Affrico-Sporting Cecina 3-2
AFFRICO: Mugnaini, Agosti, Galgano, Gianassi, Shehade, D Onofrio, Biba, Sciulli, Termini, Ala, Nunziati. A disp.: Lombardi, Traore, iania, Borgheresi, Nutini, Donigaglia, Tinelli, Russo . All.: Gori Filippo
SPORTING CECINA: Sommani, Ricciardi, Zazzeri, Cerri, Sola, Sala, Lega, Manetti, Londi, Tei, Battini. A disp.: Bendinelli, Lucido, Dardar Y., Gabriellini, Dardar E., Dragone, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Daniel Vannoni di Prato
RETI: 12' Nunziati, 33' Biba, 40' Ala, 70' Ricciardi, 75' Londi
Forse qualcuno i conti con l'Affrico ha pensato troppo presto d'averli chiusi. Sono due le ragioni che sottolineano quant'è pesante la quarta vittoria in cinque partite giocate al Lapenta: una è la classifica, che evidenzia che la coppia di testa è insidiabilissima; la seconda coincide col nome e con la storia recente dell'avversario: davanti infatti c'era lo Sporting Cecina, in serie positiva da sei turni (aveva vinto quattro volte, di fila le ultime tre) e deciso a scalare posizioni dopo un avvio d'autunno complicato. A differenza di quelle con Maliseti, Forte dei Marmi e Bibbiena, stavolta il suo pomeriggio si mette subito male: a Nunziati basta giusto una dozzina di minuti per chiudere un taglio perfetto, dall'esterno verso il secondo palo, col tocco con cui corregge in porta il traversone di Termini sceso sulla sinistra. Ormai disabituato allo svantaggio, per reagire lo Sporting Cecina impiega una manciata di minuti; poi, prossima la fine del primo quarto, impegna tre volte Mugnaini con tre calci da fermo: si apre e si chiude con due punizioni, la prima di Zazzeri (mancino potente anche se un po' centrale) e la seconda di Tei (ben angolato il rasoterra), che nel mezzo batte l'angolo sugli sviluppi del quale Cerri si coordina per un altro tentativo frustrato, ed esce alta la ribattuta di Sala. A tre pericoli l'Affrico risponde con tre pericoli, e con un esito profondamente diverso: dopo aver perso il primo, nel quale aveva conquistato una pedana centralissima, accentrandosi da destra e calciando col mancino dal limite dell'area di rigore Ala (gran merito ce l'ha Nunziati, che con un movimento da centravanti scafato spalanca un corridoio prezioso) vince il secondo duello con Simone Sommani (40'). È la rete del 3-0, perché sette minuti prima l'Affrico aveva già raddoppiato: aveva segnato Biba, che dall'interno dell'area di porta aveva calciato forte col destro sul traversone morbido di Sciulli da sinistra. In avvio dodici erano stati i minuti dei quali l'Affrico aveva avuto bisogno per passare in vantaggio; gli ultimi dodici prima della pausa gli valgono una mano e mezza sul successo. In avvio di ripresa, con due colpi di testa su una punizione d'Ala e un angolo di Galgano, provano a renderlo definitivo D'Onofrio (reattivo Simone Sommani) e Agosti, che devia di poco alto: sulla quaterna mancata la partita gira. Al riavvio infatti Magrì aveva rivoluzionato lo schieramento dello Sporting Cecina sostituendo Sala e Sola (fuori anche Battini per Yasser Dardar), i due centrali di difesa, con Gabriellini e Dragone, che al 50' cerca subito di riaprire la partita: al suo diagonale scoccato col mancino s'oppone di nuovo Mugnaini. La parata vale un calcio d'angolo, della cui esecuzione s'incarica Tei: il suo traversone deposita il pallone sul destro di Lega, che liberissimo calcia alto di nulla o poco più. Lo Sporting Cecina attacca (ottimo di nuovo Mugnaini su Dragone, che aveva calciato di prima sul traversone di Zazzeri), attaccando rischia (sbatte sul palo il tiro d'Ala a colpo sicuro su un servizio da destra mal digerito dalla difesa) e poi accorcia: segna Ricciardi, che prolunga in porta il tiro sporco di Dragone. Da sinistra a invitarlo a calciare era stato Londi, che al 75' riapre davvero la partita schiacciando di testa l'angolo di Tei. È il 3-2 sul quale la partita cambia: prima di trovare il modo di difendersi con ordine e contrattaccare in contropiede (l'occasione migliore la spreca Sciulli, scattato solissimo e di sicuro stanco), nei tre minuti che seguono l'Affrico rischia sia sulla punizione di Zazzeri sia sul tiro di Tei, e respira quando vede il pallone sfilare fuori d'una spanna scarsa. Sono gli ultimi sussulti: anche se di tempo ancora ce n'è, la difesa si riassesta, e i minuti finali servono soltanto a prendere le misure a una classifica interessantissima.
