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Allievi B Regionali GIR.Merito - Giornata n. 7

Aquila Montevarchi-Sangiovannese 3-0

AQUILA MONTEVARCHI: Tognaccini, Marchi, Verdi, Assouini, Veltroni, Pulaj, Diak, Ajighevi, Liistro, Pugliese, Duranti. A disp.: Pelini, Rangoni, Fagioli, Rustichini, Chiavacci, Nencini, Sylla, Papini, Casamenti. All.: Tesconi Massimo
SANGIOVANNESE: Dossini, Chiappi, Senesi, Mugnai, Carotti, Nocentini, Gori, Parasassi, Paloka, Tognaccini, Materassi. A disp.: Troia, Verdiani, Banini, Pucci, Valenti, Tanzini, . All.: Tozzi Antonio
ARBITRO: Manuel Erriquez di Firenze
RETI: 12' Pugliese, 39' Liistro, 58' Liistro
Il derby non è un ostacolo, non può esserlo quando la differenza tecnica e in classifica è così ampia. Il Montevarchi capolista batte la Sangiovannese col medesimo punteggio dell'andata, anche se stavolta il punteggio non matura per intero in avvio: è vero che Pugliese sblocca il punteggio dopo una dozzina di minuti, ma per la doppietta di Liistro occorre mettersi a cavalcioni della pausa. Fin lì la Sangiovannese aveva retto abbastanza bene, e bene aveva interpretato i primi dieci minuti: per registrare la prima occasione creata dal Montevarchi occorre attende l'11', il minuto in cui uno scambio con Pugliese consente a Diak di farsi spazio sulla fascia e disegnare un traversone basso per Pulaj, il cui tiro debole Dossini para a terra. Il punteggio si sblocca al tentativo numero due: a imbastire l'azione è Ajighevi con un servizio in profondità per Pugliese, che dall'interno dell'area di porta batte Dossini. Sbloccato il punteggio, il Montevarchi cerca subito d'archiviare la pratica: corre giusto il 16' quando Verdi anticipa Lapo Tognaccini sulla trequarti offensiva e dopo due passi sferra verso la porta una conclusione potente, sporcata in angolo da Nocentini. Per un quarto d'ora bisogna accontentarsi di questo: il Montevarchi torna ad attaccare al 32' con Ajighevi, che entra in area e scarica su Pugliese, la cui conclusione sporcata dalla difesa finisce sulla traversa. Il raddoppio si materializza quando l'1-0 sembrava pronto a essere ufficializzato come il parziale alla pausa: segna Liistro, che di testa devia in porta il traversone di Pugliese liberatosi sulla sinistra. Forte del doppio vantaggio, il Montevarchi si presenta alla ripresa con lo spirito di chi vuole chiudere subito la pratica: di testa, con un ottimo stacco sul traversone d'Assouini dalla trequarti sinistra, Pugliese sfiora il palo (43'). Quattro minuti più tardi è ancora lui a creare un'altra occasione da rete con uno sprint sulla sinistra impreziosito da un rientro con annesso scarico: è un invito per Papini, che dal limite dell'area di rigore conclude centrale favorendo la parata di Dossini in due tempi. È molto più difficile quella che segue, identico il tiratore e identico il suo ispiratore, stavolta al culmine di un'azione alimentata da Rustichini sulla corsia sinistra. Si resta sul 2-0, ma ci si resta ancora per poco: al 58' Fagioli crossa da destra per Liistro, che controlla, si gira e conclude in rete. È il 3-0, e neppure di questo il Montevarchi s'accontenta: Papini ci prova da fuori, Dossini para ancora (61'). Nel finale, invece, la porta non la trovano né Rangoni (colpo di testa a lato sul traversone di Rustichini da sinistra, 75') né Sylla, che sfiora la traversa sul servizio d'Ajighevi (78'); non la trovano, ma è un dettaglio: il Montevarchi piega la Sangiovannese, che non riesce mai ad arrivare in area di rigore, e mantiene i due punti di vantaggio sulla Sestese seconda. Si sgancia il Tau, frenato a Settignano: per il titolo regionale sembra profilarsi un duello che potrebbe risolversi soltanto nello scontro diretto dell'ultima giornata. Il Torrini è già calduccino.
