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Giovanissimi Regionali GIR.Elite - Giornata n. 15

Pol. Monteserra-Sangiovannese 5-0

POL. MONTESERRA: Tani, Cavallini, Bullari, Capasso, Pengo, Dhamo, Falorni, Menichini, Omodia, Barsacchi, Pratali. A disp.: Giella, Giampa, Mariotti, Tirino, Dumitru, Sabatini, D Agostino, Kaci, Bertelli. All.: Lombardi Federico
SANGIOVANNESE: Lincoln, Pecorini, Becattini, Melani, Burchi, Conti, Del Ruina, Bencivenni, Feliziani, Bartolozzi, Cassai. A disp.: Inzitari, Gabor, Kadrija, El Yamani, Llaha, Lo Sindaco, Gorelli, . All.: Ceri Alessandro
ARBITRO: Alessio Ghelardoni di Pisa
RETI: Barsacchi, Barsacchi, D Agostino, Omodia, Mariotti
Il Monteserra supera in modo netto la Sangiovannese sul campo di Cascine di Buti in una mattina fredda e nuvolosa di inizio gennaio. Dopo le iniziali fasi di studio è il Monteserra al 7' a rendersi pericoloso: Menichini si libera sulla sinistra e con un bel cross serve al centro Cavallini, che di testa è impreciso e manda il pallone a lato. Al 9' è ancora Menichini a mettere un pallone interessante dalla trequarti per Falorni, che non riesce però a controllare la sfera in area e l'azione sfuma. Il Monteserra continua a spingere e al 14' Melani della Sangiovannese è costretto al fallo per fermare una ripartenza di Cavallini, ben servito dal portiere Giella. Punizione per i padroni di casa e cartellino giallo per il giocatore ospite. Al 18' altra occasione per il Monteserra su calcio d'angolo: Dumitru crossa dalla bandierina e Menichini colpisce di testa, il pallone termina sopra la traversa. Al 21' arriva il gol del vantaggio locale: Falorni sfonda sulla destra, salta due avversari e crossa al centro dove Barsacchi colpisce di destro al volo. Lincoln prova a intervenire ma il pallone gli scivola sotto il corpo e finisce in rete. Monteserra in vantaggio, 1-0. I padroni di casa insistono e al 34' Barsacchi va ancora al tiro dopo una bella discesa sulla sinistra di Menichini. Si va al riposo con il Monteserra avanti 1-0, risultato che sarebbe potuto essere più ampio per quanto visto nel primo tempo. La ripresa si apre con lo stesso copione: Monteserra in controllo del gioco e Sangiovannese ordinata in fase difensiva. Al 43' sono però gli ospiti a rendersi pericolosi su calcio d'angolo, con una mischia in area che si conclude con il pallone fuori di poco. Al 46' il Monteserra risponde con un bello scambio tra Omodia e Sabatini, concluso dal limite da quest'ultimo; Lincoln è attento e respinge. Al 48' Pratali tenta la conclusione dalla distanza, ma il tiro non inquadra lo specchio. Al 49' arriva il raddoppio biancoverde: Pratali imbuca per Barsacchi, che supera un avversario in velocità, entra in area sulla destra e batte Lincoln con un tiro incrociato. È il 2-0. Il Monteserra continua a spingere, al 51' Cavallini prova la conclusione dalla destra, trovando ancora la risposta del portiere ospite. Al 53' arriva il terzo gol: Bertelli colpisce di testa su cross dalla trequarti, Lincoln respinge ma nulla può sull'inserimento di Mariotti, che ribatte in rete da pochi passi per il 3-0. La gara è ormai indirizzata e poco dopo arriva anche il quarto gol locale: Omodia si libera al limite dell'area, calcia, trova la respinta del portiere ma è il più rapido a ribadire in rete. Al 59' Pratali sfiora il gol con un tiro da fuori area che termina di poco a lato; al 62' bella discesa di Tirino sulla destra, cross al centro e conclusione di Bertelli parata. Al 68' altra occasione per i padroni di casa con uno scambio al limite tra Bertelli e Omodia; Lincoln si supera e respinge. Al 70' la Sangiovannese prova a farsi vedere con una punizione di Kadrija dai venti metri che termina a lato. Al 73' c'è spazio anche per il quinto gol locale: Giella avvia il contropiede per Tirino, che mette al centro un pallone perfetto per D'Agostino, bravo a inserirsi e a battere Lincoln con un destro preciso. Finisce 5-0 per il Monteserra, al termine di una partita dominata. La Sangiovannese resiste nel primo tempo, ma cede nettamente nella ripresa.
Calciatoripiù
: nel Monteserra Barsacchi è una spina nel fianco della difesa avversaria con i suoi inserimenti veloci e una doppietta a firma dell'ottima prestazione, Menichini è bravissimo soprattutto nel primo tempo a creare azioni molto pericolose. Nella Sangiovannese Conti è bravo a comandare la difesa biancoazzurra, mantenendo il risultato in equilibrio per tutto il primo tempo nonostante la pressione avversaria.
G.G.
