Csl Prato Social Club-Zenith Prato 2-1
ARBITRO: Yuri Cornello di Prato
RETI: Mucaj, Faggi, Rischi
I derby non si giocano, si vincono . Da quando Rudi Garcia -ai tempi sulla panchina della Roma- pronunciò quella frase, in Italia è diventata un must ogni volta che va in scena una stracittadina. Ed è questo il caso, decisamente. Non sarà Serie A, ma Coiano-Zenith ha tutte le caratteristiche di un derby che si rispetti ed è una partita che vale molto più di punti utili per la classifica. Prato accomuna la vita dei due club, è una sfida di incroci col passato e piena di ex, con i ragazzi che si conoscono benissimo e in tanti casi condividono amicizie e giornate insieme tra i banchi di scuola. Non può che essere una gara emozionante, infatti nei primi venti minuti è particolarmente bloccata; anche il pubblico caldo condiziona l'atmosfera. Poi, alla lunga, vengono fuori i padroni di casa. Al 34' arriva il vantaggio, con un prezioso contributo involontario da parte degli ospiti che sbagliano una lettura difensiva, ne approfitta Mucaj che si avventa sul pallone e batte Naselli con freddezza. Il gol anima il Csl e fa partire un forcing offensivo molto entusiasta, che durerà fino al rientro negli spogliatoi. I frutti si vedono a due minuti dalla fine, quando Franco fa partire un cross per un ispiratissimo Mucaj che colpisce in rovesciata: un difensore avversario respinge sulla linea, ma sulla ribattuta Faggi è pronto a ribadire in rete. Nella ripresa è attesissima una reazione d'orgoglio da parte della Zenith, che non tarda ad arrivare. Anche perché l'inerzia della gara si inverte quando Mucaj, dopo cinque minuti, rimedia un'espulsione e lascia i suoi in dieci. Sulla punizione successiva, Rischi si incarica della battuta e calcia direttamente in porta trovando il 2-1. Mister Di Vivona compatta i suoi ragazzi e ordina la caccia al pareggio, gli ospiti sembrano trasformati e mostrano tutta la loro forza di volontà con un feroce pressing offensivo. Non saranno tante le occasioni create, ma è una squadra pericolosissima sulle palle inattive e sa come sfruttarle a meglio. La chance più importante, infatti, arriva su colpo di testa del subentrato Gonfiantini, ma Cambi si supera con una grande parata. Il Csl in inferiorità numerica è costretto a soffrire a cospetto di una Zenith che fa la partita, ma riesce comunque a costruirsi delle opportunità in contropiede. Obilom Alagwu, a tu per tu con Naselli, ha la palla che chiuderebbe i conti ma sbaglia clamorosamente. Poco dopo Cinà recupera il possesso e manda Caccamo verso la porta, il capitano fa trentacinque metri palla al piede e arriva davanti al portiere, che lo ipnotizza e fa una bella chiusura. Nel finale il forcing ospite è più intenso che mai, ma i locali sono bravi a gestire la situazione con grande impegno difensivo. La tanta fatica viene ricompensata dal fischio finale, che sancisce i tre punti. Ma si sa, è una vittoria che vale molto di più. Il derby di Prato va al Coiano Santa Lucia, che festeggia il successo e si regala una splendida sensazione, anche una legittima distanza di sicurezza per la lotta salvezza. La Zenith tutela il quinto posto (almeno per il momento) ma subisce una sconfitta cocente, per quanto la reazione nella ripresa sia stata davvero di spessore dopo un primo tempo sottotono. In generale, per quanto sentita, è stata una partita divertente e senza problemi, portata avanti con il massimo della correttezza.
Calciatoripiù: Caccamo, Faggi, Cambi (Csl Prato Social)
; Rischi (Zenith Prato).
Ni. Ma.
