Sporting Casini-Csq Tempio Chiazzano 0-0
Tra pioggia, polemiche e quintali di fango addosso, a uscire col sorriso dalla battaglia è lo Sporting Casini. In un campo che definire ai limiti del praticabile è un eufemismo, sono i padroni di casa ad avere la meglio riuscendo a strappare un pareggio contro la seconda forza del campionato, il Tempio Chiazzano. Decisamente poco comprensibile la decisione di far disputare il match da parte del signor Botta, togliendo aprioristicamente eventuali sfumature tecniche, come da logica, e rendendo di fatto la gara uno scontro continuo, per altro molto rischioso per l'incolumità dei ragazzi. Ma tant'è: si gioca. La compagine di Limetti parte praticamente con l'handicap dell'uomo in meno, giacché al 15' si ritrova con un calciatore già sotto la doccia per doppia ammonizione -contestabile-, ma dell'inferiorità numerica non sembra risentirne. Il livello generale permette agli ospiti di comandare il gioco e di costringere i quarratini nella propria metà campo; soluzione che, per contro, i ragazzi di Benesperi accettano di buon grado, sfruttando il terreno complicato per contrapporsi agli avversari con fisico e agonismo. Nonostante lo spettacolo praticamente azzerato da tutti i fattori del caso, il Tempio spinge forte per tutti e novanta i minuti senza tuttavia trovare il graffio giusto. Diverse le chance sprecate negli ultimi metri di campo che fanno tornare a casa i ragazzi di Limetti con la convinzione di aver sprecato qualcosa ancora di più grande, ma non certo per colpa loro. Anche perché voglia e spirito non sono mancati. Così come non è mancata la grande organizzazione tattica e difensiva dei Casini, che hanno tenuto con onore il fortino inviolato. Forse però, a mancare, è stato un po' di buon senso.
Pescia Calcio-Olimpia Pistoiese 0-0
Il terzo pareggio di fila è forse la mazzata decisiva per i sogni di gloria del Pescia, che se fino a meno di un mese fa poteva sperare nel rimanere agganciato al trenino in vetta, ora è costretto a fare i conti con una realtà che certifica un periodo no . E nello 0-0 andato in scena allo Stadio dei Fiori di Pescia ce n'è poco, troppo poco per superare le resistenze di un'Olimpia Pistoiese che sta invece performando in modo importante, quasi come se questo 2026 fosse una dimensione diversa, decisamente migliore, rispetto a un 2025 difficoltoso. La truppa di Andrea Bini fatica a scrollarsi di dosso il torpore dell'ultimo periodo e vive di fiammate, ma nella fattispecie non abbastanza incisive per mettere in difficoltà Cherici e compagni. Mister Franceschini, invece, non può che essere soddisfatto dei suoi, e per atteggiamento e per proposta di gioco. Anche perché se è vero -ed è vero- che il gioco latita e lo spettacolo è quasi non pervenuto, i pochi bagliori di luce a squarciare il cielo plumbeo sopra la Valdinievole arrivano dagli ospiti. In due circostanze, infatti, l'Olimpia Pistoiese non riesce a incidere davanti a Lavorini cestinando altrettante chance clamorose. Un tifo fuori da buonissima posizione e uno debole da una manciata di metri strozzano l'urlo in gola agli ospiti. Nella ripresa il Pescia ci prova con un pizzico di convinzione in più ma senza far niente di trascendentale. E dal 75' in poi, al giovane arbitro di Pontedera la partita sfugge un po' via di mano. Il tanto agonismo spezza di continuo il gioco, accendendo gli animi oltremodo. Per fortuna tutto si placa al triplice fischio ma di calcio, sabato 7 febbraio, in quel di Pescia se n'è visto pochino. E a sorridere tra le due è sicuramente la truppa di Franceschini, che in dodici effettivi contatati sforna in pratica una piccola impresa.