Aquila Montevarchi-Scandicci 0-1

AQUILA MONTEVARCHI: Focardi B., Monteiro, Santopietro, Ristori, Pieroni, Landi, Artini, Mugnai, Parolai, Franchini, Imeraj. A disp.: Pelini, Tommasini, Noferi, Ciabattini, Rampi, Oresti, Focardi A., Sassi, Fabbri. All.: Landi Fabio
SCANDICCI: Fioravanti, Bouirki, Catorcini, Collini, Paoli, Biagini Moretti, Conti, Dani, Trambusti, Mazzoni, Baldi. A disp.: Gamannossi, Ciani, Mugnaini, Sementa, Solli, Lo, Gabai, . All.: Vannucci Matteo
ARBITRO: Raul Vieri di Valdarno
RETI: Autorete
Deve superare la metà della ripresa per sbloccarla, ma alla fine lo Scandicci riesce a prendersi la gara dell'antistadio di Montevarchi, una gara ben interpretata e presa subito in mano, caratterizzata da un buon possesso palla e da diverse occasioni da gol ma sbloccata soltanto nell'ultimo quarto. Merito anche di un buon Montevarchi, che ha tenuto testa agli avversari lottando su ogni pallone fino alla fine. Lo Scandicci approccia bene al match, partendo subito su buoni ritmi. Il primo squillo blues arriva sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Paoli: in area colpisce Trambusti, ma troppo sul portiere, bravissimo a opporsi, così come sul successivo tentativo ravvicinato del 9 ospite. Ci prova poi poco dopo Bouirki, sempre sugli sviluppi di un corner, battuto questa volta sul lato opposto da Conti: il suo colpo di testa in area finisce di poco fuori. Lo stesso Bouirki va vicinissimo al vantaggio sempre nel primo tempo: ci prova ancora di testa, questa volta su un cross dalla sinistra di Mazzoni; il pallone sbatte sulla traversa. Lo Scandicci macina gioco e insiste in avanti, premendo alla ricerca del gol; l'Aquila Montevarchi prova a rispondere prontamente, costruendo due buone opportunità in area blues con Franchini (una sugli sviluppi di un calcio di punizione). Anche nella ripresa il match riparte sulla scia dei primi trentacinque minuti: lo Scandicci riparte forte, spingendo alla ricerca del vantaggio. Il primo tentativo del secondo tempo è ancora di Trambusti, che conclude fuori sugli sviluppi di una buona ripartenza. Il secondo nasce invece da un cross dalla sinistra dello stesso Trambusti: il portiere respinge il pallone fuori area con i pugni, Mazzoni lo raccoglie calciando alto. Il punteggio resta inchiodato sullo 0-0, poi intorno al 55' la partita svolta. Il gol che stappa e che di fatto decide l'incontro si annota quando è da poco passata la metà del secondo tempo: calcio di punizione di Paoli, il pallone sbatte sulla traversa e poi carambola sul portiere rossoblù prima di finire in rete per lo 0-1 blues. Esultano gli ospiti, c'è da registrare invece qualche protesta ospite per un presunto fallo sul portiere sugli sviluppi della punizione. Il Montevarchi non si dà per vinto e prova a rispondere prontamente: la chance più ghiotta per i rossoblù nasce da una bella azione rifinita con uno scambio tra Parolai e Franchini e conclusa col tiro di quest'ultimo, che calcia fuori col mancino. Sul fronte opposto lo Scandicci controlla comunque sempre bene il vantaggio, sfiorando poi il raddoppio nel recupero ancora con Trambusti, che in contropiede riesce ad arrivare a tu per tu col portiere spalla a spalla con un avversario, bravo a sporcare in angolo la sua conclusione. Finisce così il match tra rossoblù e blues: lo Scandicci centra la nona vittoria stagionale, la terza consecutiva, e chiude il girone d'andata a quota 29 punti.
Calciatoripiù
: nell'Aquila Montevarchi, protagonista nel complesso di una buona prestazione, il più attivo è Franchini; nello Scandicci spiccano Paoli e Trambusti.
Csl Prato Social Club-Affrico 3-4

CSL PRATO SOCIAL CLUB: Pratolini, Perna, Paratja, Scuffi, Restaino, Seminara, Muscariello, Sensoli, Rosati, Franco, Vannucci. A disp.: Calenzo, Galardini N., Galardini T., Buzhala, Radicchi (21), Fabozzi, . All.: Montemaggi Fabio
AFFRICO: Gori G., Abdiu, Panieri, Levis, Trinci, Boninsegni, Farina, Castellano, Nencioli, Bartolini, Lunghini. A disp.: Notari, Messere, Giustini, Kazanovskyi, Dagliana, Jahaj O., Farolfi, Buccella, Nesi. All.: Lombardo Giacomo
ARBITRO: Matthias Dziuba di Firenze
RETI: Rosati, Paratja, Paratja, Lunghini, Levis, Lunghini, Messere
