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Juniores Regionali GIR.B - Giornata n. 9

Art. Ind. Larcianese-Giovani Vianova 0-0

ARBITRO: Osman Abdulkadir Mohamed di Empoli
La paura paralizza una gara tutt'altro che ricca di emozioni e soprattutto priva di gol. Larcianese e Via Nova non si fanno male: non era quello l'obiettivo, visto che entrambe restano in zona retrocessione, ma non arriva il guizzo giusto per cambiare le sorti di un pareggio scritto nella pietra. In generale, gli ospiti sembrano la squadra più propositiva e concreta, soprattutto nel primo tempo dove in ogni caso non arriva alcun tiro in porta. I ragazzi di mister Banditori prevalgono nel possesso, pur senza risultare pericolosi tranne quando Gentili, dopo pochi minuti, ha il pallone del vantaggio davanti a Xillo ma non riesce a concludere bene e non concretizza. Nella ripresa entra in campo un'altra Larcianese, più convinta e determinata. I locali esprimono un ottimo giro palla, ma anche loro peccano di incisività e -nonostante le buone intenzioni- non sono mai pericolosissimi. Il copione impone una gara (seppur corretta, con pochissimi cartellini gialli) molto combattuta, con tanti falli e duelli a centrocampo che spezzettano il gioco. Cambia tutto nell'ultimo quarto d'ora, con un nuovo forcing del Via Nova che tenta il colpaccio nel finale. Prima Pacini tenta una conclusione insidiosa da fuori, poi è la volta di due clamorose opportunità per il solito Genili. In entrambe le occasioni, tuttavia, emerge un nuovo protagonista, Xillo. Il portiere della Larcianese mette letteralmente le mani sul risultato con due splendidi interventi che certificano lo 0-0. Un punto che non risolleva il destino delle due squadre, anzi, gli ospiti subiscono pure il sorpasso del Capostrada.
Calciatoripiù: Xillo, Ponziani
(Larcianese); Pacini, Martorana (Via Nova).
Capezzano Pianore-Firenze Ovest 1-2

ARBITRO: Leonardo Gennuso di Carrara
RETI: Ndiaye, Berti, Berti
Chi per continuare a sperare nell'impresa, chi per scongiurare di finire risucchiato dalla bassa classifica. Il pensiero di Capezzano Pianore e Firenze Ovest è comune: tutto si concentra sulla salvezza, anche se da prospettive profondamente diverse. Gli ospiti erano a secco di punti da oltre un mese, ma finalmente tornano a sorridere e portano a casa punti pesantissimi. L'inizio, tuttavia, sorride ai locali: ripartenza immediata e fulminante su una punizione avversaria, dove Ndiaye riesce a liberarsi sulla sinistra e viene servito lateralmente tutto solo in area di rigore, il suo diagonale sul secondo palo batte Tognarelli e porta avanti i suoi. Il vantaggio permette ai ragazzi di mister Di Cola di mantenere il controllo della situazione, in un contesto che non esalta lo spettacolo di gioco. La gara è abbastanza frazionaria e spezzettata, dove il Capezzano viene fuori con un pizzico in più di coraggio. Anche il Firenze Ovest ha le sue occasioni, principalmente basate su contropiedi e rinvii lunghi con conclusioni di Mirzac e Berti, mai veramente pericolosi. Serve una scossa per invertire la rotta tragica dell'ultimo periodo. E mister Martini riesce a trovare la chiave giusta, perché nella ripresa entra in campo un'altra squadra, molto più convinta e determinata, che gioca a calcio molto bene e crea tante opportunità. L'insistenza verrà premiata con il meritato pareggio: Cremonini triangola con Mirzac che poi si ritrova sulla fascia sinistra e cerca la porta calciando di destro, ma in area di rigore Berti intercetta la traiettoria e spizza in modo decisivo trovando la rete. Il Firenze Ovest insiste e capisce di aver portato l'inerzia della gara dalla sua parte. A un quarto d'ora dalla fine, infatti, arriva il vantaggio: Kinteh prova a calciare da fuori ma colpisce l'incrocio dei pali, poi il pallone rimane sulla linea dove arriva Berti, bravo e furbo nel posizionarsi lì, dove può appoggiare in porta il definitivo 1-2. A rimonta subita il Capezzano inevitabilmente si innervosisce, lo testimonia l'espulsione di Chelini che fa appassire ogni possibilità di reazione. I locali soffrono l'inferiorità numerica e non riescono a concretizzare l'ultimo calcio di punizione, sul quale arriva il fischio finale. Non sarà facile digerire questa sconfitta, è un colpo tremendo che porta la quota salvezza a +9 con otto gare rimanenti, un divario durissimo da colmare. Il Firenze Ovest, invece, torna a respirare aria pulita e porta a casa tre punti meritati.