Calciatoripiù: Liistro
(Aquila Montevarchi) e Dossini (Sangiovannese).
Floria-Affrico 2-2

FLORIA: Cesari, Saleh, Ciappina, Razzauti, Sophie, Del Lungo, Galli, Morales, Zolfanelli, Giglietti, Vezzani. A disp.: Massetani, Ridi, Galeotti, Cufi, Magnolfi, Zuffanelli, Bussotti, Vannozzi . All.: Sbolci Davide
AFFRICO: Sarti, Paoletti, Cangero Moretti, Papi, Merkaj, Brocci, Andreano, Salvadori, Toderici, Seneci, Occhibove. A disp.: Notari, Levis, Badii, Moltard, Messere, Fabiani, Kasa, . All.: Bertini Andrea
RETI: 55' Sophie, 58' Kasa, 70' Toderici, 85' Zolfanelli
Ci pensa Zolfanelli a evitare alla Floria la terza sconfitta consecutiva: la sua rete nel recupero ferma l'Affrico sul 2-2 come una sorta di colpo di coda del Carnevale prima della Quaresima. I primi quaranta minuti erano stati invece le specchio della penitenza: poche le emozioni, occasioni da rete praticamente nulle, gioco spesso interrotto, giusto un paio di cartellini gialli per risvegliare il pubblico dal torpore. Fino alla pausa i minuti scorrono lenti e la partita non accende l'entusiasmo, come non l'accende la sveglia di un doppio turno del lunedì mattina. Le indicazioni dei rispettivi allenatore nell'intervallo ottengono solo a tratti l'effetto sperato, ma quanto meno la giornata primaverile si colora di qualche rete. Ad aprire la marcature ci pensa Sophie, bravo a incornare di testa un traversone dalla bandierina: il pallone bacia il palo alla destra di Sarti, immobile e incolpevole, e finisce in rete (55'). L'1-0 accende l'Affrico, che solo pochi minuti più tardi rimette il punteggio in parità: entrato da pochissimi secondi, Kasa si insinua nella retroguardia avversaria, troppo leggera nell'occasione, e viene strattonato davanti a Cesari. Dalena fischia il calcio di rigore, che lo stesso Kasa realizza senza problemi. La partita così ha un sussulto e anche il pubblico sugli spalti torna finalmente a scuotersi. Una delle tante scorribande di Andreano sulla sinistra trova poco attenta anche la difesa della Floria: il pallone arriva sul secondo pali tra i piedi di Toderici, che controlla e batte Cesari sul primo palo (70'). David Sbolci cambia giocatori e posizioni alla ricerca del pareggio: la Floria ci va vicina con un paio di occasioni, sempre sugli sviluppi di calci d'angolo, situazione che l'Affrico sembra soffrire parecchio. Ad andare più vicino al bersaglio grosso è Razzauti, che di testa spedisce il pallone fuori di niente. Le cose si complicano poi per il rosso rimediato da Sophie per un'infrazione a gioco fermo; ma, come Stenterello che con orgoglio fiorentino combatte la sfortuna, la Floria trova il pari proprio nelle battute conclusive. Per recuperare il tempo perso per l'espulsione Dalena decreta un minuto di recupero addizionale, poi concede alla Floria un calcio di punizione sulla linea mediana. In area sale anche Cesari. Scaraventato nella mischia, il pallone vola forse un istante prima del fischio dell'arbitro: l'Affrico è sorpreso, Zolfanelli controlla e scaraventa in rete alle spalle di Sarti. La Floria esulta, l'Affrico protesta e Dalena, onde evitare la battaglia delle arance d'Ivrea, fischia la fine nel parapiglia tra le panchine.
Calciatoripiù: Zolfanelli
(Floria)tiene botta per tutta la gara, per trovare la zampata decisiva sul finale; Andreano (Affrico) è inesauribile sulla fascia.