Sarebbe potuta essere amarissima, invece è quanto mai dolce la prima del 2026 dell'Affrico che con una rimonta pazzesca ribalta una partita impossibile: il 3-0 firmato da Paratja con una magia dalla distanza allo scoccare del primo minuto della ripresa sembra suonare come una condanna per i biancoblù, che invece hanno il merito di crederci sempre e, trascinati dai gol di Lunghini, che apre e chiude la rimonta nel finale, Levis e Messere, si prendono tre punti da un sapore davvero speciale. Finisce infatti 3-4 a Prato al termine di un match pazzo, che il Csl Prato Social Club sblocca e gestisce nel primo tempo ma che poi vede l'Affrico prevalere con un secondo tempo di carattere, determinazione, voglia e tanta qualità. Il vento soffia forte sul Vittorio Rossi, accompagnando le giocate delle due compagini, che si danno subito battaglia alla ricerca del gol per indirizzare la partita. L'Affrico parte bene, ma è il Csl a colpire per primo, sfruttando una delle prime occasioni. Dopo un tiro debole di Vannucci parato a terra da Gori, intorno al 20' i locali passano in vantaggio: ci pensa Paratja a dare la prima svolta, trasformando un calcio di punizione da circa 25 metri sul lato sinistro; il pallone supera la barriera e finisce per sorprendere il portiere per l'1-0. Il Csl Prato Social Club esulta e poco dopo lo farà ancora. Al minuto 26 arriva infatti anche il raddoppio locale: sugli sviluppi di un cross dalla destra, in area Rosati s'inventa un gran gol concludendo col destro al volo, trovando l'angolino sul primo palo per il 2-0. Il match prende i binari locali, ma l'Affrico c'è e non ha nessuna intenzione di mollare. I biancoblù provano subito a rifarsi sotto e nell'ultima parte di primo tempo costruiscono alcune buone occasioni per dimezzare lo svantaggio, un paio su calcio da fermo. Sono in particolare Panieri e Lunghini ad andare vicini al gol, ma senza riuscire a concretizzare; merito anche di un attento Pratolini, bravo a farsi trovare pronto quando chiamato in causa e preciso nelle uscite. Chiuso il primo tempo sul 2-0, il Csl riparte fortissimo nella ripresa, allungando subito a tre le reti di vantaggio con un gran gol di Paratja, che firma la doppietta personale direttamente sull'azione del calcio d'inizio: servito sulla sinistra, s'inventa un gran tiro da centrocampo che, spinto anche dal vento, finisce all'incrocio dei pali. È il 3-0, e sembra una sentenza sul match. Ma la partita è tutt'altro che finita, e lo si capisce appena un minuto dopo, probabilmente il minuto decisivo. L'Affrico non si scompone e pochi istanti più tardi riesce ad accorciare le distanze. Ci pensa Lunghini a suonare la carica per i suoi, vince un contrasto e col sinistro incrocia il tiro in rete per il 3-1. Il Csl forse si rilassa un po', l'Affrico si tiene aggrappato al match e inizia da qui una super rimonta. Il gol galvanizza i biancoblù, che si riversano infatti in avanti e al 47' vanno ancora in gol. Il 3-2 nasce sugli sviluppi di un calco d'angolo, Levis si avventa sul pallone respinto corto di testa da un difensore, lo stoppa e lo infila in rete di controbalzo. L'Affrico vede ora vicino il pari e preme ancora più forte sull'acceleratore, riversandosi nella metà campo di un Csl che adesso fatica a uscire. Ma l'occasione buona per i locali arriva poco dopo: lanciato lungo sulla destra, il nuovo arrivato Franco guadagna il fondo e serve un pallone invitante in mezzo per Perna, che conclude prontamente; Gori si oppone con un grande intervento rifugiandosi in angolo e tenendo così i suoi aggrappati al match. E al 54' arriva infatti l'aggancio biancoblù: è decisivo ancora un calcio d'angolo, sugli sviluppi del quale il neoentrato Messere stacca benissimo di testa, infilando il pallone all'angolino alto. È il 3-3, l'Affrico completa così una missione già difficile, quella di rimontare tre gol, ma ha la forza di compierne anche un'altra: prendersi l'intero bottino. Allo scoccare del 70' arriva infatti anche il sorpasso: il protagonista è ancora Lunghini, che dopo aver avviato la rimonta mette il proprio nome anche sul gol vittoria, finalizzando una bella azione dopo un uno-due con Jahaj. È il 3-4, risultato che sarà poi definitivo nonostante un ultimo tentativo locale al quarto minuto di recupero. Dalla destra Sensoli prende il pallone sul fondo e serve Tommaso Galardini, che conclude in porta; il pallone, deviato, sfiora il palo finendo in angolo. Sul corner sale anche il portiere Pratolini, ma l'Affrico è bravo a liberare tenendo il pallone lontano dalla propria porta. Subito dopo arriva il triplice fischio finale. Si chiude così una partita pazza, che lascia inesorabilmente umori contrapposti nel dopogara. L'Affrico si gode tre punti impronosticabili al minuto 36 e una grande prova di carattere. Mastica amaro, e non potrebbe essere altrimenti, il Csl, che vede sgretolarsi nel giro di poco un vantaggio che in avvio di secondo tempo sembrava al sicuro.
Calciatoripiù: Paratja, Rosati
(Csl Prato Social Club); Levis, Bartolini, Lunghini (Affrico).