Montelupo-San Marco Avenza 1-1
ARBITRO: Lapo Agostini di Pistoia
RETI: Altini, Tonelli
Che si possa riaprire tutto in vetta? Sembrava un duello serrato tra Montelupo e Calenzano, che in effetti continuano a viaggiare a un punto di distanza, ma entrambe stentano e danno l'opportunità alle inseguitrici di accorciare ulteriormente il divario. Dopo il ko a Prato contro la Zenith, la capolista strappa un pareggio al San Marco Avenza che è in piena lotta salvezza e con mister Bonini all'esordio, riuscendo a rosicchiare un altro punto prezioso seppur con qualche piccolo rimpianto. Sotto un'abbondante pioggia, il campo in sintetico permette un gioco più veloce. Fin dall'approccio di entrambe le squadre, infatti, si vede tanto dinamismo ambo le parti. Ci sono tutti gli ingredienti per una partita bella e divertente, così sarà nonostante il basso numero di occasioni. Il primo tentativo è dei locali al 10', con Bonanni che ci crede su un retropassaggio sbagliato di Buscaino per il suo portiere, intercetta il pallone ed entra in area da solo, ma Cappuccini esce benissimo e copre la porta all'attaccante, che sbaglia la mira e calcia a lato. Dopo il pericolo scampato, gli ospiti si riorganizzano e passano in vantaggio intorno al quarto d'ora: rimessa laterale dalla destra e palla direttamente in area respinta dalla difesa, Tonelli riceve e calcia di prima intenzione da fuori trovando una traiettoria che inganna Boretti e si infila in rete. L'eurogol regala consapevolezza al San Marco, che complessivamente gioca meglio nella prima frazione, con personalità e coraggio. Raddoppio sfiorato in almeno un paio di ripartenze, gli avversari allontano con non poca difficoltà. Il Montelupo subisce la doccia fredda ma torna in pochi minuti ad attaccare a testa bassa. Stasino, Esposito e Celestre combinano e mandano Ferrari in profondità sulla destra, parte un cross per Bonanni che non ci arriva per poco. Il primo tempo si chiude con i locali che reclamano un rigore per fallo di mano non concesso. Nella ripresa mister Baggiani ordina ai suoi di alzare i giri del motore e il baricentro. Le occasioni arrivano principalmente su palle inattive o su rimesse laterali di Altini che arrivano direttamente in area, uno schema provato con i prolungamenti di Esposito che però non porta i frutti desiderati. Il San Marco sfiora anche il raddoppio con Conti (fino a quel momento il migliore dei suoi) che tenta di anticipare tutti su un pallone tagliato in area, ma si fa male al ginocchio ed è costretto a uscire. Inizia la girandola di sostituzioni, mentre Cappuccini è decisivo nel tenere i suoi in vantaggio in una fase molto combattuta, fatta di tanti cartellini gialli e agonismo in mezzo al campo. All'88' Celestre si esalta, salta due avversari ed entra in area dove viene atterrato da un avversario: calcio di rigore (proteste ospiti inutili). Dal dischetto va Altini che calcia forte e centrale, Cappuccini tocca ma non basta. Il gol del definitivo 1-1 è la penultima diapositiva della gara, perché all'ultimo minuto di recupero Stasino appoggia rasoterra per Selmi che si libera della marcatura avversaria e calcia all'altezza del dischetto, ma Cappuccini para in due tempi il rigore in movimento. Finisce così, con un pareggio tutto sommato giusto per raccontare la gara. Il San Marco Avenza va a casa con un filo di amaro in bocca, ma non sono certamente due punti persi e lo spirito è quello giusto per mantenere la categoria. Il Montelupo continua a fare molta fatica e a perdere punti, eppure anche il Calenzano non vince più e non riesce a prendersi la vetta. La lotta al titolo è sanguigna anche nelle difficoltà.
Calciatoripiù: Esposito, Celestre (Montelupo);
Conti, Cappuccini (San Marco Avenza).