Calciatoripiù: Nunziati, Termini (Affrico),
Ricciardi (Sporting Cecina).
esseti
Bibbiena-San Giuliano 0-2
BIBBIENA: Santini, Ferrini, Luca, Goretti, Vignali, Jallow, Moncini, Gentile, Giorgioni, Vella, Bimbocci. A disp.: , Chiarini, Chiti, Ciabatti, Biondini, Cappuccini, Bandelloni, Paolini, Bonelli. All.: Regina Alessandro
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, Galletti, Di Martino, Antoni, Mazzoncini, Lovo, Lila, Esposito, Ruberti, Cortopassi. A disp.: Picchi, La Monica, Buselli, Nicoletti, Hoxha C., Cecchini, Di Ciolo, . All.: Nuti Fabrizio
RETI: 57' Ruberti, 94' Cecchini
È una brutta sconfitta (0-2) quella che il San Giuliano, cinico e prudente, infligge al Bibbiena, di nuovo ripiombato in una zona di classifica in cui ogni punto e ogni errore hanno un peso rilevante. La partita si decide nella ripresa, seguito d'un primo tempo nel quale si registrano giusto due episodi: la prima vede attaccare il San Giuliano con Cortopassi, che si trova lanciato di fronte a Santini e in diagonale calcia a lato; nella seconda protesta il Bibbiena per un tocco sospetto di Matteini nell'esecuzione della scivolata con cui, all'interno dell'area di rigore, stava cercando d'ostacolare l'incedere di Bimbocci. È inevitabile lo 0-0 alla pausa, cui segue una ripresa segnata dalla maggiore intraprendenza del Bibbiena: ne nasce una buona azione corale, alimentata dal traversone di Vella per Giorgioni, cui con una diagonale perfetta Di Martino nega la battuta a colpo sicuro. Sul rinvio il pallone schizza all'esterno dell'area di rigore, dove Moncini esagera nel dribbling e si fa soffiare il pallone: ricevutolo, Lila pennella un lancio di trenta metri per Ruberti, che taglia in due la difesa del Bibbiena (dopo 41 partite consecutive manca capitan Zavagli) e batte l'incolpevole Santini. È la rete dello 0-1, cui il Bibbiena risponde gettandosi in avanti e creando due occasioni nitide: al 62' è bravo e fortunato Raugi a ribattere il tiro di Giorgioni da pochi passi; cento secondi più tardi la punizione d'Alessio Gentile colpisce la traversa. Nonostante la frustrazione per le occasioni fallite il Bibbiena continua ad attaccare, e ci crede con più forza nel momento in cui Stoian espelle Galletti per un fallo da tergo su Bandelloni (75'). L'assalto finale produce una serie di mischie che però non producono vere occasioni da rete: il San Giuliano si difende bene e nel recupero approfitta del buio calato sugli avversari per chiudere la partita col contropiede finalizzato da Cecchini. È lo 0-2: per il Bibbiena da sabato prossimo inizia un altro campionato.
A.G.