Floria-Cattolica Virtus 2-2

FLORIA: Lucente, Crosina, Dugheri, Piani, Celano, Concilio, Zuffanelli, Quintarelli, Hasanaj, Magnarosa, Nasca. A disp.: Sery, Ara, Cantini, Falbo, Cafiero, Ibra, Bolognesi, Polloni . All.: Benevento Antonio
CATTOLICA VIRTUS: Casini, Ciampoli, Marchetti, Chiaverini, Rontini, MEoni, Guidotti, Sassanelli, Focardi, Bazzoffia, Abdelhamid. A disp.: Baioni, Carfora, Codignola, Fabiani, Negrescu, Piccioli, Sori, Ventimiglia. All.: Pancani Tommaso
ARBITRO: Martino Foschi di Firenze
RETI: Hasanaj, Piani, Focardi, Meoni
Per due volte in svantaggio, prima subito in avvio di gara e poi nella ripresa pochi minuti dopo aver acciuffato il pari, la Floria riesce a raddrizzare una partita complicata, impattando 2-2 il match interno contro la Cattolica Virtus. E se il gol di Piani al minuto 66 premia il carattere e la grande reazione della compagine di Benevento, dall'altra parte lascia un bel po' di rammarico alla truppa di Pancani, che gioca una buona gara ma come nella precedente trasferta di Livorno (identico il punteggio, 2-2) non riesce a condurre in porto la vittoria, subendo il gol del pari nei minuti conclusivi del match. Nei primi istanti di gara si comprende subito l'alta intensità che farà da padrona per tutto l'arco dei 70 minuti. Dopo soli 7' la Cattolica Virtus sblocca subito il risultato: la fase di impostazione dal basso dei locali non è delle migliori e un retropassaggio dalla difesa verso il portiere si trasforma in una trappola; Focardi anticipa l'estremo difensore e a tu per tu pesca l'angolo, insaccando in rete il gol dello 0-1. La reazione della Floria è tardiva e pochi minuti dopo gli ospiti sono nuovamente pericolosi, stavolta con un calcio di punizione ben battuto da Abdelhamid, che a giro col destro sfiora l'incrocio dei pali. Con lo scorrere dei minuti i locali ritrovano fiducia e provano a impensierire la porta giallorossa, ma la difesa ospite rimane solida e le occasioni concesse sono pochissime. La Floria ci prova con tanti cross e lanci lunghi, Zuffanelli a centrocampo dirige i suoi e tenta di sfondare il muro avversario, che appare però invalicabile e gli unici pericoli creati sono dei tentativi dalla distanza che non impensieriscono Casini. Al 27' è ancora la Cattolica la squadra più pericolosa, e nuovamente lo fa con un calcio piazzato, questa volta dall'altezza del centrocampo, affidato a Bazzoffia, che disegna una traiettoria perfetta e insidiosa al centro dell'area, dove a sovrastare su tutti è Meoni, che di testa dà precisione ma non potenza al pallone, che Lucente blocca sicuro. Pochi minuti dopo i tentativi della Floria sortiscono finalmente un primo effetto: Magnarosa serve al limite dell'area Hasanaj, che fa un gran lavoro, protegge palla e serve largo Concilio, che giunto di corsa dalla propria difesa è probabilmente poco lucido e il suo cross si trasforma in un tiro, che sfiora la traversa e termina sul fondo. Negli ultimi minuti del primo tempo il corso d'opera della partita non cambia, rimane molto spezzettata e animata da nervi tesi e tanti calci piazzati. Il piede di Bazzoffia rimane un fattore, una macchina sforna assist: dentro l'area il pallone da lui calciato è ancora pericoloso, questa volta la difesa riesce in qualche modo ad allontanare, ma a raccoglierlo al limite c'è Guidotti, che calcia al volo sul fondo. Termina così la prima frazione, ben interpretata dalla Cattolica Virtus, abile nello sfruttare la disattenzione della difesa per sbloccare il risultato e nel resistere alle iniziative avversarie per mantenersi avanti. L'inizio della ripresa non sembra cambiare particolarmente il canovaccio della gara, che si mantiene maschia e combattuta. Al 43' Focardi ci riprova: ricevuta palla, punta Celano nell'uno contro uno, il difensore della Floria protegge con il corpo la porta e costringe l'attaccante ospite ad allargarsi e a tentare la conclusione da posizione defilata, così che Lucente possa deviare in corner. I calci di punizione rimangono l'arma più temibile e a sfruttarli a suo favore è adesso la Floria, che pareggia i conti al minuto 46: il cross da centrocampo attraversa tutta l'area, dove si innescano una serie di rimpalli che fanno infine giungere il pallone al limite, dove Hasanaj calcia di prima intenzione sorprendendo Casini, battuto. È il gol che cambia inesorabilmente il corso della partita. Adesso le squadre si allungano e gli spazi aumentano, entrambe vogliono vincere. Il pari permane per appena quattro minuti, fin quando la Cattolica non si riporta avanti. Bazzoffia è ancora una volta straordinario dal punto di battuta, il cross in area sul secondo palo è perfetto, Meoni è lasciato solo e con il piattone al volo deposita in porta il gol che riporta avanti gli ospiti. Non cambia però l'atteggiamento della Floria, che continua a crederci e a inseguire gli avversari. I cross in area aumentano, così come la pressione. Mister Benevento vuole a tutti i costi il gol del pari e ci prova con diversi cambi, sbilanciando molto in avanti i suoi. Sforzi che saranno finalmente ripagati al 66', appena quattro minuti prima del triplice fischio. I continui cross dalle corsie esterne subiscono l'effetto desiderato: stavolta arriva dalla destra da Crosina, in area Hasanaj colpisce di testa, il pallone viene respinto e arriva fuori area, alto, per Piani, che calcia al volo, innescando una traiettoria strana che si stampa sotto la traversa superando Casini. Per la seconda volta la Floria raggiunge la Cattolica e rimette in parità la situazione. La beffa subita porta gli ospiti a sbilanciarsi in avanti, in cerca di un nuovo vantaggio. Nel recupero sarà però la Floria a rischiare di vincerla, con un contropiede veloce: Bolognesi è servito all'altezza del centrocampo e, vedendo il portiere fuori dai pali, tenta un apparentemente improbabile pallonetto, che prende però la direzione giusta e costringe Casini a un miracolo in extremis, salvando i suoi da un epilogo che sarebbe stato clamorosamente beffardo. Col brivido finale, Foschi decreta la parola fine al match. La Floria si prende un buon punto e respinge l'assalto della Cattolica Virtus, che con questo risultato resta così tre punti dai rivali di giornata. Alla fine però il pareggio è il risultato più giusto per ciò che è stato prodotto in campo, in 70 minuti molto intensi, con il risultato aperto e incerto sino all'ultimo.
Calciatoripiù: Crosina, Zuffanelli, Piani, Hasanaj
(Floria); Bazzoffia, Focardi, Meoni(Cattolica Virtus).
