli, che partito in posizione dubbia sul filtrante di Termini scappa alla difesa e una volta arrivato davanti a Biagioli tenta di saltarlo, senza riuscirci per l'opposizione in uscita bassa. Lo 0-1 si materializza allo scoccare del quarto d'ora, sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta nel cuore dell'area di rigore: la mancata comunicazione tra la difesa e il portiere favorisce Mattia Morelli, che ne approfitta e con una sorta di esterno volante spedisce il pallone in porta. In svantaggio troppo presto, il Pontassieve annaspa. Due minuti più tardi lo splendido tacco di Termini spalle alla porta manda fuori giri la mediana avversaria favorendo Ala, che al limite dell'area di rigore può scegliere se allargare per Galgano o cercare la via della porta: la soluzione preferita è la seconda, pronto Biagioli respinge. Il raddoppio l'Affrico lo trova alla mezz'ora, stavolta sugli sviluppi di un angolo: Ala lo calcia in mezzo cercando e trovando D'Onofrio, che sfrutta fisico e centimetri per sovrastare sia il proprio marcatore sia il portiere in uscita alta. Solo nei minuti di recupero s'accende il Pontassieve, la cui prima scintilla lo porta vicinissimo alla rete che alla ripresa avrebbe potuto regalare un profilo diverso: sugli sviluppi di una punizione Macheda tenta il colpo potente nella mischia trovando una deviazione interessante, che costringe Mugnaini al riflesso e Bahry al rilancio. È il brivido con cui si chiude il primo tempo, cui dopo la pausa segue immediato lo 0-3: nuovamente impreparato nelle marcature con cui dovrebbe difendersi su un altro angolo di Ala, il Pontassieve lascia solo Sciulli, che da pochi passi appoggia in rete di testa. L'Affrico continua ad attaccare e al 52' confeziona una nuova opportunità grazie all'ottimo destro di Ala e alla spizzata di Bahry: Biagioli s'oppone sicuro in presa e replica al 67' con un'uscita alta a liberare l'ennesima traiettoria insidiosa proposta dal fantasista avversario. Nell'ultimo frangente il Pontassieve, stanchissimo, concederà spazi enormi all'Affrico, che in tre circostanze va vicino alla quarta segnatura: l'elenco comincia al 77', quando Ala trova profondo Tinelli, che di punta tenta di violare la guardia di Biagioli senza peròl riuscirci. Anche quattro minuti più tardi l'azione nasce da Ala, stavolta pronto a innescare Donigaglia, che entrato in area di rigore salta Biagioli in uscita, ma si defila troppo: la sua conclusione a porta sguarnita viene intercettata e respinta da Baggiani. L'Affrico ci riprova all'87', quando il lancio teso e profondo di Guerrini da metà campo pesca in area Donigaglia, che con l'interno al volo opta per un tiro-cross: la traiettoria resta senza esito, troppo ampia sia per la porta sia per la deviazione di Termini. È l'ultima emozione di una partita dominata dall'Affrico, che ha imposto il proprio ritmo e il proprio gioco basandosi su una linea difensiva solida e su un attacco ricco di tecnica e di geometrie. Il Pontassieve, mai davvero insidioso dalle parti di Mugnaini, frena la scalata alla salvezza, distante sei punti.
Calciatoripiù: Unitulli (Pontassieve),
Ala, Termini e
Sciulli (Affrico).
Alessandro Buffi
San Giuliano-Casentino Academy 3-3
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, Buselli, Di Martino, Lovo, Mazzoncini, Lila, Accorsini, Esposito, Tarantini, Di Ciolo. A disp.: Bini, La Monica, Nicoletti, Cecchini, Hoxha C., . All.: Nuti Fabrizio
CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Fetai, Nocentini, Checcacci M., Renzetti B., Boschi, Palazzi, Dini, Di Donato, Pollio L., Chianucci. A disp.: Borghini, Gabiccini, Renzetti C., Bruni, Hamdaweihi, Dei, . All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Valerio Schettini di Pisa
RETI: 25' Checcacci M., 30' rig.Esposito, 38' Lovo, 55' Esposito, 78' Chianucci, 85' Pollio L.