Forte Dei Marmi 2015-Fucecchio 1-0
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Fommei, Rami, Borghini, Darzeza, Frandi, Makhlouf, Anghele, Spadoni. A disp.: Musetti, Passalacqua, Bertelloni, Ceru, Manfredi, Marcellusi, Pillon, . All.: Tedeschi Davide
FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Fanara, Mazzoni, Bartoli F., Berhoxha, Ciardelli, Matteoli, Gjoni, Nuti, Ciampi. A disp.: Lazzeri, Fanteria, Panicucci, Squarcini, Cardini, Di Donfrancesco, Morelli, Gatto, Diviggiano. All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Antonio Scalisi di Carrara
RETI: 65' Makhlouf
L'anomalia è stata Cecina. Alla partita col Fucecchio il Forte dei Marmi teneva molto: sia perché sapeva che vincendo, com'è stato (1-0, decide Makhlouf, all'ottava rete in campionato: proiezione sopra venti), avrebbe guadagnato almeno una posizione; sia perché voleva dimostrare che la goleada subita al Rossetti era stata un caso, e che il pari di Lastra a Signa non era il secondo momento d'una striscia negativa. L'analisi retrospettiva gli dà ragione: sono sedici i punti conquistati nelle ultime sette giornate. Se si sommano ai quattro delle prime quattro, come totale s'ottiene venti: abbastanza per prendersi la quinta posizione, quella che varrebbe la qualificazione in coppa (più d'un terzo di stagione se n'è andato, ora ci si possono mettere occhi e testa), e restare vicino alle squadre di testa. Per ottenere questo doppio obiettivo è stato necessario uno sforzo gigantesco: il Fucecchio ha giocato un'ottima partita, ha pagato soprattutto la poca efficacia in avanti. Eppure d'occasioni ne ha avute, soprattutto nel primo tempo: lo aprono un mancino di Gjoni e un'incursione di Matteoli, entrambi neutralizzati da Dazzi; il Forte dei Marmi replica con un tentativo di Makhlouf (attento Gabriele Gori) e, decisiva l'opposizione di Carfagna, uno d'Anghelè. È lui ad avviare l'azione decisiva quando, già scavallata la pausa, il terzo quarto sta per finire: è lui infatti a intercettare un passaggio pigro di Niccolò Mazzoni sulla trequarti del Fucecchio, puntarne la terza linea e allargare a sinistra per Makhlouf, che in dribbling si prende il diritto d'entrare in area di rigore e anticipa l'uscita di Gabriele Gori calciando il pallone sotto la traversa. È l'episodio decisivo, al quale però quasi subito ne segue un altro potenzialmente pesante: Scalisi considera imprudente un pestone di Rami in prossimità della trequarti, e dopo avergli notificato la seconda ammonizione lo costringe a lasciare il Forte dei Marmi in dieci. Alla fine manca una ventina di minuti abbondanti: il Fucecchio non riesce a sfruttarli per creare occasioni pulite, e senza tornare a impensierire Dazzi nonostante la pressione crescente (i quattro calci d'angolo consecutivi ne forniscono un segnale chiaro) esce sconfitto e scavalcato. Esulta il Forte dei Marmi, esulta perché s'è ritrovato: il 6-0 di Cecina è soltanto una cicatrice d'un lunedì nato male.
Calciatoripiù: Makhlouf, Fommei (Forte dei Marmi),
Fanara (Fucecchio).
esseti
Maliseti Seano-Fratres Perignano 2-5
MALISETI SEANO: Mura, Barlumi, El Amri, Demiri, Monti, Marinozzi, Quispe Flores, Varrosi, Ruggiero, Sarno, Petracchi. A disp.: Hancu, Belli, Gurra, Osmenaj, Mema, Micheloni, Serra, . All.: Masi Jacopo
FRATRES PERIGNANO: Mazzetti, Gentile, Celi, Pirrone, Rofi, Silvestri M., Oliva, Ben Toraa, Riccomi, Pucci, Silvestri Y.. A disp.: Troiani, Lepri, Gazzarrini, D Angelo, Falleni, Karaj, Chiarini (3), Zampardi, Colangelo. All.: Lucarelli Massimo
ARBITRO: Francesco Menchini di Viareggio
RETI: 6' Silvestri M., 36' Silvestri M., 44' Sarno, 48' Zampardi, 54' Oliva, 85' Serra, 88' Pucci