Andrea Focardi
San Miniato-Sporting Cecina 3-1

SAN MINIATO: Luddi, Rosati, Conforti, Molinaro, Rossi, Tassinari, Sicuranza, Buoni, Carlucci, Giomarelli, Perugini. A disp.: Tiradritti, Francini, Riascos Sanchez, Dei, Abis, . All.: De Nisco Simone
SPORTING CECINA: Cucchiara, Romano, Bragagni, Lorenzini, Cagnano, Madonna, Anchoum, Soldani, Incani, Santacroce, Aquilini. A disp.: Lepri, Lepri D., Marchi, Manushi, Fraschi, Tascini, Poli, Silano. All.: Verdiani Diego
ARBITRO: Bartolomeo Zunino di Siena
RETI: Buoni, Perugini, Sicuranza, Bragagni
Undicesima vittoria stagionale per il San Miniato che tra le mura amiche supera 3-1 lo Sporting Cecina e si conferma all'inseguimento della vetta, rosicchiando punti alla capolista Tau, battuta a Sesto Fiorentino e adesso distante solo due lunghezze dalla coppia di inseguitrici composta da neroverdi e rossoblù. La partita inizia con gli ospiti all'attacco, ma sono i padroni di casa a creare la prima occasione, al 2' su calcio d'angolo con Perugini e Sicuranza. Al 3' la risposta dello Sporting Cecina è con un contropiede che si chiude però con un nulla di fatto. Al 4' tiro di Sicuranza alla sinistra del portiere, al 6' nuova punizione di Perugini ma senza esito. Al 10' da una rimessa laterale di Rosati, Buoni passa a Sicuranza, che manca la porta. Al 12' il San Miniato replica l'azione: traversone di Sicuranza e Buoni da due passi non sbaglia. È l'1-0 neroverde. Al 14' ancora una punizione di Perugini con schema: Sicuranza tira, Cucchiara è attento e blocca. Al 17' ancora locali in avanti: Buoni conclude di testa sopra la traversa sugli sviluppi di un calcio di punizione di Sicuranza. Al 20' un episodio importante del match: l'arbitro giudica irregolare un intervento del capitano del San Miniato Tassinari in un contrasto con Anchoum, che cade al limite dell'area, mostrando il cartellino rosso al numero 6 ravvisando gli estremi di interruzione di una chiara occasione da rete. Protestano nell'occasione i locali, secondo i quali l'attaccante rossoblù non era lanciato a rete. Si tratta di una squalifica pesante nelle file neroverdi, anche in virtù dello scontro al vertice della prossima giornata contro il Tau. Sugli sviluppi della conseguente punizione Bragagni realizza pareggiando la partita. Nel primo tempo si registrano poi altri due spunti, uno per parte. Al 25' lo Sporting Cecina ci prova ancora su punizione (tiro sopra la traversa), al 28' episodio discusso in area ospite: Sicuranza cade in area dopo un contrasto col portiere, l'arbitro lascia correre non ravvisando gli estremi per la concessione del rigore. Le due squadre vanno così al riposo sul punteggio di 1-1. La ripresa si apre con un cartellino giallo per Lorenzini, ammonito per l'atterramento di Molinaro (37'). Due minuti dopo, al 39', il San Miniato torna in vantaggio: il 2-1 lo firma Perugini col sinistro su passaggio di Riascos Sanchez. Al 45' Sicuranza colpisce la traversa, poi sul proseguo dell'azione l'arbitro fischia ravvisando un discusso fuorigioco. Al 58' il San Miniato allunga, portandosi sul 3-1 su calcio di rigore concesso per l'atterramento in area di Riascos Sanchez e trasformato dal dischetto da Sicuranza. Lo Sporting Cecina prova a rifarsi sotto e al 34' si procura un doppio calcio d'angolo, ma senza esito. La partita finisce qui, sul punteggio di 3-1 per il San Miniato, che continua così la rincorsa al vertice, preparandosi adesso allo scontro diretto col Tau che apre il girone di ritorno. Da segnalare infine un arbitraggio fin troppo fiscale: nell'arco dei settanta minuti si contano due espulsioni, una per parte, oltre alle ammonizioni dei due allenatori e di tre giocatori.
Calciatoripiù: Sicuranza, Perugini, Buoni
(San Miniato); Bragagni, Anchoum (Sporting Cecina).