Federico Pettini
San Miniato-Giov. Fucecchio 2-1

SAN MINIATO: Angeloni, Ciurlia, Bellandi, Burroni, Focardi, Cultrera, Bari, Annunziata, Pacciani, Fineschi, Tarli. A disp.: Ciacci, Machetti, Poli, Bernazzi, Carnesecchi, Mazzei, Fini, Mele . All.: Pescara Nicola
GIOV. FUCECCHIO: Terri, Villagran, Pinucci, Fondelli, Gjoni, Terreni, Gorgerino, Gronchi, Tortorelli, Lombardi, Iodice. A disp.: Cortopassi, Calanna, Niccolai, Pratelli, Del Cesta, Lleshi, Rotondo, Stefanizzi. All.: Falcini Giancarlo
ARBITRO: Alessandro Mecacci di Siena
RETI: 48' Focardi, 55' rig.Bari, 68' Iodice
Sconfitto a Venturina nello scontro diretto, sette giorni fa il San Miniato sembrava destinato a barcamenarsi tra il rammarico e la rassegnazione. A quest'ipotesi s'affidavano in tanti, a partire dalle rivali dirette per la salvezza, che non credevano di doverlo calcolare tra le squadre ancora in corsa, vive, vivissime: non lo credevano, perché pochi pensavano che tra il recupero con l'Affrico e la partita col Fucecchio sarebbero potuti arrivare sei punti, unica somma utile a riaprire la corsa. Dunque è tanta la sorpresa, talora quasi astiosa, in Toscana; tanta soprattutto per chi non conosce il carattere della rosa, dalla quale Buini sta traendo ogni stilla d'energia. Se n'accorge il Fucecchio, che protesta a lungo con Mecacci (dirige lui: da Firenze non arriva in tempo Andrea Bianchi, l'arbitro designato) per il rigore del raddoppio e per l'espulsione di Gorgerino e che però intuisce la frana già nel primo tempo, quando vede spegnersi a lato le tre occasioni che capitano a Tortorelli (due) e a Gronchi. Sono episodi che pesano, perché il San Miniato, che già nel primo tempo aveva testato questa soluzione (poca fortuna per Annunziata all'altro vertice della traiettoria), in avvio di ripresa sfrutta una sovrapposizione di Bellandi per portarsi avanti: segna Focardi, che aveva accompagnato l'azione sganciandosi dalla linea difensiva e che da pochi metri spinge in porta il traversone lasciato filtrare rasoterra. È l'1-0, cui in meno di dieci minuti segue il raddoppio: segna Bari, trasformando il rigore (contestato, contestatissimo) concesso da Mecacci per un fallo di Gronchi. Lo aveva subito Pacciani, che intorno all'ora di gioco cerca il tris con un diagonale velenosissimo: Terri lo neutralizza e tiene la partita aperta; Iodice, che ci aveva già provato con una punizione a lato di pochissimo, fa il resto finalizzando con un lob su Angeloni una ripartenza nata da una punizione mal gestita dal San Miniato. Alla fine manca una dozzina di minuti, nei quali al pari il Fucecchio non s'avvicina mai: l'inferiorità numerica dovuta all'espulsione di Gorgerino rende impossibile imbastire qualsiasi attacco efficace. Alla rete va più vicino il San Miniato, più vicino ma non abbastanza: di nuovo Terri vince il duello con Pacciani. Resta una vittoria senza conseguenze: il Fucecchio perde la quarta partita di fila e attende giovedì con timore, viste le due espulsioni (a Gjoni e Fondelli? complicato designare i destinatari con certezza assoluta, visto che anche sulle ragioni è difficile articolare ipotesi) comminate da Mecacci a partita finita. Ben più sereno è il San Miniato, più sereno nonostante i piedi nella zona retrocessione: i piedi sì, la testa è finalmente sgombra.
Calciatoripiù: Focardi, Pacciani
(San Miniato).