Calciatoripiù: Ndiaye
(Capezzano P.); Berti, Brogi, Kinteh (Firenze Ovest).
Csl Prato Social Club-Capostrada Belvedere 1-2

ARBITRO: Giorgia Meacci di Arezzo
RETI: Jaballah, Kurtulaj, Breschi
Ogni punto è prezioso in una classifica così corta per quanto riguarda la salvezza. E questa è unA di quelle partite che può cambiare sensibilmente gli equilibri del campionato. Il Capostrada Belvedere fa un incredibile scatto salvezza con un successo pesantissimo sul campo del Coiano Santa Lucia. Anche se l'inizio sorride ai padroni di casa: dopo una ventina di minuti tutt'altro che brillanti ambo le parti, Cinà batte velocemente un calcio di punizione e permette a Jaballah di presentarsi a tu per tu col portiere, superato dalla conclusione vincente. In generale la sfida vive di fiammate, si fa sentire il peso dei punti che non permette l'espressione di un calcio spumeggiante. Però sono tanti gli episodi a cui le due squadre si possono aggrappare: ad esempio, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il solito Cinà sfrutta una ribattuta da fuori e calcia di prima intenzione, ma colpisce la traversa. In avvio di ripresa succederà la stessa cosa, con un altro legno colpito dal Csl su iniziativa personale. Ma il Capostrada, ormai spalle al muro e bisognoso di punti come non mai, rialza la testa: comincia un'azione tutta di prima dalla retroguardia, a cui segue una bella triangolazione al limite dell'area dove Kurtulaj riesce a liberarsi e viene servito dopo un rimpallo, trovando poi il diagonale vincente che supera Cambi. Poco dopo arriva un episodio molto discusso, nato da una palla lunga della difesa locale spizzata di testa da Faggi, che subisce fallo ma l'azione continua con Mucaj che va in porta a tu per tu con Chiti e lo batte. L'arbitro annulla la rete e assegna punizione per il Capostrada, nella perplessità generale. La sfida va avanti e il nervosismo cresce, soprattutto lato CSL, tanto che Faggi lascia i suoi in dieci a causa di un fallo di reazione. A quel punto gli ospiti ci credono e riescono a sfruttare l'occasione giusta: a un quarto d'ora dalla fine, su una respinta di testa da calcio d'angolo, Breschi ci prova da lontanissimo di controbalzo e riesce a tenere la traiettoria bassa e a infilare in porta il pallone del definitivo 1-2. In inferiorità numerica, nel finale, non riesce ad arrivare una reazione. Finisce così, con tre punti che possono cambiare la stagione del Capostrada, uscito dalla zona retrocessione. E adesso, forse, dopo un periodo di grande tranquillità, per il Coiano Santa Lucia potrebbe essere arrivato il momento di 'rimettere la testa nel carrarmato': la zona retrocessione è a cinque punti e il prossimo crocevia contro il Firenze Ovest sarà molto importante. Calciatorepiù: Monaldi (Capostrada Belv.).