Sestese-Tau Calcio 1-0

SESTESE: Varosi, Dainelli, Franchi, Campani, Ghinea, Bartolozzi, Kulla, Shabani, Di Vico, Bartoli, Kola. A disp.: Sorisi, Ciuccio, Giovannelli, La Grotta, Petrini, Serricchio, Sponsale, Zaiti, Zerbo. All.: Corti Jacopo
TAU CALCIO: Giovannelli, Masala, Gargano, Igliori, Maffei, Pardini, Fiore, Bavaro, Fusco, Turco, Lucchesi. A disp.: Biondi, Innocenti, Sensi, Simonini, Bonino, Chimenti, Giardina Papa, Puccini, Tafani. All.: Vannini Marco
ARBITRO: Filippo Bertoloni di Prato
RETI: Kulla
Gli dei del calcio rivolgeranno sempre uno sguardo benevolo alle squadre come la Sestese di Jacopo Corti che sincronizzano i battiti profondi del proprio cuore con l'arte pedatoria espressa ad alti livelli: nonostante l'inferiorità numerica concessa loro malgrado agli avversari per oltre metà gara i rossoblù vincono lo scontro diretto con il Tau impedendo così la fuga solitaria in testa alla graduatoria da parte degli amaranto. Dopo aver eseguito fino a qui 14 vigorose bracciate la capolista arriva a quella che la proietta oltre la boa di metà navigazione con il fiato un po' corto o, per meglio dire, le idee non lucidissime, e la Sestese è stata eccezionale nel renderle ancor più contrastanti e opache tramite la luce irradiata da ognuno degli interpreti scesi in campo nelle proprie file. Quella che di fatto sarà una domenica amara, forse la più grigia di questo campionato degli amaranto, si apre però con un buon approccio al match da parte loro anche perché Fiore ha il piede caldo in avvio e al 2' chiama in causa Varosi, intercettando un errato disimpegno dal basso dei centrali avversari e poi scagliando un tiro che è preda del portiere di casa; passano 2' e Igliori e Maffei dialogano dal basso pur pressati da Bartoli, il capitano ospite fa poi partire un rilancio per vie verticali indirizzato verso Lucchesi che costringe Varosi a un'importante e non semplice uscita al limite esatto della propria area per sventare la minaccia. Al 6' spazio per il primo calcio d'angolo del match, conquistato proprio da Lucchesi; la battuta e il successivo tentativo di cross di Fiore finiscono per due volte preda di Di Vico prima e Bartoli poi, utilissimi in fase di ripiegamento difensivo. La Sestese si difende ma non si schiaccia e, al 9', colpisce lasciando un segno indelebile su tutto il match. L'azione d'attacco dei locali che porta al gol decisivo si sviluppa sul centro-sinistra dove i vari Campani, Kulla, Di Vico e Shabani vengono murati dal nugolo di maglie amaranto che circondano il pallone; la Sestese però non demorde anche perché Shabani, con gran caparbietà, rivitalizza l'azione, guadagna il fondo e serve Kola, che poi tocca verso il secondo palo dove Kulla gode di tutta la libertà necessaria per prendere la mira e superare di prima intenzione il portiere avversario da distanza ravvicinata, siglando la sua prima, pesantissima rete stagionale. La difesa del Tau, bravissima in un primo momento nel fare densità sugli attaccanti avversari, si lascia poi sfuggire la marcatura sul numero 7 avversario che firma l'uno a zero. La formazione di Vannini prova subito a reagire testando i riflessi difensivi di Ghinea e Bartolozzi, attentissimi al pari del portiere Varosi, che continua a svolgere l'insidiosa ordinaria amministrazione cui è chiamato, come avviene al 14' in occasione del velenoso tiro-cross di Masala dalla destra. Passano due minuti e il portiere di casa si ripete uscendo bene su Fusco, che era stato cercato con un'imbucata perfetta in area da Turco, quest'ultima è una buona azione del Tau, proposta a ritmi più bassi ma in maniera ragionata e con maggiore precisione. La Sestese infatti fin qui (e poi anche oltre) è semplicemente perfetta in fase di non possesso palla, ripiegando con armonia ed efficacia in ogni zona del campo senza mai abbassarsi, e neanche la tegola che si abbatte al 18', quando Ghinea si infortuna durante uno scontro di gioco ed è costretto al cambio, fa perdere gli equilibri ai locali, anche perché Serricchio, che subentra al centro della difesa di casa, non risente minimamente dell'ingresso a freddo e si cala alla perfezione nel clima rovente della sfida. Attorno al 25' i ritmi in campo si fanno più bassi, cosa che agevola Il compito dei locali che si difendono compatti e agiscono in contropiede, guidati da Shabani e Di Vico, abilissimi nel tenere in allarme costante la difesa lucchese. Il copione del match che fin qui si legge in maniera abbastanza lineare rischia però di venire scombinato dall'episodio che avviene al 26', quando Di Vico e Fiore si contendono un pallone a metà campo, il numero 9 di casa, nella caduta, scalcia un po' l'avversario e l'intervento viene punito con il rosso diretto dal direttore di gara. Una valutazione che, ci sentiamo di definire, è troppo severa; il giallo era semplicemente quello che serviva. Mister Corti corre subito ai ripari posizionando Kulla come riferimento offensivo di una squadra che continua a sacrificarsi in maniera generosa ma intelligente in fase di non possesso e a gestire in maniera altrettanto sapiente quella di possesso attivo. Il Tau prova a forzare il ritmo ma senza riuscirci fino in fondo; al 30' un altro ripiegamento difensivo di Bartoli allontana il cross di Bavaro, che era arrivato al traversone dopo un dialogo con Fusco. Gli ospiti insistono e vanno vicini al gol con Turco che, dopo uno scambio con Lucchesi, si ritrova a calciare una sorta di rigore in movimento che viene neutralizzato dallo splendido tuffo di Varosi. Gli amaranto chiudono in attacco il primo tempo ma come detto senza riuscire a cambiare passo, mentre la Sestese difende e rifiata con pericolosi e costanti alleggerimenti, sempre trovando in Shabani il suo uomo ubiquo. Le due squadre tornano negli spogliatoi e poi di nuovo in campo, i primi minuti della ripresa si continua a non notare l'uomo in meno che i padroni di casa stanno scontando nei confronti degli avversari: implacabili in fase difensiva, eccellenti nelle due fasi di gioco sulla mediana, i rossoblù non rinunciano a provarci come dimostra la proiezione offensiva di Dainelli che, dopo pochi minuti, propone un cross allontanato con un certo affanno dalla difesa ospite. Il Tau risulta ancora troppo impreciso negli ultimi 30 metri di campo e non sfrutta le poche ripartenze che la Sestese gli concede, come quella al 42' quando avrebbe i giri giusti il contropiede proposto da Turco ma Serricchio è strepitoso nel non abboccare alla serie di finte dell'avversario per poi vincere il rimpallo che fa da diga alla porta di Varosi. Nei minuti successivi i