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Giovanissimi Regionali GIR.B - Giornata n. 6

Viareggio Calcio Mpsc-San Giuliano 0-3

ARBITRO: Matteo Corretti di Viareggio
RETI: Priami, Priami, Meozzi M.
Il Viareggio per rilanciare le proprie ambizioni, il San Giuliano per confermare di essere una delle principali forze del campionato e per tutelare un posto nelle prime cinque. Va in scena un crocevia importante, dove sono gli ospiti a trionfare nettamente contro i bianconeri. Fin dall'approccio, i ragazzi di mister Galletti partono forte con qualche conclusione imprecisa e impegnando D'Andria in una bella parata. Il Viareggio fatica molto a essere incisivo e dopo venti minuti, inevitabilmente, va sotto: il portiere fa quello che può su un tiro da fuori area, ma lascia lì il pallone sulla respinta dove Priami si avventa prima degli altri e porta avanti i suoi. La partita, tuttavia, rischia di essere compromessa per il San Giuliano: al 27' Tortora rimedia un'espulsione e costringe i compagni all'inferiorità numerica per oltre un tempo. Nonostante ciò, in avvio di ripresa, il Viareggio non crea grandi pericoli e Bertaccini ha vita facile nel bloccare tiri troppo deboli. Gli ospiti, invece, non smettono di attaccare e di essere propositivi. E nonostante l'uomo in meno vengono premiati con la doppietta di Priami che chiude al meglio un'azione corale. Dieci minuti più tardi, Marco Meozzi sfrutta un cross dalla sinistra e infila in rete il pallone del definitivo 0-3. Una conferma sontuosa per il San Giuliano, che fa un'ottima partita e porta via punti pesanti da Viareggio.
Lunigiana Pontremolese-Carrarese Giovani 0-1

ARBITRO: Agata Barenco di Carrara
RETI: Spartano
C'è ancora vita per la Carrarese Giovani. La formazione apuana si aggiudica il sentito derby contro la Lunigiana Pontremolese e torna a coltivare una flebile, ma viva, speranza di rientrare in corsa per una salvezza che fino a poche settimane fa sembrava un miraggio.La vittoria per 0-1 dei ragazzi di Andrea Strenta porta la firma di Spartano, che nella ripresa è il più lesto di tutti a sfruttare un assist al bacio di Daini per trafiggere Guastini con un bel tiro a giro dal limite dell'area. Una rete che vale molto più dei tre punti messi in cascina: è un'iniezione di fiducia per la squadra, che in questo finale di stagione dovrà battagliare e sperare di uscir vincitrice almeno negli scontri diretti.Certo, la strada resta in salita: i sette punti di distacco dal Seravezza quintultimo rappresentano un gap considerevole da colmare in poche giornate. Tuttavia, la prova di carattere offerta nel derby dimostra che la squadra non ha alcuna intenzione di arrendersi prima del tempo. Per la Lunigiana una battuta d'arresto pesante in un match dove la tensione del derby ha prevalso sul gioco. Penultima e con soli sei punti collezionati in ventuno partite, per la formazione biancoceleste sembra ormai si debba soltanto attendere che la matematica ne sancisca la retrocessione.
Zenith Prato-Prato 1-2