Montelupo-Atletico Lucca 1-0

ARBITRO: Domenico Puopolo di Prato
RETI: Bonanni
E alla fine rimasero in due. Al Montelupo, in ogni caso, non poteva andare meglio. L'ultima chance per rimanere in lizza per il titolo si è trasformata nel ritorno in vetta: il pesantissimo scontro diretto con l'Atletico Lucca è un'importante prova di forza e carattere dopo un periodo di prolungate difficoltà. La squadra di mister Baggiani era uscita da un mese estenuante, senza successi e dove ha persino perso uno dei migliori (Celestre) per infortunio. Così il tecnico riparte dal 3-5-2 e cerca di trovare una quadra diversa, obiettivo centrato con un approccio aggressivo e determinato. Dopo appena 4 minuti un cross dalla destra di Masini pesca Esposito, che salta più in alto di tutti e di testa mette la palla alta sulla traversa. Gli ospiti soffrono in avvio ma non si buttano giù: sono un collettivo molto pericoloso in attacco, potenzialmente insidioso in ogni momento. Cacciaguerra, in particolare, si invola sulla destra e salta un avversario, quindi entra in area e lascia partire un forte diagonale che ribatte sui piedi di Riccomi, la cui deviazione è decisiva per mandare il pallone sul palo esterno e poi fuori. Primo grande brivido del match, che scatena ritmi altissimi da entrambe le parti. Poco dopo Masini fa partire un bel lancio tagliato in area dove ci arriva di nuovo Esposito di testa, che anticipa il difensore ma trova la gran parata di Di Grazia; sarà solo la prima di una lunga serie. L'Atletico Lucca fa girare il pallone con intensità, ma alle prime verticalizzazioni il Montelupo riesce a coprire bene tutti gli spazi. La gara cambia poco prima della mezz'ora: calcio di rigore per atterramento in area di Ferrari. Dal dischetto si presenta Altini, che calcia forte e centrale trovando la ribattuta di Di Grazia, nuovamente miracoloso sulla ribattuta di Bentivoglio con una parata ancora più bella. Il primo tempo non regala altre emozioni, con un pizzico di rimpianto per i locali che hanno avuto le opportunità per sbloccare la gara. Nella ripresa mister Matteucci corre ai ripari con una girandola di sostituzioni che inizialmente scuote gli ospiti, che hanno il pallino del gioco in mano. Il tentativo più pericoloso è di Petretti, che tenta il sinistro a giro da fuori area su punizione ma trova la parata di Isolani in due tempi. Il minuto decisivo è il 58': Esposito recupera una palla nella propria metà campo e appoggia a Ferrari che si fa trenta metri palla al piede sulla fascia sinistra e poi mette un bel cross tagliato in area, dove Bonanni gira di testa dall'altezza della lunetta battendo il portiere. Gol, 1-0 ed esplosione di gioia della panchina del Montelupo, con la squadra che dedica il vantaggio a Celestre, presente in stampelle in tribuna a seguire i compagni. L'Atletico Lucca torna a farsi sotto, anche perché ha grandi qualità offensive per provare a riaprire i conti, ma la difesa locale non batte ciglio e dimostra grande organizzazione nel difendere il risultato. Gli ospiti si aggrappano a due tentativi, prima con Picariello di testa e poi con Catelli che calcia di poco a lato. Nel finale ci riproverà anche Bonanni, che trova gli avversari sbilanciati, ma Di Grazia è attento e respinge. Il fischio finale arriva al termine dei quattro minuti di recupero e certifica la vittoria dei padroni di casa al termine di una partita molto corretta e arbitrata in modo impeccabile. Per l'Atletico è un colpo molto duro da digerire, perché -oltre a essere un'altra sconfitta in trasferta- vale il -7 dalla vetta, un divario complicatissimo da colmare negli ultimi otto turni. Resta l'obiettivo di un posto tra le prime cinque da certificare. Per il Montelupo, invece, la gioia a partita finita è solo un assaggio. La vera festa inizia negli spogliatoi, quando arriva la notizia del pareggio del Calenzano contro il Lanciotto: significa ritorno in cinema e un titolo di capolista da difendere. Adesso viene il bello.