Calenzano Calcio-Capostrada Belvedere 3-3
ARBITRO: Niccolo Venuti di Valdarno
RETI: Lastrucci, Fantaci, Sarti, Monaldi, Breschi, Canigiani
Alla fine potrebbe pesare. Per la seconda volta consecutiva il Calenzano non approfitta del passo falso del Montelupo e manca il sorpasso in testa alla classifica: nel turno precedente fu il Pietrasanta a tarpare le ali dei ragazzi di Fiorentino, che stavolta invece non riescono ad andare oltre il pareggio contro un Capostrada in cerca di punti preziosi per la salvezza. Che sarà un pomeriggio pirotecnico lo s'intuisce subito: dopo sette minuti i locali passano in vantaggio con Rosati, che sulla lunga rimessa laterale di Lastrucci anticipa il portiere in uscita e insacca. Passano appena tre giri d'orologio e gli ospiti, a seguito d'un presunto fallo su Lastrucci non ravvisato dall'arbitro, imbastiscono l'azione che vede Canigiani crossare a beneficio di Breschi, il quale non sbaglia da due passi. Inspiegabilmente il Calenzano si spegne e la squadra di Spinetti n'approfitta subito: al 20' Giorgi sbaglia il tempo dell'uscita e blocca il pallone con le mani fuori area; cartellino giallo e punizione dal limite che Canigiani, con un potente sinistro, trasforma nel gol del sorpasso. I padroni di casa non danno segni di reazione e gli ospiti continuano a spingere: al 27' Maestripieri parte dalla sua metà campo, arriva indisturbato in area e calcia sul primo palo, Giorgi respinge ma sulla ribattuta s'avventa Monaldi per il gol del 3-1. Mazzata tremenda per Fiorentino, che corre ai ripari inserendo immediatamente Tarli e Masi al posto di Bracale e Bottai. La doppia mossa scuote la squadra che al 28' sfiora il gol con Giaquinto, anticipato al momento del tiro. Due minuti più tardi Ferroni conquista una punizione nei pressi della bandierina, Sarti la pennella al centro per l'inserimento di Fantaci che, con un imponente stacco di testa, spedisce il pallone in rete accorciando le distanze. Dopo appena un minuto Volpi anticipa il suo diretto avversario e, davanti alla porta, scarica per l'accorrente Sarti; il suo tiro a botta sicura viene tuttavia neutralizzato da Galigani, che compie un autentico miracolo deviando il pallone sopra la traversa. Il pareggio però è nell'aria e arriva al 38': al termine di un'azione insistita nell'area ospite Sarti, da posizione quasi impossibile, riesce a indirizzare la sfera in fondo al sacco riportando il punteggio in parità. Un 3-3 incredibile nel giro di quarantacinque minuti, che farebbe presagire una ripresa altrettanto spettacolare. Le due squadre invece smettono di giocare, rinunciando alla manovra e affidandosi esclusivamente a lanci lunghi che però sortiscono ben pochi effetti. Basti pensare che la prima occasione degna di nota si verifica al 32' quando, su un rinvio del proprio portiere, Vettori si ritrova a tu per tu con Giorgi e spara sopra la traversa. Al 45' è invece il Calenzano ad avere il match point: Galigani sbaglia il tempo dell'uscita, Sarti lo aggira e poi calcia a porta quasi vuota mancando però lo specchio. Finisce dunque con un pareggio che premia il coraggio del Capostrada, capace di giocarsela alla pari contro un'avversaria ben più quotata: per la squadra di Spinetti è un punto d'oro in chiave salvezza, per quella di Fiorentino invece un'altra occasione sprecata. Chissà se ce ne sarà una terza.
Calciatoripiù:
Sarti e
Becheri (Calenzano).
Di Felice e
Maestripieri (Capostrada Belv.).