Olimpia Quarrata-Montagna Pistoiese 6-1
RETI: Pretelli, Gjiergj, Lamola, Innocenti, Frati, Esposito, Leka
Nella giornata delle sorprese e dei rinvii, l'unica a mantenere le promesse e a non regalare alla scena pistoiese un coup de theatre è l'Olimpia Quarrata, che tra le mura amiche schianta la Montagna Pistoiese rifilando ben sei gol a una compagine che, un girone fa, aveva fatto venire i brividi proprio alla truppa di Sermi. Ma ora, con mezzo campionato alle spalle, la consapevolezza nei propri mezzi traccia una linea di demarcazione netta che l'Olimpia, di giornata in giornata, non manca mai di sottolineare sempre di più. Dieci minuti di equilibrio e poi via, a spadroneggiare come al solito. Un calcio d'angolo battuto da Pretelli trova, dopo una respinta della difesa, l'omonimo Pretelli: il classe 2007 raccoglie la sfera, si coordina e buca Casipoli con un tiro al volo all'incrocio dei pali. E questo non è che l'inizio. Neanche il tempo di abbozzare una reazione che la Montagna viene ancora scavata dagli avversari, questa volta con Gjergji: da ottima punta centrale quale è, il bomber quarratino piazza il tap-in vincente trasformando in oro una bella azione di Poltri. Il primo tempo si chiude così: tanta Olimpia, poca Montagna. E nella ripresa il trend rimane invariato. I padroni di casa tornano subito a macinare gioco trovando il tris con Lamola, bravo a sfruttare un errore della retroguardia ospite per cavalcare libero fin dinnanzi a Casipoli prima di batterlo con un preciso piazzato. In una delle rare sortite offensive montanine guidate da Vivarelli, uno dei più vivaci dei suoi, arriva il penalty che vale il 3-1. L'intervento in scivolata di Chelini Duccio viene considerato irregolare dal direttore di gara, che assegna di conseguenza la massima punizione. Dal dischetto Leka non sbaglia e accorcia. Poi, però, su punizione Innocenti ristabilisce a tre le lunghezze di distanza. Il finale è ancora ad appannaggio della truppa di Sermi. Prima Frati, su punizione di Pretelli (2006) trova l'incornata vincente e infine Esposito con un tap-in facile facile -previa azione personale di Chelini Duccio terminata con un palo colpito d'esterno- chiude una giornata da capolista. Forse ancora più capolista del solito.
Vione-Borgo A Buggiano 2-5
RETI: Necciai, Gjoshi M., Todeschini, Necciai, Todeschini
Prima lo spavento, poi la presa di coscienza e infine la rimonta. Il Borgo a Buggiano passa con un perentorio 2-5 sul fanalino di coda Vione rimontando l'iniziale situazione di svantaggio, figlia probabilmente di un atteggiamento troppo rilassato dovuto alla portata dell'avversario di turno, ormai tristemente rinomato per essere tutt'altro che pericoloso nonostante la buona volontà messa sempre sul piatto. E di buona volontà ne mettono anche sabato 7 febbraio i ragazzi di Della Felice, che nel primo quarto d'ora riescono ad affettare la morbida difesa borghigiana bucando Manisera per il sorprendente 1-0. Il gol incassato suona come una sveglia, così come la voce di mister D'Isanto dalla panchina. La squadra si desta e, trascinata dal solito Necciai, trova l'immediato pareggio (su assist di Todeschini). La partita però, pur inclinandosi un po', non si mette in totale discesa per il Borgo, che dall'altra parte della barricata trova una formazione compatta e grintosa, vogliosa come al solito di non mollare nemmeno un centimetro. Al tramonto del primo tempo, però, Todeschini trova -o meglio, si crea- il pertugio giusto sfruttando un assist di Necciai per bruciare in velocità un difensore prima di trafiggere Pinzone. Gli ospiti rientrano negli spogliatoi consapevoli di dover e di poter dare di più, e con qualche modifica tattica la squadra che rientra in campo nel secondo tempo appare subito più dominante. Il tris arriva dopo pochi minuti dal fischio d'inizio e porta la firma di Gjoshi, che dopo un bello scambio in fascia tra Carbone e Pellegrini arpiona il pallone del terzino al limite dell'area, prenda la mira e lo infila nell'angolino. Un rigore di Necciai vale doppietta personale e vittoria in cassaforte, anche se con orgoglio il Vione prova a riaprire i giochi con un 2-4 un po' fortunoso (pallone spedito in mezzo e sfilato in fondo al sacco dopo esser passato intonso tra tante gambe). Nel finale, Todeschini in contropiede mette la ciliegina sulla torta e firma una cinquina non troppo facile ma pesante, su di un campo ancora più pesante.