esseti
Settignanese-Tau Calcio 1-1

SETTIGNANESE: Maruottolo, Di Comun, Magnelli, Tarantoli, Failli, Sommazzi, Nodari, Agostinelli, Pierotti Carli, Sahbani, Manfrin. A disp.: , Carpanesi, Ciani, Chiummiello, Giovannelli, Madio, Passannanti, Perrino, Spanu G.. All.: Petriccione Luigi
TAU CALCIO: Barsottelli, Guidi A., Citti, Mosso, Mannucci, Mendolia, Geri, Silla Da., Cecchetti, Sow, Silla Di.. A disp.: Mariotti, Spinelli, Lapi, Hussey, Galli, Lisisco, Bonacchi, Blini, Goxhaj. All.: Marconcini Emanuele
ARBITRO: Eugenio Como di Arezzo
RETI: 30' Pierotti Carli, 65' Goxhaj
Ad Altopascio si continua a sperare di no, ma quella del Romagnoli potrebbe essere la frenata decisiva. Contro la Settignanese, che strappa un 1-1 buono per tenere viva la rincorsa a una salvezza comunque complicata, il Tau perde altri punti pesanti, come nel 2026 già era successo con Venturina, Cattolica e Pietrasanta. In negativo pesa soprattutto l'interpretazione del primo tempo, nel quale la Settignanese a lungo si fa preferire: i primi due pericoli li crea Manfrin, che dopo cinque minuti lambisce il palo sugli sviluppi di una rimessa laterale e dopo otto sbatte su Barsottelli, reattivo in uscita per neutralizzare il tentativo a botta quasi sicura. Per la reazione occorre attendere il quarto d'ora: dalla distanza ci prova Davide Silla, che calcia alto. Il tentativo di forzare è un segno delle difficoltà del Tau, che al 20' rischia di nuovo: ricevuto il pallone nella propria metà campo Sahbani sprinta sulla fascia sinistra, si libera in dribbling e calcia verso la porta, ben protetta da Barsottelli. La panchina della Settignanese si rammarica: Agostinelli e Manfrin erano posizionati benissimo al centro dell'area di rigore, dove sarebbe stato facile sfruttare la superiorità numerica dovuta a un'azione così dirompente. Tocca accontentarsi di un calcio d'angolo, che innesca il colpo di testa dello stesso Agostinelli da distanza ravvicinata: Barsottelli para ancora. Al 28' si rivede il Tau: sugli sviluppi di un'azione prolungata sulla fascia destra il pallone capita di nuovo a Davide Silla, il cui tiro Maruottolo blocca a terra con un grande intervento. È una parata dal peso specifico elevatissimo, perché cento secondi più tardi la Settignanese passa in vantaggio: Pierotti Carli evita due avversari e, con un tiro a foglia morta che Barsotti non riesce a intercettare, spedisce il pallone sotto la traversa. È l'1-0, legittimo per quanto registrato fino a quel momento. Fino alla pausa il Tau fatica a reagire e al 35' rischia di subire anche la seconda rete: di testa Agostinelli sfiora il palo destro. È l'ultima occasione del primo tempo, in archivio con una sorprendente superiorità tecnica e fisica della Settignanese. Completamente diversa è la musica nella ripresa, perché il Tau effettua diversi cambi e chiude la Settignanese nella metà campo difensiva. Le occasioni per il pari si susseguono: si comincia al 51' con Diego Silla, che entra in area di rigore e calciando a botta quasi sicura lambisce il palo sinistro. La porta la inquadra Davide Silla con un calcio di punizione dal limite dell'area di rigore: la traiettoria è sì angolata, ma lenta, e non impensierisce Maruottolo (55'). La pressione del Tau è costante, costantissima: al 58' Goxhaj calcia al sette, che Maruottolo protegge con una parata strepitosa. La resistenza cade al 65', sugli sviluppi di una punizione calciata dalla trequarti verso l'area di rigore: con un dribbling ancora Goxhaj si crea lo spazio per calciare e segna l'1-1 con un rasoterra potente. Da giocare resta ancora un quarto d'ora, che il Tau cerca di sfruttare per completare la rimonta e impedire a Montevarchi e Sestese d'allontanarsi: sugli sviluppi dell'ultimo calcio d'angolo il pallone buono capita sulla testa di Galli, cui d'istinto s'oppone Maruottolo con l'aiuto della traversa. La partita finisce qui: nei sei minuti di recupero la Settignanese riesce ad assorbire le sfuriate degli avversari e a mettere al sicuro un pari insperatissimo. Il Tau si rammarica, perché nel primo tempo ha concesso troppo; si rammarica, perché con un approccio diverso - lo dimostra lo sviluppo della ripresa - avrebbe potuto vincere; si rammarica, perché Montevarchi e Sestese scappano di nuovo.
Calciatoripiù: Maruottolo
(Settignanese), Goxhaj (Tau Altopascio).