Real Forte Querceta-Firenze Ovest 3-0
ARBITRO: Francesco Fusani di Carrara
RETI: Gerini, Amato, Amato
Il campionato del Real Forte Querceta è un'altalena di lunghe fasi. Prima l'ultimo posto, poi l'arrivo di mister Grassi e un'interminabile striscia di risultati utili consecutivi, per poi ricadere in qualche ko che ha allontanato la squadra dai primi cinque posti. Adesso, invece, sono tornati i grandi sorrisi: la vittoria contro il Firenze Ovest è la quarta di fila e vale momentaneamente il quarto posto. Il campo in condizioni precarie rappresentava un'insidia, infatti ha nettamente complicato la vita della squadra ospite, che ancora una volta ha dovuto far fronte a quest'ostacolo non da poco. Tempo neanche un minuto e arriva subito la prima chance: bel cross dalla sinistra di Gentile che raggiunge Pelucchini, messo a tu per tu con Seferi, ma il suo colpo di testa viene intercettato da un bell'intervento del portiere. L'inizio continua a sorridere ai padroni di casa, che attaccano senza sosta e sbloccano il punteggio al quarto d'ora grazie a una bella combinazione tra Gentile e Qoshja, con quest'ultimo che subisce fallo e conquista un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Gerini, che non fallisce e porta avanti i suoi. Dopo la rete subita, il Firenze Ovest reagisce con buon piglio sotto la guida di mister Martini. Gli ospiti creano qualche sortita offensiva, ma devono fare i conti con un Lucchesi in formato super, esce bene quando richiesto e fa una parata clamorosa su un tiro da dentro l'area. Poco prima di rientrare negli spogliatoi, nel momento più difficile, il Querceta raddoppia: Nieddu Zoppi si esalta con una bella iniziativa personale, salta due uomini e realizza uno splendido assist per Amato che chiude l'azione con il gol. Nella riprea, nonostante il doppio svantaggio, non arriva una reazione da parte degli avversari, che faticano a creare qualcosa. Allora i locali ne approfittano e chiudono i conti grazie a un calcio di punizione, Gerini batte velocemente e appoggia per Amato che buca Seferi, realizzando la doppietta personale e il definitivo 3-0. L'ultima mezz'ora è di pura gestione, la gara si addormenta molto velocemente considerando vari fattori: il campo largo e pesante, i ritmi abbassati e le squadre visibilmente stanche. Così il Real Forte Querceta porta in fondo con ordine un successo non in discussione, tornando a far vedere un alto livello di solidità e qualità. Il Firenze Ovest resta in zona relativamente tranquilla, ma le prossime sfide saranno importanti per evitare ulteriori cali.
Calciatoripiù: Gerini, Paolini, Amato (Real Forte Querceta).
Montemurlo Jolly Calcio-Giovani Vianova 2-1
ARBITRO: Michele Meucci di Firenze
RETI: Prroni, Hoxha, Mirani
La situazione in casa Montemurlo era molto delicata alla vigilia. Mister Nencini, al debutto su questa panchina, ha potuto lavorare soltanto una settimana su una squadra molto rimaneggiata, cambiando anche modulo (passaggio al 4-4-2). La sfida contro il Via Nova rappresentava una sorta di salto nel vuoto, ma alla fine i locali hanno portato a casa tre punti fondamentali in una sfida molto combattuta. Dopo un quarto d'ora di gara molto bloccata arriva il vantaggio firmato Prroni: il lancio dalla difesa scavalca tutta la linea difensiva avversaria, il numero 7 si fionda sul pallone e scavalca Bechini in uscita con un delizioso pallonetto. La rete sblocca il match, che si dimostra piuttosto equilibrato ambo le parti, nessuno riesce a emergere per superiorità. Non sono tante le occasioni fino al termine della prima frazione, da segnalare un paio di calci di punizione in favore degli ospiti che comunque non creano gravi pericoli per Ciolfi. Nella ripresa inizia molto meglio il Via Nova, che dopo un avvio poco entusiasmante prende il pallino del gioco in mano e va a caccia del pareggio. L'insistenza viene premiata intorno all'ora di gioco, quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo Leveque trova la deviazione decisiva su mischia in area. La squadra di mister Banditori sembra galvanizzata dal gol e cresce progressivamente, facendo cominciare tutta un'altra partita. Il Montemurlo, invece, accusa un po' di stanchezza: tornano in mente i fantasmi del brutto periodo che sta vivendo, subentra la paura di perdere ancora. Ma gli ospiti calano d'intensità ed esauriscono il proprio forcing, così tutto lascia pensare a un pareggio finale. In pieno recupero, invece, cambia tutto: dopo un'azione in velocità dei suoi Hoxha viene liberato da una triangolazione e messo davanti al portiere, così lo spiazza e trova il gol del definitivo 2-1. Esultanza liberatoria per il Montemurlo, che finalmente vede la luce in fondo al tunnel dopo un interminabile periodo negativo. Il Via Nova, invece, si lecca le ferite e resta pericolosamente ai confini della zona retrocessione.
Calciatoripiù: Bonci, Cangeri, Koni (Montemurlo);
Leveque (Via Nova).