ARBITRO: Andrea Cavicchi di Prato
RETI: Pukri, Burchietti, Mocali
Vittoria pesantissima in chiave primato per il Prato, che espugna il Chiavacci al termine di un derby vibrante, risolto soltanto nei minuti finali. I lanieri di Stefano Vettori compiono così uno scatto notevole nella corsa al titolo, ma devono rendere l'onore delle armi a una Zenith mai doma, ordinata e capace di accarezzare il sogno del pareggio fino a pochi istanti dal triplice fischio. La prima frazione vede il Prato cercare con insistenza di prendere il comando delle operazioni muovendo bene il pallone, nel tentativo di allargare le maglie di una Zenith molto compatta. Già al 2' Kondus ci prova, ma la mira è imprecisa. La squadra di Pellegrino risponde colpo su colpo, affidandosi alle geometrie di Bonacchi e alle accelerazioni di Gallo, ma Leoncini è attento. Nonostante un leggero predominio territoriale ospite, con Burchietti e Martini che provano a sfondare sulle corsie esterne, il muro della Zenith regge l'urto. L'occasione più nitida capita al 19' ai biancazzurri, con un cross dalla destra che scheggia la parte superiore della traversa prima di spegnersi sul fondo. Si va così al riposo sullo 0-0, nel contesto di un equilibrio tattico spezzato solo a sprazzi: se il Prato ha con costanza cercato di sfondare, la Zenith si è difesa con ordine e compattezza e ha provato più volte a pungere in ripartenza. Nella ripresa i ritmi si alzano e gli episodi diventano decisivi. Al 42' arriva la svolta: sugli sviluppi di un corner, una conclusione dal limite viene intercettata con la mano da Cecchi, saltato nel tentativo di fare scudo. Per Cavicchi è calcio di rigore: dal dischetto Burchietti è glaciale e spiazza Magazzini per lo 0-1. La Zenith ha il grande merito di non disunirsi e, dopo aver rischiato di subire il raddoppio in contropiede (prodigioso Magazzini su Burchietti al 59'), trova il meritato pari al 65'. Sugli sviluppi di un angolo, Bonacchi pennella al centro per Pukri, che svetta più in alto di tutti e trafigge Leoncini di testa. Il pareggio però dura appena due minuti. Al 67' la difesa di casa concede un attimo di libertà di troppo a Mocali: il numero 8 biancazzurro riceve palla spalle alla porta al limite dell'area, si gira in un fazzoletto e con un diagonale chirurgico trafigge Magazzini per il definitivo 1-2. Il forcing finale della Zenith è generoso ma disperato e infruttuoso, il Prato serra i ranghi e blinda tre punti d'oro.
Calciatoripiù: Pukri
(Zenith), Mocali (Prato).
San Marco Avenza-Valbisenzio 1-5

ARBITRO: Andrea Testa di Carrara
RETI: Pisani, Petrini, Petrini, Caliani, Caliani, Caliani
La Valbisenzio si conferma solida e concreta, ma soprattutto squadra: la banda di Claudio Del Bianco espugna Carrara superando la San Marco Avenza con un perentorio 1-5. E pensare che a passare in vantaggio, dopo dieci minuti, erano stati proprio i rossoblù locali. Bravi gli ospiti a non disunirsi e a ribaltare prima dell'intervallo il risultato. Nel secondo tempo, dopo qualche timida iniziativa della San Marco Avenza, la Valbisenzio mette sotto gli avversari nel gioco e nella prestazione di squadra riuscendo a segnare ben tre gol e concedendo una sola occasione agli apuani. Ma andiamo con ordine. La San Marco Avenza parte bene e gestisce la gara per i primi minuti, facendo tanto possesso palla e servendo il reparto offensivo con lanci calibrati. Dagli sviluppi di un calcio d'angolo i padroni di casa passano in vantaggio con Pisani che insacca di testa. La Valbisenzio non accusa il colpo e si fa apprezzare per un brillante gioco sulle fasce. Da uno dei tanti cross dal fondo prodotti nasce il pareggio di Petrini. Passano pochi minuti e la Valbisenzio si ripresenta in proiezione offensiva. Caliani gestisce una palla al limite e la sua scoccata è precisa e si insacca sotto la traversa per il vantaggio pratese. Il secondo tempo inizia con i padroni di casa che provano a fare la partita, ma la Valbisenzio è un muro invalicabile e dalle parti di Tricarico ci sono solo lavori ordinari. La squadra di Del Bianco aumenta ulteriormente la pressione, alza i giri e cominciano i problemi per la retroguardia di casa. Dopo uno scambio con Basilico, Caliani trafigge Russo e fa 1-3. Poi è la volta di Vannini, di rendersi pericoloso, colpendo la traversa sugli sviluppi di un corner. Il gol dell'1-4 porta la firma di Petrini, bravo a recuperare una palla al limite e a consolidare il vantaggio con un preciso pallonetto. Le occasioni prodotte dalla Valbisenzio sono intervallate da un'azione del San Marco Avanza che Seganti non riesce a finalizzare perché Tricarico è bravo a chiudergli lo specchio della porta. Sul finale arriva il quinto gol: Vannini avvia l'azione e apre Santini, che mette in mezzo per il colpo di testa di Caliani che vale l'1-5. Si chiude così una partita condotta con carattere e personalità dalla Valbisenzio, brava a non scomporsi dopo lo svantaggio iniziale.
Calciatoripiù: Caliani, Cozzoli, Petrini
(Valbisenzio).
Atletico Lucca-Pol. Hitachi 3-0