Pol. Monteserra-Scandicci 0-2

POL. MONTESERRA: Selmi M., Soldani, Marchesano, Arcangioli, Selmi N., Mollica, Piantanida, Taddei, Alfarano, Di Blasi, Bruno. A disp.: Giella, Giampa, Dhamo, Musacchio, Pratali, Granchi, . All.: Paesano Luca
SCANDICCI: Contieri, Bini, Gori B., Catarzi, Pinzani, Hatija, Gjonaj, Poggiali, Cardella, Brandani, Deliperi. A disp.: Verna, Gjini, Zani, Sersif, Mazzoni, . All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Matteo Marconcini di Livorno
RETI: 58' Pinzani, 75' Zani
Sfruttando lo slancio reso possibile da una ripresa gagliarda lo Scandicci espugna il Bacci di Cascine di Buti: lo 0-2 firmato Pinzani e Zani gli permette di consolidare il quarto posto in classifica e addirittura di mangiucchiare due punti al Tau fermato a Settignano. La partita si sblocca dopo la pausa: nel primo tempo le due squadre s'affrontano a viso aperto senza però riuscire a rendersi pericolose; si registra giusto un paio di conclusioni dello Scandicci, che non impensierisce Mattia Selmi. Al rientro dagli spogliatoi, invece, lo Scandicci si propone con un piglio migliore e inizia a rendersi pericoloso con le combinazioni dei propri attaccanti: al 47' Cardella trova un corridoio centrale in cui lanciare Deliperi, che non riesce a scavalcare Mattia Selmi bravo a deviare in calcio d'angolo. Il Monteserra replica al 55' tentando di sfruttare un rilancio svirgolato da Contieri: Bruno calcia di prima intenzione senza però trovare la porta. Resta un pericolo isolato: aumenta la pressione dello Scandicci, in vantaggio al 58' con una spizzata di Pinzani, che sul cross di Brandani riesce ad anticipare Mattia Selmi. Lo 0-1 provoca la reazione del Monteserra, che replica al 61' con Alfarano, liberato dal neoentrato Lorenzo Pratali: Contieri, insuperabile, chiude lo specchio della porta sulla conclusione ravvicinata. Dimenticato il pericolo, lo Scandicci si riaffaccia nella metà campo avversaria: al 72' Pinzani sfiora il raddoppio di testa sul calcio d'angolo battuto da Brandani; tre minuti più tardi raddoppia il neoentrato Zani, che dal limite del'area di rigore supera Mattia Selmi con un tiro secco sotto la traversa. Da giocare restano ancora cinque minuti e quasi altrettanti di recupero: il Monteserra cerca di sfruttare questo tempo per accorciare le distanze, ma Contieri s'esalta ancora stavolta su Musacchio, liberato al tiro dopo una discesa di Granchi sulla sinistra. È l'ultima occasione: vince 0-2 lo Scandicci, al quarto successo consecutivo, bravo ad alzare il ritmo nella ripresa dopo un primo tempo bloccato; sconfitto, il Monteserra deve ancora aspettare qualche turno per ottenere quei punti che gli servono a lasciare a distanza di sicurezza le avversarie in lotta per restare nell'élite.
Calciatoripiù: Brandani, Pinzani
(Scandicci), Di Blasi e Mollica (Monteserra).