Carattere ce n'ha, eccome se ce n'ha. Senza carattere il Casentino Academy non sarebbe riuscito a recuperare due reti nell'ultimo quarto d'ora, tanto più se lo scenario è imponente come il Bui e l'avversario talentuoso come il San Giuliano, che a qualificarsi in coppa dedica più di mezzo pensiero; senza carattere non ci sarebbe stato verso di trasformare un 3-1 in un 3-3 dopo aver visto picconare il vantaggio originario. È lungo lo svolgimento della partita, lungo ma compreso in un'ora, quella che si chiude al'85' con l'ultima rete e che comincia al 25' dopo una serie prolungata di scambi sterili, ottima mossa dietro la quale il calcio cela la grandinata d'emozioni successive: l'equilibrio lo spezza Checcacci, che sottomisura corregge in porta il secondo angolo di fila calciato da Lorenzo Pollio. È lo 0-1, punteggio che resta intatto cinque minuti appena: allo scadere di questo frangente così breve pareggia il San Giuliano con un rigore (contestato, la spintarella non starebbe scomoda nel perimetro delle contese regolari) provocato da Dini per un fallo su Tommaso Esposito, che dal disco totalizza metà della doppietta. Per l'altra metà occorre attendere la ripresa, il San Giuliano già in vantaggio: prima della pausa raddoppia infatti Lovo, che cattura l'angolo calciato profondo da Tarantini e di controbalzo schianta il pallone sotto il primo incrocio, a proteggere il quale Francesco Pollio si sposta in ritardo. Una situazione diversa per sviluppo ma identica per l'innesco, un angolo di Tarantini, consegna al San Giuliano il doppio vantaggio in avvio di ripresa: è perfetto il movimento con cui sottoporta Tommaso Esposito raccoglie la spizzata di Di Martino e segna il 3-1. Seguono i venti minuti nei quali il Casentino evidenzia le difficoltà maggiori e il San Giuliano spreca almeno tre occasioni per sigillare il successo: per due volte Francesco Pollio ostacola Accorsini, che aveva cercato la porta da una ventina di metri; da molto più vicino Tarantini calcia a lato. Dunque il Casentino resta vivo, e a una dozzina di minuti dallo scadere si riporta a contatto: il merito è quasi tutto di Chianucci, che con un sombrero si libera della marcatura morbida di Buselli e Di Martino, viola l'area di rigore dal fronte sinistro e in diagonale spedisce il pallone all'angolo. È una giocata che all'elevatissimo tasso tecnico abbina la massima efficacia, e che rimette in discussione il successo del San Giuliano: il Casentino Academy lo fa evaporare con la combinazione tra Palazzi, che sulla trequarti offensiva cattura un rinvio di Raugi, e Lorenzo Pollio, che taglia da sinistra e angola in porta il pallone del pari. È il 3-3, che in un campo difficile vale un punto: il Casentino s'augura di poterlo far finire tra gli attrezzi utili a raggiungere l'obiettivo stagionale.
Calciatoripiù: a lungo il San Giuliano pensa d'aver vinto, lo pensa perché è impossibile sottovalutare la doppietta di
Tommaso Esposito e non accorgersi delle mille sovrapposizioni di
Mazzoncini e
Matteini; è niente più di un'illusione, che naufraga quando nel Casentino s'accende
Dini e quando
Chianucci riapre la partita con una giocata formidabile.