ARBITRO: Nicolo Di Rella di Lucca
RETI: Maggiore, Fabi, Coroneo
Nonostante una prestazione davvero bruttina, l'Atletico Lucca fa il massimo col minimo sforzo e supera per 3-0 il fanalino di coda Hitachi, portando a casa tre punti di notevole spessore nell'ottica di una lotta salvezza che, a voler essere meno scaramantici di quanto indicherebbe il comune buon senso, sembra poter essere per i rossoneri ormai quasi una formalità. La partita dell'Henderson di Lucca fatica enormemente a decollare. Il primo tempo è lo specchio della tensione che regna in campo: una frazione di gioco scialba, priva di ritmo e povera di contenuti tecnici. L'unica fiammata degna di nota arriva al 10', quando Koci inventa un corridoio per Fabi che è bravo a saltare anche il portiere in uscita, ma pecca di precisione calciando clamorosamente a lato a porta sguarnita. Per il resto, i primi trentacinque minuti scivolano via senza altri sussulti, lasciando spazio alla noia.Nella ripresa, però, l'Atletico Lucca rientra in campo con un piglio decisamente diverso, alzando il baricentro e cercando con più insistenza la via del gol. Al 43' ci prova Vietina sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, ma la retroguardia pistoiese riesce a liberare, seppur con affanno. L'episodio che spacca il match arriva al 56': su un lancio lungo dalle retrovie, la difesa dell'Hitachi incappa in un ingenuo fallo di mano all'interno dell'area. Per l'arbitro Di Rella è calcio di rigore, che Maggiore trasforma con freddezza dal dischetto per l'1-0.Sbloccato il risultato, i rossoneri dilagano. Al 61' arriva il raddoppio grazie a una splendida combinazione tra il neo-entrato Toni e Fabi, con quest'ultimo che si riscatta dall'errore iniziale insaccando di potenza sul primo palo. L'Hitachi accusa il colpo e non riesce più a reagire, finendo per subire anche la terza rete al 72': ancora uno scatenato Toni semina il panico e serve Coroneo, la cui conclusione potente non viene trattenuta dal portiere pistoiese e finisce in rete.Vittoria meritata per l'Atletico Lucca, che ha saputo cambiare marcia nel momento decisivo, mentre per l'Hitachi manca soltanto, purtroppo, la matematica a sancirne la retrocessione.
Calciatoripiù
: Toni è decisivo con il suo ingresso dalla panchina con i due assist per le reti di Fabi e Coroneo (Atletico Lucca).
Capostrada Belvedere-Academy Porcari 3-0