Art. Ind. Larcianese-Lanciotto Campi 0-3
RETI: Vito, Wade, Wade
In uno dei tre posticipi, il Lanciotto Campi passa con autorità sul campo della Larcianese imponendosi 3-0 al termine di una gara più combattuta di quanto dica il punteggio finale. A Larciano va in scena una sfida intensa, nervosa, giocata su ritmi elevati e con grande agonismo, nella quale gli episodi finiscono per indirizzare l'inerzia nel momento chiave. L'avvio è di marca Larcianese: calcio d'inizio e subito una verticalizzazione libera Pala davanti alla porta, ma l'attaccante perde l'attimo e viene anticipato sul più bello. È una partita bloccata, le due squadre sono attente a non concedere profondità. Il Lanciotto trova anche la via della rete nel primo tempo, ma l'arbitro Ambrosio di Pontedera annulla. Le occasioni latitano, prevalgono i duelli a centrocampo, le seconde palle e le marcature preventive. Nella ripresa il copione cambia. Il Lanciotto alza il baricentro, intensifica il pressing in zona palla e costringe la Larcianese ad abbassarsi. La svolta arriva su un'azione insistita: cross dal fondo, inserimento puntuale di Vito e tap-in vincente da pochi passi per lo 0-1. Il gol scuote i padroni di casa, che reagiscono con orgoglio e aumentano il peso offensivo negli ultimi venti minuti. La Larcianese costruisce il pallone del possibile pareggio con una combinazione che libera Rosta per l'assist a Bullentini, ma la conclusione è centrale e Spina controlla. Poco dopo Di Lorenzo viene lanciato in area, cade dopo un contatto ma il direttore di gara lascia correre. L'azione successiva è ancora più clamorosa: Di Lorenzo salta l'uomo, viene steso dal portiere e questa volta il rigore viene concesso. Sul dischetto si presenta Pala, ma Spina è straordinario: respinge il penalty e si supera sulla ribattuta dello stesso attaccante, blindando il vantaggio. Nel momento di massimo sforzo dei locali arriva l'episodio che chiude virtualmente i conti. Su sviluppo di un corner, dopo una prima respinta, un tocco di mano in area porta al secondo rigore di giornata. Xillo intuisce ma non trattiene, e il Lanciotto raddoppia. Nel recupero, con la Larcianese completamente sbilanciata in avanti alla ricerca del gol che riaprirebbe la partita, si spalancano gli spazi per il contropiede: Wade scappa in campo aperto e firma lo 0-3, completando la doppietta personale e mettendo il sigillo definitivo. Finisce così una gara giocata a viso aperto, in cui la Larcianese ha pagato la scarsa concretezza negli episodi chiave e le parate decisive di Spina, mentre il Lanciotto ha dimostrato cinismo, solidità mentale e capacità di colpire nei momenti determinanti dell'incontro.
Calciatoripiù: Wade, Spina (Lanciotto Campi).
Capezzano Pianore-Pietrasanta 4-1
RETI: Lencioni, Trombella, Querin, Querin, Mansili
Successo pesante in chiave salvezza per il Capezzano, che supera 4-1 il Pietrasanta al termine di una gara vibrante, segnata da episodi decisivi e da un'espulsione che ne indirizza l'inerzia già nel primo tempo. L'avvio è subito ad alta intensità. Il Pietrasanta parte con personalità e trova il vantaggio grazie a una combinazione stretta al limite: scambio rapido, assist di Cutolo e inserimento puntuale di Mansili, che batte Pensabene per lo 0-1. Il Capezzano, però, reagisce immediatamente e ristabilisce l'equilibrio sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con Querin bravo a imporsi in area e a firmare l'1-1. E contestualmente arriva l'episodio che cambia il volto della partita: Cutolo si rende protagonista di un fallo a gioco fermo durante l'esultanza del Capezzano e lascia i suoi in inferiorità numerica. Da quel momento il Pietrasanta arretra il baricentro, compatta le linee e prova a difendersi con ordine, mentre il Capezzano prende campo e comincia a costruire con maggiore continuità, pur senza trovare il guizzo prima dell'intervallo. Nella ripresa i padroni di casa aumentano ritmo e pressione. Al 60' arriva il sorpasso: Trombella riceve fuori area, si coordina e lascia partire una conclusione potente e precisa che non lascia scampo a Suma per il 2-1. Il Pietrasanta, nonostante l'uomo in meno, non rinuncia ad attaccare e si espone con coraggio: Sermattei ha una grande occasione ma non inquadra lo specchio per pochi centimetri. Con gli ospiti sbilanciati in avanti, il Capezzano trova spazi invitanti in transizione. È ancora Querin a colpire, finalizzando una ripartenza ben orchestrata e firmando il 3-1 che sembra chiudere i conti. Eppure, il Pietrasanta ha la forza di creare altre due nitide opportunità per riaprire la gara: la più clamorosa capita sui piedi di Mansili, lanciato a rete dopo un'incertezza difensiva, ma il diagonale termina a lato di un soffio. Nel finale, con tutti gli ospiti riversati nella metà campo avversaria alla ricerca del gol che riaccenderebbe le speranze, il Capezzano affonda ancora in contropiede: a tempo praticamente scaduto Lencioni firma il 4-1 che suggella il risultato finale. Arriva così una vittoria di capitale importanza per il Capezzano, che sfrutta superiorità numerica e cinismo nelle ripartenze, abbandona l'ultimo posto e resta agganciato al treno delle concorrenti per la permanenza in categoria.