Certe partite non c'è verso di sbagliarle. Lo sa bene il Fratres Perignano, che fa sfoggio di tutta la propria maturità (i suoi 2006 fanno la differenza) e dimostra d'aver smaltito la dolorosissima sconfitta interna con l'Affrico: cade (2-5) il Maliseti, che torna a perdere dopo due pareggi consecutivi e che alla lunga ha pagato i tanti assenti e la minor qualità complessiva. L'equilibrio si sblocca dopo appena sei minuti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo: Oliva colpisce di testa, Hancu respinge come può, da pochi passi Marco Silvestri segna lo 0-1. Per la reazione del Maliseti occorre attendere la mezz'ora: Barlumi sprinta sulla destra, conquista il fondo e crossa in mezzo dove Ruggiero raccoglie la corta respinta di Mazzetti e calcia sul palo. L'episodio pesa tantissimo, perché sulla ripresa del gioco il Fratres Perignano conquista un calcio d'angolo (efficace la parata d'Hancu sul tiro di Riccomi servito da Oliva dalla destra) sugli sviluppi del quale raddoppia: segna di nuovo Marco Silvestri, che di testa trova la doppietta. Intatto all'intervallo lo 0-2 non arriva: al tramonto del primo tempo il Maliseti accorcia con una punizione di Sarno, che dal limite dell'area fa passare il pallone in mezzo alla barriera. L'1-2 regge giusto per la pausa, alla fine della quale il Fratres Perignano si riporta a più due: segna Zampardi, che sfruttando l'assist d'Yari Silvestri lanciato sulla fascia destra anticipa Hancu con un tocco di punta sul primo palo (48'). Nel giro di sei minuti il Fratres Perignano manda la partita in archivio con più di mezz'ora d'anticipo: il Maliseti difende di nuovo male su un calcio d'angolo, sull'esecuzione del quale stavolta è la testa d'Oliva (sesto centro in campionato) a deviare il pallone in porta. Solo a cinque minuti dalla fine il Maliseti accorcia sul 2-4: segna Serra, che accompagna nella porta spalancata il pallone servitogli da Ruggiero dopo un doppio dribbling sulla fascia destra. C'è tempo ancora per la quinta rete del Fratres Perignano: fa tutto Pucci, che salta due avversari al limite dell'area di rigore e col mancino centra l'angolo. È un messaggio chiaro alla Sestese: il duello a distanza proseguirà a lungo.
Calciatoripiù: un palo e un assist vincente premiano
Ruggiero, che ci prova in tutte le maniere e generosissimo dà tutto, come il migliore del Maliseti. Il migliore in assoluto è però
Marco Silvestri, che oltre a garantire una solidità difensiva notevole già alla mezz'ora riesce a mettere in discesa la partita con una doppietta su calcio d'angolo. L'altra menzione di merito se la prende uno degli altri 2006 del Fratres Perignano,
Pucci, imprendibile per gli avversari e sempre al centro di ogni azione offensiva.
ERRATA CORRIGENella cronaca di Fratres Perignano - Affrico (Calciopiù n.41 del 18 novembre) Stefano Calloni, il portiere del Fratres Perignano, è stato chiamato due volte Simone Sommani, che gioca sempre in porta ma nello Sporting Cecina. Ce ne scusiamo con gli interessati e con i lettori.
Pontassieve-Pieta 2004 1-2
PONTASSIEVE: Balli, Francalanci, Conti, Urbinati, Giudice, Rosetti, Misuraca, Paolieri, Fibbi, Rossi, Luzzi. A disp.: Biagioli, Baggiani, Mati, Brogi, Carlucci, Hamzai, Macheda, Piccioli, Taiti. All.: Marchionni Marco
PIETA 2004: Mammoli, Pareti, Marseo, Cocci, Palaj, Vannuzzi, Ciaschi, Rayyad, Frati, Osasumwen, Marzullo. A disp.: Bragetta, Lenzi E., Mbaye, Gori A., El Hariri, Tartoni, Pitronaci, Presley, Mari M.. All.: Zambello Marco
ARBITRO: Lorenzo Petrelli di Arezzo
RETI: 10' Luzzi, 61' rig. Palaj, 70' Cocci