Calciatoripiù: Masini, Ferrari
(Montelupo); Di Grazia, Cacciaguerra (Atletico Lucca).
Ni. Ma.
Calenzano Calcio-Lanciotto Campi 1-1

ARBITRO: Francesco Martini di Valdarno
RETI: Bracale, Vivarelli
Dura un solo turno il primato del Calenzano. La squadra di Fiorentino non va oltre l'1-1 contro il Lanciotto Campi, che dal canto suo continua a correre forte verso l'obiettivo della qualificazione in coppa, e si vede nuovamente sorpassare dal Montelupo, tornato alla vittoria a distanza d'un mese. Il Calenzano parte forte: dopo due minuti Fantaci s'inserisce fra le linee e serve in profondità Curri che davanti al portiere si fa deviare il tiro in calcio d'angolo. Al 12' un pallone respinto dalla difesa ospite finisce sui piedi di Lastrucci che conclude, ma ancora una volta è bravo Spina a farsi trovare pronto. Il primo tempo è un monologo dei padroni di casa: al 31' Fantaci libera Ferroni in area, Spina para; cinque minuti più tardi nuovamente protagonista il portiere del Lanciotto, stavolta nel negare il gol a Bracale. Si va a riposo sullo 0-0 e in avvio di ripresa il copione del match non cambia, con il Calenzano che spinge alla ricerca del gol. Spina sembra però insuperabile come quando al 49' ferma in uscita Rosati, non perfetto nel controllo all'interno dell'area. Al 55' Rosati innesca in profondità Ferroni che mette al centro dove Giaquinto, da due passi, non riesce clamorosamente a gonfiare la rete. Gli sforzi dei padroni di casa, ad ogni modo, pagano al 59': Fantaci recupera caparbiamente il pallone sulla destra e crossa in mezzo, Rosati serve Bracale che a pochi metri dalla porta non sbaglia. Il Calenzano continua a spingere per chiudere la partita, andandoci vicinissimo quando Volpi s'inserisce su una punizione ben calibrata di Fantaci e di teste mette d'un soffio al lato. Al 77' Ferroni recupera palla a metà campo e serve di prima intenzione Fantaci, che entra in area ma conclude sul fondo. All'83', incredibilmente, il Lanciotto pareggia: un errore della difesa locale libera Sapienza alla conclusione, un fendente chirurgico che supera Giorgi insaccandosi sul secondo palo. Addirittura in pieno recupero gli ospiti potrebbero compiere l'impresa con Vito che, in posizione d'evidente fuorigioco, si ritrova a tu per tu con Giorgi e non trova lo specchio della porta. Finisce dunque 1-1 ma con grande rammarico per il Calenzano, che non è riuscito a chiudere la partita e perde così il primo posto appena conquistato. Da qui alla fine, ad ogni modo, sarà battaglia.
Calciatoripiù
: Volpi, Lastrucci, Bottai e Fantaci (Calenzano). Spina e Cavicchi (Lanciotto Campi).