Calciatoripiù: Necciai, Todeschini, Carbone, Di Venezia (Borgo a Buggiano).
Virtus Montale-Quarrata Olimpia 1-2
RETI: Reali, Chiancone, Abdija
Finalmente il Quarrata Olimpia torna a vedere il sole in un giorno paradossalmente grigio. Contro la Virtus Montale, la truppa di Bellanova riassapora il delicato gusto del successo dopo tre giornate a secco. E vincere in rimonta, in un campo pesante, con un uomo in meno e contro un avversario non più morbido come nella prima parte di stagione, è un segnale importante. Che la truppa di Paolo Ferro avesse svoltato mentalmente dopo la sosta invernale era fatto già appurato, ma anche contro i quarratini la squadra risponde presente pur rimanendo a mani vuote al triplice fischio. In un primo tempo molto tirato a sbloccarla sono proprio i padroni di casa grazie al timbro di Reali, che in netto fuorigioco -non ravvisato come molti altri dall'arbitro- certifica un vantaggio comunque meritato visto il gioco condotto a testa alta. Nella ripresa però gli ospiti entrano con piglio più famelico e pareggiano dopo una manciata di minuti i conti con Chiancone, bravo a fare perno su un difensore prima di battere Nunziati. Poi, il rosso a Ciottoli per fallo da ultimo uomo che potrebbe far pendere di nuovo l'ago della bilancia in favore del Montale. Potrebbe, ma così non accade. Ormai sulla cresta dell'onda, il Quarrata spinge forte fregandosene della disparità numerica e in contropiede approfitta delle praterie lasciate dagli avversari per infilare la rete del sorpasso con Abdija, abile a beffare un disattento Nunziati. La tranche finale di gara è tutta dei locali ma, nonostante il forcing, il tabellino rimane inchiodato. E a gioire è il Quarrata con una prova di cuore e resilienza.
Meridien Grifoni-Chiesina Uzzanese 6-2
RETI: Alleanza, Carotenuto, Aboulmachail, Baldi, Kurtulaj, Alleanza, Garay Suarez, Sambrini
Assimilata la batosta contro il Tempio Chiazzano, la Meridien torna subito a sorridere regolando il Chiesina Uzzanese per 6-2. Troppo morbida la compagine di Del Guerra, che a contrario delle ultime stagioni proprio non riesce a carburare. Eppure fino al 66' c'era stata partita. I grifoni partono bene con Cabras, che al 5' centra in pieno Nardi da pochi passi, e continuano ancora meglio quando al 10' Kurtulaj trova l'immediato vantaggio con un tiro da fuori deviato in modo netto e vincente. I padroni di casa acquisiscono ancora più forza e al 16' Baldi raddoppia con una precisione conclusione a fil di palo. Il Chiesina, al netto della partenza difficile, mentalmente non molla e ha il merito di riaprire i giochi al 24' con Garay Suarez, innescando un batti e ribatti folle. Passano sessanta secondi e i locali riportano a due le lunghezze di distanza con uno splendido tiro da fuori di Aboulmachail, mentre al 39' gli amaranto chiudono il primo tempo sul 2-3 con un veloce contropiede finalizzato da Sambrini. Scoppiettante il primo tempo, scoppiettante il secondo. Ma solo per la Meridien. Pronti, via e Kurtulaj saggia il terreno con un paio di tentativi prima di lasciar spazio allo show di squadra, che in otto minuti dilania completamente gli avversari. Dal 66' al 74' il Chiesina viene travolto da tre gol. Il primo è una perla di Carotenuto, che su punizione infila il pallone all'incrocio dei pali. Poi Alleanza prima su angolo e poi in mischia piazza una doppietta mortifera che inchioda il risultato finale sul pesante 6-2.
Calciatorepiù: Carotenuto (Meridien Grifoni).
Casalguidi-Pol. Hitachi 2-0
RETI: Bardini, Ianni
Olmi-Montalbano Cecina 0-2
RETI: Di Santo, Di Santo