S'è ripresa la Pietà. L'1-2 in rimonta in uno scontro diretto delicatissimo interrompe una serie negativa che andava avanti da sei turni e vale un bel balzo in una classifica che si stava facendo complicata; lo resta invece quella del Pontassieve, ancora ultimo. Eppure il suo approccio era stato ottimo: dopo appena sei minuti Conti scende sulla fascia, in sprint supera Cocci e Marseo e mette in mezzo per l'inserimento di Fibbi, anticipato al momento dell'impatto. La seconda sortita del Pontassieve vale il vantaggio. Anche quest'azione nasce da una giocata di Conti, stavolta una rimessa laterale battuta profonda: la corta respinta della difesa della Pietà premia Luzzi, che lascia rimbalzare il pallone al limite dell'area e col destro lo calcia in porta. È la rete dell'1-0, cui segue un periodo di sostanziale equilibrio: la Pietà prova a interromperlo al 25' con una punizione che Palaj calcia in porta dal limite dell'area, e che coprendo bene il proprio palo Balli devia in angolo. Il Pontassieve replica alla mezz'ora con Paolieri e Fibbi, la cui combinazione serve Matteo Rossi all'interno dell'area di rigore: troppo strozzato, il tiro di prima termina fuori. Segue un periodo del quale l'assoluto protagonista è Balli: per conservare il vantaggio del Pontassieve sono decisive le sue parate sia sulla punizione di Marseo (riflesso fulmineo, la barriera aveva nascosto il pallone fino all'ultimo), sia su Vannuzzi, che aveva tagliato in due la difesa approfittando di un controllo sbagliato di Rosetti, sia infine su Osasumwen, che dopo aver rubato il pallone in mediana aveva coperto metà campo di scatto. Memore dei rischi corsi alla fine del primo tempo, il Pontassieve approccia bene la ripresa e va vicino al raddoppio: Misuraca imbuca tra centrale e terzino per Mati (al 40' aveva rilevato Paolieri), che calcia di prima intenzione trovando la respinta di Mammoli. Allo spavento la Pietà reagisce bene, molto più propositiva rispetto al primo tempo grazie agli ottimi spunti di Vannuzzi e Osasumwen, che in più occasioni si mostrano pericolosi. La partita s'accende, e al 58' porta con sé l'episodio più controverso: Mati scappa sulla fascia, entra in area e viene atterrato da Rayyad, che però Petrelli non punisce. Due minuti più tardi invece il fischio risuona quando il gioco si stava sviluppando nell'altra area di rigore: servito in profondità, Osasumwen anticipa Balli, che sullo slancio lo atterra. Sul dischetto si presenta Palaj, che l'azione l'aveva creata con un filtrante e che converte in rete il rigore con un tiro chirurgico: il pallone dà un bacio al palo e s'insacca (61'). L'onda positiva porta la Pietà a trovare il sorpasso nel giro di nove minuti: il traversone di Palaj trova in area, smarcatissimo, Cocci, che di testa batte Balli immobile. Interrotto solo da alcuni vani tentativi del Pontassieve, il monologo della Pietà prosegue fino al termine della partita. A quindici minuti dalla fine si registra un'occasione clamorosa: che dopo aver raccolto il pallone respinto dalla propria difesa, Osasumwen parte in una serpentina e una volta giunto al limite dell'area avversaria serve a rimorchio Marcus Mari, che manca l'impatto con il pallone. Il Pontassieve riparte, l'azione porta Macheda a incunearsi in dribbling nell'area di rigore e a raggiungere il fondo: il servizio a rimorchio premia Urbinati, che calcia a botta sicura e sbatte sulla difesa. La Pietà respira e nell'ultimo minuto sfiora la terza rete. Partito nuovamente dalla difesa, Osasumwen dà vita a una prova di superiorità saltando in fila Matteo Rossi, Rosetti, Macheda e Giudice: l'ultimo dribbling lo porta in posizione defilata, dalla quale calcia in diagonale contro la traversa. Da qui in avanti non succede più niente: con mestiere la Pietà fa scorrere il tempo fino all'ultimo fischio di Pretelli e prova a scappare lontano dalla zona retrocessione.
Calciatoripiù: Balli, Misuraca, Luzzi (Pontassieve),
Cocci, Osasumwen, Palaj (Pietà).