padroni di casa svolgono ancora una volta al meglio il loro compito e, archiviato un tiro di Campani da 30 metri che finisce abbondantemente fuori, al 50' il neo-entrato Petrini converge dalla sinistra e, raggiunto il lato corto dell'area di rigore avversaria, cerca il secondo palo mancandolo di poco. Il taccuino torna ad annotare un'altra potenziale chance al 55' e nuovamente lo spunto è di marca rossoblù: Sponsale e Petrini, forze fresche inserite da Corti nella ripresa, tengono impegnati i due centrali avversari, la finalizzazione è affidata a Petrini e poco importa se il suo tiro non punge come voluto perché la cosa fondamentale per i locali resta ancora quella di tenere lontani, quasi distratti gli avversari dallo sviluppare la loro fase offensiva. Anche il tecnico ospite inizia a variare la fisionomia in avanti dei suoi che tornano a farsi vedere in attacco al 59', quando Giardina Papa guadagna una punizione che è una sorta di corner corto; il cross di Turco origina una furibonda mischia in area sestese, Fusco prova a risolverla ma l'intervento di Varosi interrompe tutto sul più bello. Passano centoventi secondi e il Tau colpisce una rocambolesca traversa con il colpo di testa di Masala, successivo a una rimessa laterale, che sembrava più una sponda che un reale tentativo di ingannare Varosi, parso in controllo ma avvalendosi comunque dell'ausilio del legno orizzontale per recuperare il pallone. I minuti corrono veloci sul cronometro mentre la Sestese gioca sempre con il cuore, con i piedi ma anche e soprattutto con la testa, smorzando i ritmi con sagacia e non concedendo niente agli avversari. Si gioca fino al 75' ma neanche gli ultimi disperati tentativi del Tau hanno esito significativo, la Sestese non sbanda sul più bello e arriva sotto la linea del traguardo con le braccia meritatamente, orgogliosamente alzate. Una vittoria come questa può sicuramente schiudere a un girone di ritorno da vivere tutto d'un fiato. Intanto vale molto, moltissimo già di per sé.
Calciatoripiù
: verrebbe voglia di fare il copia e incolla della formazione della Sestese per evidenziare i cognomi da apporre in questa rubrica, ma stabilendo un minimo di gerarchia, che parte dal nome di Jacopo Corti per il modo in cui ha dimostrato di aver preparato e poi, soprattutto, interpretato e condotto dalla panchina questo match, nelle file rossoblù si citano Shabani, Campani, Varosi, Kulla, Franchi, ma anche i subentrati dalla panchina come Serricchio, Sponsale e Petrini. Pochissime luci illuminano gli amaranto, si salvano capitan Maffei e Pardini.
Lorenzo Martinelli
Giov. Fucecchio-Lastrigiana 4-2

GIOV. FUCECCHIO: Cortopassi, Simone, Andreini, Bianchi, Salvini, Degl Innocenti, Casu, Benedettino, Santorufo, Lleshi, Cantini. A disp.: Vescovi, Migliorati, Lugliani, Testai, Andreozzi, Spinelli, Bertini, Pellegrini . All.: Serraglini Emiliano
LASTRIGIANA: Bletaj, Belli, Valenti, Spanu, Tarchi, Oliarca, Kallorica, Curello, Saldana, Poggi, Cingari. A disp.: Cei, Bambagioni, Gadelotti, Relli, Migliorini, . All.: Fanfani Filippo
ARBITRO: Samuele Monti di Ponsacco
RETI: Santorufo, Salvini, Lleshi, Lleshi, Kallorica, Kallorica

Per due volte in svantaggio, per due volte il Fucecchio riesce a rimontare la Lastrigiana, ribaltando poi la partita nella ripresa con un micidiale uno-due firmato nel giro di una manciata di minuti dal nuovo arrivo Lleshi, prima del gol della sicurezza firmato da Salvini su rigore. Finisce 4-2 la sfida di Fucecchio, una gara che i bianconeri riescono a prendere in mano col passare dei minuti, mettendo a segno quattro gol e sfiorando ancora la segnatura in altre occasioni contro una comunque positiva Lastrigiana. E l'avvio di partita è infatti proprio a tinte biancorosse: i ragazzi di Fanfani iniziano forte, riuscendo a passare in vantaggio subito dopo una manciata di minuti. Lo 0-1 nasce su un buon recupero palla di Oliarca, bravo poi a servire prontamente Kallorica, che conclude di potenza rasoterra infilando il pallone in rete. La partita si fa dunque subito in salita per il Fucecchio, bravo a reagire prontamente, iniziando a macinare gioco e prendendo progressivamente campo. Ma è ancora la Lastrigiana a rendersi protagonista in avanti: intorno al 10' c'è infatti un episodio discusso in area bianconera, Saldana trova il gol in rovesciata, l'arbitro poi annulla fischiando un fallo proprio del numero 47 su un difensore locale. Il Fucecchio spinge alla ricerca del pari e riesce a trovarlo poco dopo il quarto d'ora: ci pensa bomber Santorufo (gol numero 14 in stagione) a realizzare l'1-1 con una conclusione di mancino dopo uno scambio con Lleshi sugli sviluppi di una buona azione. Riacciuffato il risultato, adesso il Fucecchio cerca il sorpasso, e ci va vicino in un paio di occasioni con Lleshi, con Degl'Innocenti e con Benedettino, ma senza riuscire a concretizzare. La Lastrigiana si difende con ordine e si fa pericolosa in avanti in particolare su un calcio di punizione dalla distanza (para Cortopassi). Si chiude così il primo tempo, che va in archivio sull'1-1. Nella ripresa il punteggio cambia praticamente subito: così come nel primo tempo infatti la Lastrigiana riesce a tornare in avanti subito su un discusso calcio di rigore (l'arbitro ravvisa e punisce una trattenuta in area su Tarchi): sul dischetto va Kallorica, che trasforma per l'1-2 e la doppietta personale. Così come nel primo tempo, anche in questa ripresa la reazione locale arriva subito: il pari è immediato, e pochi minuti dopo arriva poi anche il sorpasso bianconero. Protagonista in entrambi i casi è Lleshi, che firma sia il 2-2 sia poi il 2-3: il primo gol arriva con una conclusione sul secondo palo su un cross in mezzo di Andreini, il secondo dopo tre minuti con un gran tiro da fuori area su assist di Casu. È un uno-due micidiale per la Lastrigiana, che accusa il colpo, provando ma non riuscendo a trovare lo spunto giusto per riacciuffare il pari. Il Fucecchio tiene infatti in pugno la partita e prova a chiuderla: dopo un tentativo di Degl'Innocenti, ci pensa Salvini a firmare l'allungo bianconero, realizzando il 4-2 su rigore (anche in questo caso viene punita una trattenuta in area; come in occasione dell'altro penalty resta qualche dubbio). Nella parte finale di gara ancora Fucecchio in avanti con Casu e col subentrato Spinelli, per la Lastrigiana ci prova invece Relli (para il portiere), ma il punteggio non cambia più. Si chiude così la sfida di Fucecchio: i ragazzi di Serraglini infilano l'ottava vittoria stagionale e archiviano il girone d'andata al settimo posto con 26 punti.