Real Forte Querceta-Castelnuovo Garfagnana 2-2

ARBITRO: Michele Marsili di Viareggio
RETI: Bobbio, Lucchesi, Marcovina, Barbetti
Ci sono sedici punti a separare Real Forte Querceta e Castelnuovo Garfagnana. Entrambe sono squadre in ripresa nell'ultimo periodo, nonostante combattano per obiettivi diametralmente opposti. Il pareggio finale racconta i due volti della gara. A sorridere sono maggiormente i padroni di casa, collettivo martoriato dai numerosi infortuni e pesantemente rimaneggiato, ma a cui non manca affatto il carattere. Dopo un approccio poco entusiasmante, con dieci minuti di studio senza guizzi, gli ospiti vengono fuori con grande determinazione a caccia del vantaggio. La prima occasione nasce da un lancio di Caiaffa per Micchi che arriva sul fondo e mette al centro per Barbetti, anticipato però da un difensore. La pressione costante continua fino al 21', quando Marcovina sblocca il punteggio: fa tutto lui, prima recupera palla a centrocampo e poi innesca un triangolo con Giorgieri, che gli restituisce la sfera in area per la conclusione vincente. Nel giro di qualche minuto arriva il fulmineo raddoppio con Barbetti, che riceve da Grilli e porta palla puntando un avversario, lo salta e si accentra improvvisamente per poi liberare un rasoterra perfetto che si infila in rete. Il Querceta non riesce a rialzare la testa e fatica molto a reagire, anzi, torna a subire nel finale della prima frazione. Prima ci prova Grilli su punizione da lontano trovando la parata di Edoardo Lucchesi, poi Caiaffa raccoglie un pallone di testa ma non trova la porta. Negli spogliatoi mister Grassi carica i suoi ragazzi e, nella ripresa, il copione cambia. Entra Pelucchini e si fa subito sentire, prima con una bella percussione in girata intercettata e poi con un tentativo da fuori area, impreciso. Dall'altra parte dalla panchina va in campo Alessandri Stringari, che nell'azione successiva salta due uomini e calcia improvvisamente, mancando il match point che si infrange sulla traversa. Continua il botta e risposta: Lari sfiora il gol di testa su corner, Marcovina manca il tiro anticipato dal portiere. Dopo una ventina di minuti, arriva finalmente il graffio del Querceta su calcio d'angolo battuto da Gentile, che trova il gran colpo di testa in mezzo all'area di Bobbio che dimezza lo svantaggio. Il gol carica i locali che rimangono in pressione e ottengono un'altra clamorosa opportunità per Pelucchini, che incredibilmente sbaglia in area piccola. Il Castelnuovo non molla e può contare sulle ripartenze per allungare: Giusti lancia in avanti Micchi, che entra in area e trova un gran tiro che però si ferma sulla traversa, la seconda di giornata per gli ospiti. La missione dei padroni di casa si complica ulteriormente con l'espulsione di Qoshja, che lascia in dieci i suoi. Ma a gettare la spugna non ci pensano nemmeno: da una discesa di Gentile (al secondo assist di giornata) sulla fascia sinistra nasce un bell'appoggio ad Andrea Lucchesi, che trova un precisissimo diagonale che vale il definitivo 2-2. Il pari decreta il risultato finale, senza altre occasioni e con un arbitraggio ai limiti della perfezione. Finisce con un punto a testa, sicuramente positivo per il Real Forte Querceta soprattutto per come si era messa. Il Castelnuovo Garfagnana, invece, manca un'enorme opportunità per vincere e accorciare il divario con la zona salvezza. Con questo spirito, in ogni caso, l'obiettivo resta alla portata.
Calciatoripiù: Bobbio
(Real Forte Querceta); Micchi A. (Castelnuovo Garf.).