ARBITRO: Alberto Ricciarelli di Pistoia
RETI: Sansoni, Sansoni, Sansoni
Sa di riscatto, ma soprattutto rimescola le carte in tavola nella metà sinistra della classifica, il successo del Capostrada per 3-0 sull'Academy Porcari. La banda terribile di Marco Nerozzi, probabilmente in questo momento la vera mina vagante del campionato, si lascia così alle spalle i fantasmi che forse ancora aleggiavano su Pistoia dopo la bruttissima prova di Vaiano della scorsa settimana. Sono tre punti di capitale importanza per gli arancioblù, che scavalcano il Viareggio e agganciano al sesto posto il duo composto da Zenith e San Marco Avenza, portandosi a soli due punti di distanza proprio dal Porcari stesso. Al Comunale di Bonelle il terreno di gioco tiene dignitosamente nonostante le abbondanti piogge degli ultimi giorni, permettendo alle due squadre di affrontarsi a viso aperto. La partita, almeno inizialmente, vive di un sostanziale equilibrio tra due formazioni che si rispettano e si studiano. Il Porcari conferma di essere una compagine solida e organizzata, concedendo pochissimo spazio alle manovre locali. Tuttavia, al 24' l'equilibrio si spezza: è Sansoni a trovare il varco giusto per l'1-0, rete che chiude una prima frazione povera di grandi occasioni ma giocata su ritmi elevati.Nella ripresa il Capostrada rientra in campo con una ferocia agonistica diversa. La squadra di Nerozzi aggredisce e non permette al Porcari di ragionare. Al 51' arriva la perla che indirizza ulteriormente il match: ancora Sansoni riceve un pallone al limite dell'area e si inventa un eurogol, coordinandosi perfettamente per una conclusione al volo che si insacca sotto la traversa. È il colpo del k.o. per i bianconeri, che faticano a imbastire una reazione concreta. Al 59' arriva la meritata tripletta personale per il numero dieci locale, che segna ancora una volta e chiude la partita sul 3-0. Nel finale il risultato non cambia più, e al triplice fischio sono opposti gli umori delle due squadre: se il Capostrada riprende a correre e vede ufficialmente riaprirsi i giochi per un piazzamento prestigioso in classifica, il Porcari esce dal campo sconfitto e con la sensazione di non essersi rivelato all'altezza delle sue stesse aspettative. Calciatorepiù: Sansoni, autore di una prestazione sontuosa e impreziosita da una tripletta memorabile, e Gueye, che nonostante non abbia segnato si è distinto per una prova di altissimo livello, un vero e proprio leone nel lottare e nello svariare su tutto il fronte offensivo (Capostrada Belv.).
Montemurlo Jolly Calcio-Capezzano Pianore 3-2

ARBITRO: Pietro Mattei di Prato
RETI: Lacinej, Caca, Lacinej, Zasiuk, Benedetti
Il Montemurlo rialza subito la testa. Dopo la pesante battuta d'arresto di Seravezza, che ha permesso ai cugini del Prato di volare a +5, i ragazzi di Andrea Magnotta tornano al successo, pur sudando le proverbiali sette camicie contro un ostico Capezzano Pianore, altra squadra versiliese 'impantanata' nella drammatica lotta per non retrocedere. L'avvio è di marca biancorossa: dopo appena due minuti Mennini pesca Keci con un lancio millimetrico da trenta metri, ma la difesa ospite fa buona guardia. Al 4' è Lacinej a svettare di testa su punizione, spedendo però alto. Nonostante la pressione locale, a passare in vantaggio è il Capezzano all'11': cross dalla sinistra, mischia in area e zampata vincente di Benedetti che trafigge Meoni per lo 0-1. Il Montemurlo reagisce di pancia e, dopo un paio di tentativi firmati Souid e Paci, trova il pari al 18': angolo telecomandato di Keci e stacco imperioso di Lacinej che non lascia scampo a Leonelli. Al 25' i locali rischiano il nuovo tracollo: il direttore di gara concede un penalty al Capezzano per un fallo di mano, ma dal dischetto lo stesso Benedetti colpisce in pieno il palo, graziando i pratesi. Nella ripresa i ritmi restano alti. Al 41' il Capezzano spreca una ghiotta chance su errore in disimpegno della retroguardia di casa, con Meoni bravo a ipnotizzare Benedetti. Passano due minuti e il Montemurlo ribalta il risultato: lancio profondo del solito Mennini per Caca, che con un pallonetto delizioso scavalca il portiere in uscita per il 2-1. La partita è vibrante e gli ospiti non mollano, trovando il 2-2 al 53' grazie a una prodezza balistica di Zasiuk, che da posizione defilata infila il pallone chirurgicamente sul secondo palo. Nel finale però sale in cattedra Mennini: al 59' il vicecapitano biancorosso corona una prestazione davvero notevole svettando di testa su calcio d'angolo e siglando il definitivo 3-2 che fa esplodere di gioia il pubblico di casa. Tre punti d'oro per il Montemurlo che resta in scia della capolista, mentre per il Capezzano rimane il rammarico per una prestazione gagliarda che avrebbe meritato miglior fortuna.
Calenzano Calcio-Seravezza 2-2