Pietrasanta-Cattolica Virtus 0-4

PIETRASANTA: Gassani, Barresi, Cavalzani, Perugi, Fialdini, Toncelli, Strati, Bernardini, Ciambelli, Corso, Esperon. A disp.: , Barberi, Bartolini, De Vitis, Giacalone, Moro, Salvi, Iacopi, Cutolo. All.: Albinoiu Ionut
CATTOLICA VIRTUS: Bisulca, Susini, Manzini, Palchetti, La Ragione, Burgassi Da., Scopetani, Paolucci, Mazzantini, Burgassi Di., Santi. A disp.: Baioni, Viviani, Masi G., Caponi, Stiacci, Memis, . All.: Bargellini Massimo
ARBITRO: Andrea Conti di Carrara
RETI: 9' Santi, 16' Paolucci, 65' Autorete, 77' Stiacci
Se in Italia si facesse come in Argentina, se all'inizio dell'anno solare s'azzerassero le classifiche per ricominciare daccapo, la Cattolica Virtus sarebbe in lotta per il titolo toscano. Le otto partite del 2026, metà di quelle proposte dal calendario prima della pausa estiva, hanno prodotto diciotto punti: meglio (non il Montevarchi capolista, sedici; non il Tau, quindici) ha fatto solo la Sestese, con venti. La striscia positiva è ancora più lunga: i risultati buoni di fila sono uno in più, nove, perché il 2025 si chiuse col recupero col Monteserra, quello che mentre il mondo aspettava San Silvestro iniziò a tratteggiare uno scenario nuovo. Per alcuni nel calcio più della tecnica e della tattica contano le tendenze: è una chiave ermeneutica interessante, avvalorata dalla considerazione che sullo slancio che la tendenza le garantisce la Cattolica vince l'ottava partita in campionato, utile per pareggiare il conto delle sconfitte e soprattutto per risolvere quasi per sempre la questione salvezza. Sono dieci i punti di vantaggio sulla coppia San Miniato-Csl, uno in meno del Pietrasanta, che imbruttisce un'annata positivissima con una sconfitta interna (0-4) troppo punitiva nello scarto: pesano tanto gli episodi a partire da quello che si materializza all'8', con la respinta corta di Gassani sul tiro gentile di Diego Burgassi dalla distanza, premessa per lo 0-1 firmato da Santi sottomisura. Il raddoppio è affar di poco: per portarsi sullo 0-2, il quarto d'ora appena scavallato, la Cattolica sfrutta l'occasione successiva, quella prodotta dal tiro-cross di Paolucci, che portatosi in pedana dopo aver battuto corto un angolo per Santi e aver ricevuto il pallone di ritorno trova direttamente la porta sul palo in teoria meglio copribile. Al Pietrasanta non gira niente giusto, giusto niente né dietro né davanti: lo dimostrano il rigore calciato forte ma centrale da Fialdini, occasione per consentire a Bisulca, che in uscita su Ciambelli il fallo l'aveva commesso, di fare bella figura, e il tocco di Perugi, che in posizione evidente di fuorigioco vanifica il colpo di testa di Barresi accompagnando in porta un pallone già destinato a entrarci. In nessuna delle due circostanze, anche per propria colpa, il Pietrasanta riesce a dimezzare lo scarto; non ci riesce, e nell'ultimo quarto lo vede assumere dimensioni ancora più consistenti: per portarsi sullo 0-3 la Cattolica sfrutta un angolo di Diego Burgassi, in porta dopo la spizzata di Memis. Per rendere la traiettoria imprendibile è decisivo il rimpallo su Perugi, che tenta di rimediare e di riaprire la partita con un colpo di testa nell'altra area di rigore: il pallone, non sfruttato, glielo aveva servito una punizione laterale di Cutolo, che a distanza di qualche minuto, identico l'esito, invita Salvi a calciare al volo. Per mostrare che anche lei ha motivo di rammaricarsi con la fortuna, al bottino la Cattolica aggiunge un palo: è quello che Caponi scorteccia con un tiro quasi perfetto dal limite dell'area di rigore. L'avverbio lo perde quello con cui Stiacci, entrato da poco, chiude la partita: è perfetta e basta la giocata con cui capitalizza il lancio di Manzini depositando il pallone in rete dopo aver scartato Gassani (77'). È l'ultimo acuto d'una partita memorabile: la Cattolica, che da quando ha festeggiato Capodanno fuori dalla zona retrocessione a vincere ha preso gusto, è convinta che dai prossimi otto turni potranno uscirne ancora altre.
Calciatoripiù: Palchetti
e Dario Burgassi (Cattolica Virtus).