Alessandro Buffi
Mobilieri Ponsacco-Floriagafir Bellariva 0-2
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Messerini, Nesti, Cavallini, Gurabardhi, Biondi, Panettella, Silvi, Landi S., Cappello, Leotta. A disp.: Matassi, Landi A., Esosa, Bianchi, Guidi, Viviani, Tuntoni, Viviani . All.: Vuono Stefano
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Benucci, Gori. A disp.: Prelashi, Soliman, Agnoloni, Gashi, Buiani, Galietta, De Simone, Landolina. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Damiano Cicconofri di Empoli
RETI: 17' Benucci, 70' Gori
Perde di nuovo, per la sesta volta in undici giornate; perde, ma finalmente ha reagito. Perde (0-2) perché davanti aveva la Floriagafir, una delle squadre più organizzate, meglio allenate (quant'è bravo Bertuccio) e più esperte della categoria; ma finalmente il Ponsacco ha dato l'impressione d'aver capito cosa deve fare per restare nell'élite. La prima è difendersi bene: per tutto il primo quarto d'ora il 3-5-2, che nella lunga fase di non possesso si trasforma in un 5-3-2 molto compatto, non lascia varchi, e impedisce alla Floriagafir di trovare spazi in cui manovrare. Solo con un'accelerazione di Lorenzo Gori la Floriagafir riesce a trovare la superiorità numerica sulle fasce laterali, e con la superiorità numerica la rete del vantaggio: la segna Benucci, arrivato a rimorchio sul traversone ripulito dalla sponda di Labiad. Sotto 0-1, il Ponsacco non cambia l'approccio alla partita: resta battagliero, e rinvia alla ripresa il contrattacco; conseguenza ovvia, fino alla pausa si registra solo un'altra occasione da annotare: per costruirla la Floriagafir si serve di nuovo d'una fascia, la sinistra, sulla quale sprinta Mosconi, sul cui traversone Ermini Polacci sbatte su Becherini. Meglio gli va, già scavallata la pausa, nel ruolo di rifinitore: è suo l'invito per Lorenzo Gori, che pescato sul secondo palo scarica in porta il pallone del raddoppio (70'). Lo conservano un paio di parate di Raggi, che nei venti minuti finali cancella ogni speranza di rimonta: le sue parate impediscono a Panettella di dimezzare lo scarto e avviare l'assalto. Oltre alla bravura del portiere avversario, gli episodi finali - ci va aggiunta anche una manciata di mischie - evidenziano il problema principale del Ponsacco: segna poco, troppo poco, appena sette reti, una soltanto nelle ultime tre partite. Lo spirito c'è, la fase difensiva anche: resta solo da accendere l'attacco. Prendere spunto dalla Floriagafir, che di reti ne ha già segnate ventisei, potrebbe non essere un'idea malvagia.
Calciatoripiù: Cappello (Ponsacco),
Ermini Polacci (Floriagafir).
Casentino Academy-Lastrigiana 0-0
CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Fiacchini, Cantore, Dini, Renzetti B., Checcacci M., Chianucci, Renzetti C., Fetai, Camara, Pollio L.. A disp.: Borghini, Nocentini, Dei, Acciai, Manni, Boschi, Orlandi U., Hamdaweihi, Di Donato. All.: Forciniti Alessandro
LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Maxharri, Fenza, Manescalchi, Fe, Grevi, Bindi, Burroni, Giotti, Massaro. A disp.: , Aldighieri, Gracci, Sollazzi, Moccia, Pieragnoli, Gibbino, Baggiani, Semeraro. All.: Mollica Alessandro
ARBITRO: Leonardo D Ascoli di Arezzo
Da qualche settimana lo sa bene tutta Firenze: quando salvarsi è diventato l'unico imperativo, anche un punticino può fare comodo. Certo, comodo lo 0-0 con cui si chiude lo scontro diretto fa più al Casentino Academy, che così interrompe una striscia negativa lunga cinque settimane, che alla Lastrigiana: un po' perché vincere avrebbe voluto dire sorpasso, e dunque tanti carissimi saluti alla zona retrocessione; un po' perché l'episodio iniziale avrebbe potuto trasformare il senso di tutto il pomeriggio. Da qualche settimana lo sa bene tutta Firenze: quando non si vince da tanto (per il Casentino l'ultima volta fu il 27 settembre, 2-0 col Pontassieve: faceva caldo), ogni pallone brucia; brucia quello che, poco meno di due i minuti dall'avvio, Cantore gioca centralmente, e che sulla fascia destra d'attacco Fenza intercetta per puntare l'area: qui lo affossa Chianucci, che nel tentativo di cancellare il pericolo commette un fallo chiaro. È pesante e corretto il fischio con cui D'Ascoli concede alla Lastrigiana un rigore in potenza pesante: lo sbaglia