Montemurlo Jolly Calcio-Folgor Marlia 1-4

ARBITRO: Andrea Pashku di Pistoia
RETI: Montini, Biagi, Barsotti, Biagi, Murano
Discorso chiuso in ottica retrocessione per la Folgor Marlia? Difficile a dirsi dopo una stagione così ostica e con tante squadre coinvolte in zona salvezza. Però i segnali dati recentemente sono impressionanti: i punti di vantaggio sulla quintultima sono ormai cinque e la differenza reti è sempre migliore, ormai surreale per stanziare a quelle latitudini di classifica. Arriva un'altra goleada, stavolta in trasferta ai danni di un Montemurlo invece fortemente ridimensionato negli ultimi mesi. Eppure era iniziata benissimo per i padroni di casa: all'8', da contropiede, arriva un cross sul secondo palo dove Montini appoggia in rete. L'avvio è ottimo da parte dei ragazzi di mister Nencini, che conferma di aver dato una scossa ai suoi e comanda un possesso prolungato. Gli ospiti, invece, sembrano mal disposti in campo e risentono di molteplici difficoltà. Non mancano, in ogni caso, le opportunità per pareggiare, come quella per Day che si ritrova davanti al portiere su assist di Biagi ma mette a lato cercando il secondo palo. La partita cambia completamente intorno alla mezz'ora con un calcio di rigore per il Marlia (fallo di Cianfano su scatto di Biagi in profondità): dal dischetto va Biagi, che spiazza il portiere. A quel punto il Montemurlo si scioglie e non riesce a resistere agli attacchi avversari, molto più convinti e determinati. Al 36', su calcio d'angolo dalla destra, Barsotti prende il tempo all'avversario e stacca di testa sul secondo palo, ingannando la difesa avversaria e ribaltando il punteggio. I calci piazzati sono un fattore per gli ospiti, costantemente pericoloso. Appena prima di rientrare negli spogliatoi, infatti, arriva il colpo di testa vincente di Biagi, ancora una volta indirizzando sul secondo palo. In avvio di ripresa la Folgor Marlia chiude immediatamente i conti: Murano trova il jolly da fuori area dopo un bel primo controllo e scavalca Cianfano, che tocca leggermente ma non riesce a toglierla dalla porta. Lo stesso portiere del Montemurlo sarà espulso poco dopo per doppia ammonizione. Diventa il segnale che fa terminare anticipatamente il match, anche perché l'inferiorità numerica impone ai locali di provare a tenere il campo piuttosto che a spingersi in avanti. Arriva qualche altra occasione (non concretizzata) per gli ospiti, prima del fischio finale che fissa il punteggio sull'1-4. Sembrava poter essere una gara diversa del Montemurlo, passato in vantaggio in una fase non entusiasmante, ma il calo è stato netto e amaramente pagato con il risultato. La Folgor Marlia dà un'altra enorme prova di forza, che non chiude i conti col discorso salvezza ma porta finalmente in un posto molto più tranquillo.
Calciatoripiù: Barsotti, Micheletti
(Folgor Marlia).
Zenith Prato-San Marco Avenza 3-1

ARBITRO: Denis Alexandru Sinca di Firenze
RETI: Rischi, Fallani, Rischi, Cacciatori
Non è stata una vittoria scontata, anzi. La Zenith Prato ne aveva tremendamente bisogno per riprendersi dalla sconfitta a Lucca e non sprofondare ulteriormente in classifica; alla fine il successo è arrivato, contro un San Marco Avenza che ha lottato e tenuto viva la partita anche quando sembrava già chiusa. In effetti la prima mezz'ora è un capolavoro dei ragazzi di mister Di Vivona, che colgono di sorpresa gli avversari con un approccio molto propositivo e una pressione impeccabile. Dopo neanche un minuto, sulla fascia sinistra, Belli dialoga con Fallani che poi stringe improvvisamente verso il centrodestra e calcia dal limite, scaldando subito i guantoni di Paolillo. Il vantaggio arriva al 9' con Rischi che, lanciato sulla sinistra, lascia scorrere il pallone in corsa e calcia all'incrocio. Dopo il vantaggio la Zenith continua ad attaccare con grande insistenza, mentre gli ospiti si sentono schiacciati e faticano a reagire - si limitano a qualche uscita inoffensiva. Rischi sfiora la doppietta, ma il suo destro al volo colpisce l'incrocio dei pali alla destra del portiere. Ci provano anche Gestri e Fallani nel raggio di qualche minuto, senza trovare il raddoppio che però arriverà di lì a poco: lo stesso