esseti
Csl Prato Social Club-Venturina 0-2

CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pastore, Perna, Morandi, Sensoli, Restaino, Magni, Vettori, Libiu, Truscelli, Gori J., Borrelli. A disp.: , Paratja, Scuffi, Allori, Nardini, Buzhala, Calenzo, Mocali . All.: Galeotti Francesco
VENTURINA: Galli, Tassi, Pozzobon, Tosi, Citi Minelli, De Mattia, Fiorini, Grassini, Caporali, Nfaiedh, Monaci. A disp.: Guiducci, Conforti, Fontana, Capecchi, Vita, Del Ghianda, Iuppa, Federighi, Mosca. All.: Bardocci Giovanni
ARBITRO: Amin El Asli di Livorno
RETI: 48' Citi Minelli, 54' De Mattia
Che siano tre o siano quattro, con la Settignanese di rincorsa, si salva una squadra sola. È limpido il messaggio trasmesso dalla ventiduesima giornata: espugnando (0-2, a segno i difensori centrali) il Vittorio Rossi, secondo scontro diretto vinto dopo quello col San Miniato, il Venturina si chiama fuori dal rischio retrocessione. Ci resta invischiatissimo il Csl Prato Social Club, che sta vivendo un frangente complicato (lo dimostrano i quattro 2011 titolari) e che nel girone di ritorno ha vinto due partite soltanto, peraltro contro le due squadre che gli stanno dietro. Sale a quattro il numero di sconfitte consecutive, ed è necessario reagire alla svelta per evitare di far assumere alla classifica un aspetto irrimediabile: dai prossimi tre turni, quelli che propongono Sestese, Cattolica e Affrico, qualche punto deve ruzzolare fuori. Servirà uno spirito diverso da quello, troppo intimorito, che da subito consente al Venturina di giocare all'attacco: si va alla pausa sullo 0-0 soltanto perché Caporali e Nfaiedh si mostrano troppo poco cattivi sottoporta. Per far sterzare la partita al Csl non basta la buona reazione dopo la pausa; non gli basta perché sbatte sul palo il tiro d'Jacopo Gori, che s'era liberato al limite dell'area di rigore e che qualche istante più tardi ci riprova dalla stessa posizione con fortuna ancora minore. Al pericolo il Venturina reagisce subito, e si rivela letale: troppo ferma, la difesa del Csl lascia sfilare la punizione di Tosi, corretta in rete da Citi Minelli liberissimo in zona secondo palo. Una situazione simile, identico l'autore dell'assist anche se stavolta dalla bandiera d'angolo, chiude la partita quando l'ora di gioco non s'è ancora palesata: stavolta è il mancino di De Mattia a scaraventare in porta il pallone dopo due rimbalzi che la difesa resta colpevole a guardare. È la rete dello 0-2, quella che consegna al Venturina la certezza di portarsi a più sette e costringe il Csl a farsi agganciare dal San Miniato: se sarà corsa a tre, come al Vittorio Rossi si sperava alla vigilia, lo sarà al ribasso, con un solo posto buono. Calciatorepiù: Nfaiedh (Venturina).
esseti
Sporting Cecina-Sestese 0-3

SPORTING CECINA: Melis, Lucido, Bandinelli, Galvano, Carbone P., Yzerillari, Ciampi, Zazzeri, Moretti, Raciti, Balloni. A disp.: Callai, Bapary, Tamagno, Marianelli, Malfanti, Franci, Pavoletti, . All.: Prunecchi Andrea
SESTESE: Bellocci, Martinelli, Cecchi, Taddei, Shera, Tarchiani, Nesi, De Ferdinando, Monterisi, Pieri, Barbanti. A disp.: Del Rosso, Grisolini, Coppini, Cassiolato, Bonta, Scura, Cetani, Oublady. All.: Ferro Marco
ARBITRO: Gesuluis Diop di Piombino
RETI: 40' Monterisi, 57' Shera, 73' Barbanti
Delle big ha non solo nome, colori, tecnica e blasone: delle big ha anche il carattere. Da una trasferta insidiosissima e da una partita che per mezz'ora s'era fatta di colla la Sestese trae il massimo: tre reti, tre punti, la porta inviolata, il Montevarchi ancora vicino e il Tau un po' più lontano. Non è solo per le sfumature e per le suggestioni che in tanti apprezzano il mare d'inverno: con lo spirito giusto sul mare d'inverno si può surfare. Alla distanza cede lo Sporting Cecina, cede a un metro dalla pausa sulla giocata stratosferica di Monterisi: la sua rete in acrobazia rompe l'equilibrio fin lì parso inscalfibile e inaugura una ripresa monocromatica. Ipotizzarla era più facile alla vigilia