Massaro, uno dei leader, che si fa parare da Francesco Pollio sia il primo tentativo di trasformazione sia la ribattuta successiva. L'occasione mancata smorza l'impeto della Lastrigiana, che concede al Casentino un paio d'affondi con Camara e Chianucci (mai però in pericolo Gomma e Maxharri, i due centrali: ottimi Fenza e Grevi a presidio delle fasce) e che per tornare a bussare ha bisogno che scocchi quasi la mezz'ora: il secondo pallone buono capita a Burroni, che però manca l'aggancio e favorisce l'uscita di Francesco Pollio. Resta il segnale d'allarme, che il Casentino non può sottovalutare; non lo sottovaluta Pesce, che nella pausa decide d'aumentare il peso dell'attacco sostituendo Christian Renzetti, peraltro ammonito, con Nocentini, dunque un centrocampista con un esterno d'attacco. Ora la manovra offensiva si fa più fluida, anche se la prima occasione della ripresa la costruisce di nuovo la Lastrigiana: gliela cancella la traversa, sulla quale sbatte il pallonetto con cui Grevi aveva concluso lo sprint sulla fascia sinistra. Come nel primo tempo i minuti iniziali vedono il Casentino vacillare, e a differenza che nel primo tempo al sussulto segue un paio d'occasioni interessanti: protagonisti ne sono Nocentini, la cui volée sul servizio di Fetai esce a lato, e Camara, ben imbeccato dal lancio rasoterra di Manni e murato dalla difesa sull'ultimo dribbling, del quale forse non c'era gran bisogno. Di vere parate Glielmi non ne fa, segno che Mollica e Fanfani la fase difensiva (superlativo Maxharri) l'hanno registrata; alla solidità la Lastrigiana prova ad aggiungere un paio di spunti per vincere, senza però riuscirci: i tentativi di Baggiani (lenta la girata di testa) e di Gracci, che manca l'impatto su un traversone teso, non sono abbastanza per far male a Francesco Pollio. È soprattutto a lui che il Casentino deve il primo punto dell'ultimo mese e mezzo: se dopo due minuti non avesse parato il rigore di Massaro, la Lastrigiana avrebbe potuto indirizzare la partita verso una vittoria che, anche allora faceva caldo, le manca dal 4 ottobre.
Calciatoripiù: Francesco Pollio, Di Donato, Camara (Casentino Academy),
Maxharri, Bindi e
Benedetto Aldighieri (Lastrigiana).
esseti
Sestese-Lampo Meridien 2-1
RETI: Patrignani, Bravi, Bonfanti
Per più di mezz'ora la Sestese è sbattuta sulla Lampo, e per più di mezz'ora la Toscana, soprattutto in zona Perignano e Campo di Marte, ha vibrato. Per più di mezz'ora infatti la Lampo Meridien ha sognato l'impresa al Torrini, dove nel posticipo del lunedì Bonfanti rompe l'equilibrio dopo sei minuti appena: la Sestese, che in avvio aveva provato a pungere col tiro di Menchetti (pallone a lato da posizione defilata), si trova in svantaggio sul suo tocco sottoporta, favorito dal colpo di testa con cui Dianda aveva prolungato il calcio d'angolo di Luca Mazzoni. Lo 0-1 galvanizza la Lampo, che in ripartenza costruisce l'occasione del raddoppio: il pallone buono capita a Febbe, che però sullo slancio perde il passo e dunque l'occasione di far male a Fantini. È un episodio che conta, così come conta quello che manda in archivio il primo tempo dopo che Zei, il migliore dei suoi per intraprendenza e personalità, aveva tentato d'accelerare con un tiro sfortunato: conta perché, tre i minuti dalla pausa, su un lancio profondo Diego Vannini cerca di proteggere l'uscita di Mariotti, ma scivola sulla pressione (fallosa secondo la Lampo, che protesterà a lungo: lecita per Mariotti, che fa proseguire) di Patrignani, che vince il possesso e scaraventa in porta il pallone del pareggio. L'1-1 regge giusto per la durata della pausa: alla prima azione dal riavvio la Sestese raddoppia col colpo di testa di Bravi, che da destra taglia sul traversone di Gianluca Nesti e in avvitamento batte Mariotti. Colpita due volte a cavallo della pausa, la Lampo Meridien rallenta per un quarto d'ora, nel quale lascia la Sestese libera di manovrare: dalla libertà e dai traversoni di Zei e di Cesarano nascono due occasioni, che però né Patrignani né Pomponio (ottimo Mariotti) riescono a concretizzare. Si resta così sull'1-2, punteggio che l'ottima Lampo prova a scalfire con due iniziative di Califano: murata la prima, a lato la seconda, la Sestese tiene tutti dietro.
Calciatoripiù: Mattia Lucarelli (Lampo), Zei (Sestese).