ARBITRO: Giuseppe Pasquale D Aguanno di Firenze
RETI: Malagigi, Malagigi, Piccini, Anghele
Finisce in parità, con due gol per parte, il match che vedeva da una parte il Calenzano, reduce da una striscia positiva di quattro giornate con cui si è staccato dal fondo della classifica, e il Seravezza, arrivato al Magnolfi dopo la vittoria sul quotatissimo Montemurlo. Partono fortissimo i ragazzi di Coschignano che al 1' confezionano una clamorosa palla gol con Bandini, che imbecca il taglio di Malagigi con un filtrante, Gallo è chiamato ad un intervento prodigioso in angolo. Dal corner battuto da Malagigi, Bittini riceve e dopo avere sistemato la palla prova il tiro a giro sul secondo palo, Gallo blocca terra. Insistono i padroni di casa con un lancio di Baku su Bittini, che aggancia il pallone, lo porta avanti e tira tra le braccia di Gallo. La partenza entusiasmante del Calenzano però viene fermata al 6', quando Piccini riceve una palla, si gira e, appena entrato in area, si incrocia con Baku che nella corsa lo sgambetta; D'Aguanno, a due passi, decreta il calcio di rigore trasformato dallo stesso Piccini. Il gol viene accusato dai locali che non spingono più come nei primi minuti, lasciando anche spazio al contropiede del Seravezza, come accade al 15' quando Piccini - lanciato in più che sospetta posizione di fuorigioco - tenta un pallonetto al limite dell'area, Bernardini intuisce e devia. Al 20' il Calenzano ci prova da angolo con una doppia deviazione, prima di Baku e poi di Bigini, entrambi non riescono però ad impattare la palla quanto basta per deviarla in rete e la stessa si spegne sul fondo. Tre minuti più tardi da corner Anghele, dopo una mischia in area in occasione della quale la difesa del Calenzano si mostra decisamente poco reattiva , trova la deviazione vincente per il raddoppio ospite. Certamente, fin qui, è una partita momento non giocata bene dai Leoni, i ragazzi di Rossi sono bravissimi a concretizzare le occasioni create. Quando sembrava che il primo tempo stesse per andare in archivio, da un corner battuto lungo la palla arriva a Bittini che, dopo il controllo, la mette sul secondo palo dove Malagigi di testa dimezza lo svantaggio riaprendo la partita e facendo presagire ad un secondo tempo combattuto. Infatti il Calenzano, dopo la strigliata del proprio mister durante l'intervallo, parte nuovamente con il piede sull'acceleratore e al 37' Malagigi pesca Bittini da solo in area, che carica il tiro ma cicca clamorosamente la palla. Un minuto dopo però il Seravezza ha la grande occasione per ristabilire le distanze con Alberti, che riceve palla da corner e scarica di destro un tiro che Bernardini, con un autentico miracolo, devia sul palo, poi Bigini spazza via. Passano pochi minuti ed il Calenzano trova il pareggio: Bittini scambia con Bandini che salta un avversario ed arriva sul fondo, facendo partire un cross sul quale Malagigi trova la deviazione per il 2-2. Al 45' altra occasione da corner per i padroni di casa che non riescono a trovare la deviazione vincente, la palla danza in mezzo a diversi giocatori; il Calenzano continua a spingere cercando il gol del sorpasso, esponendosi però alle ripartenze degli ospiti come avviene al 57', Anghele dal limite dell'area lascia partire un destro che coglie la traversa. Il Calenzano mette in campo forze fresche con un triplice cambio ed al 58' Bandini serve la palla a Masi I. che, da lontano, sfiora l'incrocio dei pali. Continua il forcing dei Leoni e Bandini si mette in proprio, dopo aver saltato un avversario tira da lontano cogliendo la traversa; l'ultima occasione è sempre per i padroni di casa, che ci provano con Stianti che recupera palla su una ripartenza ospite ma Gallo devia il tiro in angolo. Dopo 3' di recupero D'Aguanno decreta la fine delle ostilità, le squadre si dividono la posta in palio allungando entrambe sul Capezzano, sconfitto a Montemurlo.
Calciatoripiù
: per il Calenzano Malagigi, che con la sua doppietta si è iscritto di diritto tra i candidati del migliore in campo, ma menzione particolare anche a Masi L. che sulla fascia è stato perfetto in fase difensiva dando un grosso contributo anche nelle ripartenze. Per il Seravezza Anghelè, che oltre al gol e alla traversa ha sempre tenuto in apprensione la retroguardia del Calenzano.