esseti
Sporting Cecina-Lampo Meridien 2-0
SPORTING CECINA: Bendinelli, Dardar Y., Manetti, Cerri, Sola, Zazzeri, Castelli, Battini, Londi, Tei, Di Tanto. A disp.: Callai, Dardar E., Gabriellini, Dragone, . All.: Magri Alessandro
LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Vannini, Noka, Rannino, Faratro, Lucarelli, Nikaj, Mazzoni, D Ulivo, Attinasi, Bellesi. A disp.: Pinzani, Vannini, Damiani, Pellegrini, Gokaj, Baldini, Califano, Botti, Cortesi. All.: Giorgetti Mirko
ARBITRO: Federico Picchiotti di Piombino
RETI: 7' Di Tanto, 50' Battini
Forte del terzo attacco d'un campionato in cui meglio ha fatto soltanto la coppia di testa, d'arrivare tra le prime cinque lo Sporting Cecina ha una gran voglia: lo dimostra la ferocia con cui approccia la partita con la Lampo Meridien, che sconfitta 2-0 non riesce ancora a trarsi via per sempre dalla frontiera con la zona retrocessione. Il punteggio inizia già a maturare dopo sette minuti: è preziosa la punizione che Londi conquista ai venticinque metri, strabiliante l'esecuzione di Di Tanto, che inchiodando il pallone sotto l'incrocio rimarca come mai in categoria la sua presenza è motivo di gioia perenne. In svantaggio alla prima occasione concessa, la Lampo replica con un filtrante dalla trequarti per Bellesi, il cui mancino di prima esce fuori d'un metro più che mezzo (12'). Il pallone glielo aveva servito Luca Mazzoni, che sullo 0-0 aveva crossato verso l'area di rigore una punizione dalla trequarti sinistra (nessuno corregge la traiettoria verso la porta) e che intorno alla fine del primo quarto cerca di costruire un'altra occasione con un angolo teso: non impatta bene Faratro, alla cui ottima scelta di tempo non segue una deviazione analoga. Nell'azione che accompagna la partita alla pausa non punge nemmeno lo Sporting Cecina, che sulla combinazione tra Di Tanto e Manetti sovrappostosi a sinistra (Magrì è costretto a ridisegnare la difesa: Zazzeri scala al centro a far coppia con Sola, a destra s'abbassa Yasser Dardar) porta in pedana Londi in prossimità del limite dell'area di rigore: strozzato il tiro verso il primo palo, zero i pericoli per Mariotti. Sono ben maggiori quelli che si registrano in avvio di ripresa, inaugurata dallo Sporting Cecina con un'occasione limpida: sbocconcella il palo il mancino di Di Tanto, che sul servizio di Cerri s'era accentrato partendo da destra e da venticinque metri aveva cercato la doppietta. L'eco del rimpianto dura giusto una manciata d'azioni: corre il 50' quando la sponda di Tei, che al centro dell'area di rigore raccoglie l'invito di Londi e scarica il pallone all'indietro, consente a Battini d'aprire l'interno destro e di battere Mariotti con una traiettoria a mezz'altezza. Ora per la Lampo Meridien le reti da rimontare sono due, e due rimangono anche sull'unico verso spunto offensivo che contrassegna la quarantina di minuti che mancano: sontuosa, la coppia dei centrali avversari anticipa Cortesi prima che riesca a deviare in porta un pallone fatto spiovere dalla trequarti sulla sua testa. Da qui in poi lo Sporting Cecina non rischia più: non è per niente male, considerato che una vittoria senza subire reti mancava addirittura dal 10 novembre. È passato quasi un girone: davanti c'era il Forte dei Marmi, che tra una dozzina di giorni prenderà la strada che scende lungo la costa. Resta nell'interno invece la Lampo, nell'interno e chiamata ad affrontare snodi decisivi: il Fucecchio, un pezzo di cuore per Giorgetti che su quella panchina ha vinto uno storico titolo regionale, è il fulcro tra gli scontri diretti con Lastrigiana e Casentino. Anche un doppio pari non sarebbe male; una vittoria però sarebbe meglio: a quel punto la salvezza finirebbe quasi sottochiave.
Calciatoripiù: lo Sporting Cecina concede pochissimo in difesa (ottimi
Zazzeri e
Sola centrali, lodevole
Yasser Dardar adattato terzino, prima destro e poi sinistro) e s'esalta sulle giocate favolose di
Di Tanto, che anche in questa stagione riesce a lasciare un'impronta negli Juniores d'élite. Per uscire indenne alla Lampo non bastano l'eleganza di
Rannino nelle chiusure e le idee di
Luca Mazzoni in mediana.