Fallani lascia partire un destro imprendibile dai venticinque metri che si insacca perfettamente. Il gol, invece di chiudere i conti, rianima il San Marco che prova a orchestrare una reazione. Poco prima di rientrare negli spogliatoi, Antonelli viene atterrato in area: calcio di rigore, battuto e trasformato da Cacciatori. La ripresa potrebbe aprirsi con il colpo del ko dei padroni di casa, che pareggiano il conto dei penalty a causa di un fallo di mano in area: dal dischetto va Ismaele Mari, che però si fa ipnotizzare da Paolillo e sbaglia dagli undici metri. L'errore blocca la Zenith, che non riesce più a giocare come nella prima mezz'ora e sembra rivivere la paura delle ultime uscite. Gli ospiti ci credono soprattutto in contropiede, come nell'occasione per Rossi che incrocia rasoterra sulla destra e chiama in causa Naselli, bravo a parare d'istinto. Mister Bertoli alza il baricentro e incoraggia i suoi, ma il forcing dura poco. I locali trovano un pizzico di buona sorte grazie agli episodi, dato che arriva un altro calcio di rigore per fallo ai danni di Gonfiantini. Stavolta cambia il tiratore, Rischi, e cambia anche l'esito: doppietta e rete del definitivo 3-1. La girandola di sostituzioni non basta agli avversari per tornare in partita, c'è giusto il tempo di un grande intervento di Naselli su punizione di Ricci. Finisce così. Il San Marco Avenza interrompe la striscia positiva di risultati, dando comunque conferme di essere una squadra viva e organizzata. Il problema, a quelle latitudini di classifica, è che non c'è più tempo per sbagliare. Vale lo stesso per la Zenith Prato nell'ottica di rientrare tra le prime cinque; spesso si complica la vita da sola, ma non vanno cancellati i segnali incoraggianti arrivati in questo successo.
Pistoia Nord-Pietrasanta 3-0

ARBITRO: Thomas Niccoletti di Empoli
RETI: Benedetti, Toma, Mantice
Il pareggio con la capolista Montelupo, due gare di fila rinviate e poi il clamoroso 4-3 a Campi contro il Lanciotto. Semmai qualcuno si fosse scordato del Pistoia Nord, è solo a causa di un mese atipico e strano. Ma non si è mai dato per vinto in ottica salvezza, anzi, non ci pensa nemmeno: lo conferma la netta vittoria ai danni del Pietrasanta, costretto ad arrendersi a un avversario in inferiorità numerica per quasi un'ora. Perché la gara è molto equilibrata in avvio, la prima mezz'ora regala poche occasioni (un tiro per parte senza scaldare i guantoni dei due portieri) ma tanto agonismo. Poi, al 35', viene espulso Capecchi che lascia in dieci i locali. Ciò non toglie al Pistoia Nord l'intenzione di controllare la partita e di passare in vantaggio. Tempo sette minuti e arriva il primo gol sugli sviluppi di un calcio d'angolo, dove Pianti è bravo a respingere un colpo di testa avversario ma non può nulla sulla ribattuta vincente di Benedetti. Nella ripresa il Pietrasanta potrebbe scuotersi e tentare di raggiungere almeno il pareggio, ma fatica molto a orchestrare una reazione anche con l'uomo in più. Mister Ierinò, invece, ha il controllo della situazione e i suoi ragazzi continuano a proporre un buon livello di gioco. Arriva anche una bella opportunità per Mantice, che però trova la parata di Pianti. Poco male per il Pistoia Nord, che troverà il raddoppio poco dopo sempre su calcio d'angolo, dove Toma raccoglie il corner di Ferzaj e realizza di testa. Il raddoppio è virtualmente il colpo del ko per gli ospiti, che non si rialzeranno più. All'85' arriva addirittura il 3-0 con Mantice che beffa il portiere di testa e infila in rete. Nei sei minuti di recupero arrivano le prime conclusioni insidiose all'indirizzo di Giovannelli, che risponde presente con due buonissime parate e mantiene la porta inviolata. C'è giusto il tempo dell'espulsione di Candelli prima del fischio finale. Risultato netto e meritato per un Pistoia Nord coraggioso e organizzato. Le speranze di lottare ancora per la salvezza ci sono tutte, a partire dal recupero infrasettimanale contro il Capostrada dove ci sono in palio punti pesantissimi. Continua, invece, il saliscendi Pietrasanta che non riesce a invertire la rotta in trasferta - terzo ko consecutivo lontano da casa. Calciatorepiù: Benedetti (Pistoia Nord).