Calciatoripiù: Querin (Capezzano).
Folgor Marlia-Castelnuovo Garfagnana 0-1
RETI: Salotti T.
In un sentitissimo derby, il Castelnuovo Garfagnana espugna il campo della Folgor Marlia con un successo di misura, 1-0, al termine di una gara ruvida, condizionata da un terreno pesante e al limite della praticabilità che ha inciso su ritmo e qualità delle giocate. L'approccio degli ospiti è determinato. Nel primo quarto d'ora, finché il campo regge, il Castelnuovo tiene il baricentro alto e sfrutta con efficacia le palle inattive. Il gol che decide la partita nasce proprio da un calcio d'angolo battuto da Micchi: traiettoria tesa sul primo palo, inserimento puntuale di Salotti e tocco vincente che sorprende la difesa locale per lo 0-1. Un'esecuzione preparata e interpretata con i tempi giusti, che indirizza subito l'inerzia del match. La reazione della Folgor Marlia è più nervosa che lucida. La gara si incattivisce, aumentano i contrasti e il gioco si spezzetta. Intorno al quarto d'ora Day prova a scuotere i suoi con una conclusione dalla sinistra che costringe Maccheroni a intervenire, ma è uno dei pochi veri squilli dei padroni di casa. Per il resto, tanta densità in mezzo al campo e poche occasioni pulite: Micchi tenta la soluzione dalla distanza senza trovare lo specchio, poi prevale l'equilibrio. Nella ripresa il Castelnuovo cambia spartito e si compatta. Pancetti ridisegna i suoi con un 4-4-1-1 più prudente, linee strette e baricentro abbassato a protezione del vantaggio. Il possesso passa alla Folgor Marlia, che prova a spingere sugli esterni e a riempire l'area, ma la retroguardia ospite difende con ordine, concedendo solo iniziative sporadiche e mai realmente pericolose: il portiere non è chiamato a interventi decisivi. Prima del forcing finale locale è anzi il Castelnuovo ad avere la chance per chiudere i conti in ripartenza: Barbetti, lanciato in campo aperto, si ritrova praticamente sulla linea di porta ma spreca clamorosamente calciando alto. Un errore che tiene la gara in bilico fino all'ultimo, con il Marlia riversato in avanti alla ricerca del pari ma senza la precisione necessaria negli ultimi sedici metri. Il triplice fischio certifica una vittoria dal peso specifico enorme per il Castelnuovo Garfagnana, che conquista tre punti fondamentali in chiave salvezza, scavalca il Capostrada Belvedere al quintultimo posto e si porta a una sola lunghezza dal Via Nova. In un derby storicamente complicato, su un campo difficile e contro un avversario sempre ostico, il successo vale doppio.
Calciatorepiù: Caiaffa è insuperabile dietro, tiene insieme la difesa ospite fino al novantesimo (Castelnuovo Garfagnana).
Pistoia Nord-Atletico Lucca 3-4
ARBITRO: Antonio Gjergji di Firenze
RETI: Toma, Braccialini, Vannucchi, Lekhal, Lekhal, Cacciaguerra, Nannizzi