esseti
Fratres Perignano-Lastrigiana 2-1
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Chiarini (3), Pirrone, Celi, Rofi, Ben Toraa, Oliva, Piccirilli, Pucci, Colangelo. A disp.: Mazzetti, Lepri, Silvestri M., D Angelo, Falleni, Karaj, Malacarne, Silvestri Y., Zampardi. All.: Lucarelli Massimo
LASTRIGIANA: Lascialfari, Gomma, Maxharri, Giotti, De Pascalis, Finelli, Grevi, Fe, Burroni, Moccia, Manescalchi. A disp.: Glielmi, Semeraro, Aldighieri, Bindi, Diop, Canale, Gracci, Sollazzi. All.: Fabrizzi Leonardo
RETI: 12' Rofi, 50' Pucci, 80' Gracci
A Lastra a Signa fa già caldo, caldo da andare a giro scamiciati, caldo da avere l'affanno anche se dell'inverno manca ancora un terzo; fa caldo, perché il posticipo della ventiduesima giornata disegna uno scenario tremendo: il 2-1 di San Donato dice che sono appena diciannove i punti in classifica, diciannove come il Ponsacco atteso dal recupero col Bibbiena, diciannove e dunque solo uno in più del Casentino e del Maliseti, che per scappare dalla zona retrocessione punta sul derby con la Pietà. Fa già caldo, e lo farà anche nelle prossime ore, quelle che accompagnano allo scontro diretto con la Lampo Meridien: fece caldo anche all'andata, caldo in tribuna e caldo a sera, con le dimissioni d'Alessandro Sozzi. Per prendere un po' di refrigerio la Lastrigiana potrebbe trasferirsi dalle parti del Fratres Perignano, che tornando a vincere dopo sei giornate si rilancia in chiave coppa: sono quattro i punti di distanza dal pianerottolo che occupano Forte dei Marmi e San Giuliano, i primi al momento senza chiave. Nella serratura quella giusta la infila Rofi, che al 12' sblocca il punteggio sugli sviluppi d'un calcio d'angolo che Pucci aveva conquistato (buona la parata di Lascialfari) e poi aveva battuto profondo direzione secondo palo: la torre di Pirrone, un po' come quando si gioca a tedesca, vale l'assist vincente. Maturato così presto, lo svantaggio abbatte la Lastrigiana, che fatica a imbastire una reazione efficace e prima della pausa rischia due volte di subire il raddoppio: lo sfiorano Ben Toraa, al tiro dalla distanza, e Pucci, che su punizione accarezza la traversa e che in avvio di ripresa segna col mancino dopo aver intercettato un passaggio orizzontale di De Pascalis. Il 2-0 la Lastrigiana lo smonta soltanto in chiusura con la prima rete stagionale di Gracci, decisivo nel risolvere la mischia che accende la bagarre finale: alla rete va più vicino il Perignano, perché uscito a metà campo per rilanciare il pallone verso l'area di rigore avversaria Lascialfari perde il contrasto con Pucci, cui da cinquanta metri solo il palo nega la doppietta. Per il Perignano resta un dispiacere minimo: è vero che sarebbe stata una rete da raccontare in eterno, il passo lento d'inizio 2026 autorizza però a contentarsi del successo ritrovato.
Calciatoripiù: Rofi e
Christian Chiarini (Fratres Perignano).
esseti
Pieta 2004-Maliseti Seano 3-1
ARBITRO: Matteo Magrini di Pistoia
RETI: Vannuzzi, Vannuzzi, Ciaschi, Guizzaro
Mobilieri Ponsacco-Bibbiena 3-0
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Fanteria, Biondi, Cogliano, Cavallini, Landi S., Meioli, Silvi, Calloni, Panettella, Leotta. A disp.: Matassi, Gurabardhi, Esosa, Tuntoni, Marchetti, Viviani, Panicucci, Viviani, Cappello. All.: Vuono Stefano
BIBBIENA: Santini, Chiarini, Luca, Renzetti, Jallow, Zavagli, Moncini, Cappuccini, Paolini, Vella, Bandelloni. A disp.: , Chiti, Ferrini, Goretti, Gentile, Bonelli, Sagno, Biondini. All.: Regina Alessandro
ARBITRO: Domenico Taverni di Pisa
RETI: Panettella, Panettella, Silvi