Calciatoripiù: Lleshi, Salvini
(Giov.Fucecchio); Kallorica (Lastrigiana).


Academy Livorno-Pietrasanta 0-2

ACADEMY LIVORNO: Brizzi, Grilli, Antonini D., Fastame, Canaccini, Polini, De Vivo, Vannini, Mazzoncini, Cavalli, Bizzi. A disp.: Guidi, Talaa, Sgherri, Corsinovi, Gallo, Cipolli, . All.: Signorini Luca
PIETRASANTA: Giovannini G., Prosperi, Miranda, Spinetti, Tartarini, Bartolini, Carmazzi, Pasquariello, Iacopi, Giacalone, Barberi. A disp.: Tofanelli, Savino, Attuoni, Corbelli, Mariotti, Bedini, Ruggia, . All.: Perfigli Stefano
ARBITRO: Enrico Mento di Pisa
RETI: Barberi, Bartolini
Stesso epilogo, stesso risultato finale: il Pietrasanta inizia il nuovo anno così come aveva finito il vecchio, con una vittoria per 2-0. Dopo il successo interno contro la Floria, i biancocelesti si ripetono a Livorno battendo con una rete per tempo l'Academy e guadagnano ulteriore terreno sulla zona rossa della classifica. I ragazzi di Perfigli approcciano bene alla partita, provando e riuscendo fin da subito a prendere in mano le redini dell'incontro. Le occasioni da gol in area amaranto arrivano subito, così come la rete del vantaggio che si annota intorno al quarto d'ora. Lo 0-1 nasce sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Carmazzi, sul secondo palo Bartolini stacca bene di testa infilando Brizzi o Brezzi per lo 0-1. Il Pietrasanta esulta e insiste in avanti, costruendo diverse altre buone occasioni in area avversaria e trovando per altre due volte il gol, entrambi tuttavia non convalidati: i sigilli prima di Barberi e poi di Pasquariello, quest'ultimo a segno sugli sviluppi di una bella azione, vengono annullati per fuorigioco (qualche protesta e qualche dubbio in particolare sulla seconda segnatura). Il Pietrasanta insiste in avanti, l'Academy Livorno fatica invece a scuotersi faticando per tutto il primo tempo a creare grossi grattacapi alla retroguardia e al portiere ospiti. Nella ripresa il match prosegue sulla scia dei primi trentacinque minuti: il Pietrasanta risulta meno brillante rispetto al primo tempo, ma riesce sempre a gestire bene il vantaggio, riuscendo poi sigillarlo con la rete del definitivo 2-0. Come in occasione del primo gol, anche il secondo arriva in avvio di frazione, questa volta dopo circa dieci minuti dalla ripresa del gioco, e ancora di testa: ci pensa Barberi (al settimo centro stagionale) a realizzarlo su cross di Prosperi. Lo stesso Barberi va ancora vicino al gol poco dopo, così come Iacopi: entrambi sfiorano il tris in ripartenza a tu per tu con Brizzi o Brezzi, che si oppone a entrambi i tentativi. L'Academy Livorno prova a scuotersi e a rifarsi sotto, ma riesce a creare i primi veri pericoli per la porta ospite solo nella parte finale di gara. Si segnalano in particolare i tentativi di Mazzoncini, del neoentrato Sgherri e di Bizzi; in particolare quest'ultimo colpisce la traversa con una bella conclusione in sforbiciata in area. Finisce così 0-2 a Livorno: il Pietrasanta centra la quinta vittoria della sua stagione, la seconda consecutiva, e sale a quota 18, facendo un bel passo in avanti in classifica e mettendosi adesso alle spalle sia l'Aquila Montevarchi sia la Cattolica Virtus. Frena ancora invece l'Academy Livorno, che resta bloccato a quota 7 al pari della Lastrigiana, anch'essa sconfitta in questo turno. Gli amaranto solo nel finale sono riusciti a creare delle buone occasioni in area di un Pietrasanta bravo comunque a tenere sempre in pugno il match; da sottolineare nelle file amaranto le prove di Cavalli e Vannini.