che nella prima mezz'ora: affamato di punti salvezza, lo Sporting Cecina attiva una pressione feroce, che costringe la Sestese a scavalcare la mediana (cominciano fuori Cetani e Bontà, De Ferdinando ottiene la prima maglia da titolare della sua seconda vita a Sesto dopo le due mezze stagioni a Empoli) alla ricerca diretta di Monterisi e di Barbanti e che produce un'occasione: non la finalizza Raciti, che di testa sfiora la traversa sul traversone di Lucido respinto da Bellocci (gioca lui, in panchina Del Rosso) con i pugni. A lungo resta l'unico sussulto d'una partita bloccata, che la Sestese inizia ad ammorbidire con una manciata di punizioni non sfruttate nonostante le traiettorie velenosissime pennellate da De Ferdinando, in pedana tra la trequarti e il limite laterale dell'area di rigore. Più pericoli si cominciano a registrare quando Ferro riesce a far capire ai suoi che non c'è bisogno d'aver furia, che restare tranquilli è la strada giusta per manovrare rasoterra, quasi come se alle spalle e tutt'intorno ci fossero le tribune monumentali del Torrini. Il messaggio comincia ad avere effetti al 25', quando la combinazione tra Martinelli e Tarchiani consente a Cecchi di sprintare sulla corsia sinistra: il traversone profondo è un invito splendido per Barbanti, la cui volée esce a lato; ha esito identico la giocata di Nesi, che pur riuscendo a saltare Melis si defila e vede assottigliarsi l'angolo buono. Con un lancio profondo a scavalcare la difesa il pallone glielo aveva servito De Ferdinando, che nell'unico minuto di recupero concesso da Gesuluis Diop avvia l'azione del vantaggio: è lui a conquistare il possesso in mediana e ad allargare per Cecchi, sul cui traversone la sponda aerea di Barbanti consente a Monterisi d'inventarsi l'acrobazia vincente. È la rete dello 0-1 che, subita quando fa più male, abbatte lo Sporting Cecina, e dopo un primo tempo commovente lo costringe a una ripresa complicata; la rende tale anche l'ingresso di Scura, che Ferro si gioca al 50' e che, dopo averlo conquistato con la prima di mille progressioni, cerca di sfruttare l'angolo calciato forte da Cetani, altro ingresso fresco: palo sulla spizzata, su Melis la ribattuta sporca. Favorito da un gran lancio di Martinelli in campo aperto, il duello si ripete cinque minuti più tardi: di nuovo parata, di nuovo angolo. Sull'esecuzione la Sestese raddoppia: perfetto il traversone di Cetani, perfetta la stoccata di Shera, immarcabile nello stacco di testa. È lo 0-2, e neppure di questo la Sestese s'accontenta: subito Taddei recupera il possesso in mediana, opta per la ripartenza solitaria e con un traversone morbido innesca Barbanti, che dopo la corta ribattuta di Melis cerca il lob di testa, alto d'una spanna. Per lo 0-3 è necessaria un'altra mossa di Ferro, che per Cecchi inserisce Coppini (negli ultimi dieci minuti entreranno anche Oublady, Grisolini e Cassiolato): è lui a interrompere sulla trequarti difensiva il possesso dello Sporting Cecina e a far correre Scura, che scattando dalla propria metà campo - corretta la valutazione di Gesuluis Diop, non può esserci fuorigioco - si libera di tre avversari e dal fondo chiama Barbanti, capocannoniere solitario, alla diciassettesima rete stagionale. Cento secondi più tardi ci sarebbe spazio anche per la diciottesima: sull'ennesimo filtrante di De Ferdinando gliela nega una traiettoria due pizzichi troppo stretta. Dunque non va a buon fine quest'occasione, e non va a buon fine neppure la successiva, l'ultima: Melis blocca il tiro centrale di Scura, invitato a calciare dal traversone di Grisolini sporcato ma non allontanato dalla difesa avversaria. Nessuna delle due occasioni va a buon fine, ed è uno spreco indolore: la Sestese vince, e ha già confessato che dallo scontro diretto del 2 maggio s'è fatta ingolosire.
Calciatoripiù
: l'ingresso di Scura e la rete di Shera spaccano la partita, della quale la Sestese s'era già impadronita grazie alle geometrie di De Ferdinando in mediana.
esseti