Lastrigiana-Fucecchio 1-1
LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Maxharri, Bindi, Fenza, Finelli, Grevi, Moccia, Canale, Giotti, Baldini. A disp.: Lascialfari, Manescalchi, Aldighieri, Gracci, Semeraro, Sollazzi, Diop, Cappiardi . All.: Fabrizzi Leonardo
FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Donzelli, Mazzoni, Bartoli F., Squarcini, Matteoli, Fanara, Gjoni, Pieragnoli, Diviggiano. A disp.: Guidi, Paradiso, Di Donfrancesco, Ciampi, Nuti, Morelli, . All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Muhammad Subhan di Pontedera
RETI: 25' Moccia, 30' Bartoli F.
Per cinque minuti gloriosi la Lastrigiana ha sognato il colpaccio, quello che le avrebbe consentito di prendere lo slancio forse definitivo; poi i cinque minuti s'esauriscono, e nonostante l'inferiorità numerica già dall'8' il Fucecchio pareggia. È qui, tra il 25' e la mezz'ora, che prende concretezza l'1-1 destinato a reggere fino alla fine: il punto serve poco a entrambe, in chiave sia salvezza sia coppa. Il primo episodio è quello che rompe l'equilibrio nel numero degli effettivi: Subhan ravvisa una reazione di Niccolò Mazzoni dopo un contatto con un avversario, e decide che tanto basta per l'espulsione. La partita si anima, la Lastrigiana crea subito un'occasione da rete: la sponda di Canale libera Baldini, che solo davanti a Gabriele Gori calcia a lato. La superiorità numerica produce un'altra occasione pericolosa: sugli sviluppo di un calcio d'angolo Maxharri stacca in terzo tempo, e neppure lui inquadra la porta. L'occasione buona per il vantaggio è la terza: Fenza si autolancia con uno stop che si trasforma in dribbling e serve Moccia, che al limite dell'area di rigore controlla il pallone e lo insacca alla sinistra di Gabriele Gori dopo un bacio al palo. L'1-0 dura cinque minuti, poi alla prima vera sortita il Fucecchio raddoppia grazie a una punizione da venticine metri: il gran destro di Bartoli rimette il punteggio in equilibrio. Da questo punto in poi la superiorità numerica della Lastrigiana sembra non esistere più: il Fucecchio riacquisisce coraggio e tiene botta. Perché la Lastrigiana torni a spingere è necessario inaugurare la ripresa, nella quale però rischia di nuovo - rischia tantissimo - sugli sviluppi di un calcio da fermo, stavolta un angolo: schizza sulla traversa il pallone parato da Glielmi, che si oppone al colpo di testa di Squarcini da non più di due metri (58'). Sullo sviluppo dell'azione la Lastrigiana riparte in contropiede, fermato dal Fucecchio con un intervento duro ma considerato regolare da Subhan: Fenza non è d'accordo, protesta vistosamente e si vede esibire il cartellino rosso. L'espulsione ristabilisce la parità numerica: il ritmo cala vertiginosamente, sembra quasi che le squadre si accontentino del pareggio. Nell'ultima mezz'ora non succede niente: nessuno riesce più a rendersi pericoloso, senza concedere recupero (scelta insolita considerati i nove cambi) Subhan fischia tre volte. Alla fine di partita a due facce va in archivio l'1-1: a un primo tempo ricco di buoni contenuti tecnici è seguita una ripresa molto meno emozionante. Il punto muove poco la classifica.
Calciatoripiù: sempre deciso nei contrasti in mediana,
Moccia segna il momentaneo vantaggio e abbina qualità e quantità; bravissimo a neutralizzare gli attaccanti avversari, nel tempo
Finelli ha consolidato doti da leader della linea; dai piedi di
Baldini (Lastrigiana), che fa girare la testa alla difesa avversaria, nascono le occasioni più importanti;
Bartoli (Fucecchio) segna il pareggio con una vera magia rimettendo in piedi una partita che stava diventando complicatissima.
Mattia Fiesoli
Affrico-Pieta 2004 3-0
AFFRICO: Mugnaini, iania, Bahry, Nutini, Shehade, D Onofrio, Termini, Sciulli, Morelli, Donigaglia, Migliorini. A disp.: Campanale, Galgano, Traore, Giugliano, Gianassi, Ala, Nunziati . All.: Gori Filippo
PIETA 2004: Bragetta, Pareti, Marseo, Pitronaci, Palaj, Ciaschi, Marzullo, Rrapaj, Frati, Tartoni, Gori A.. A disp.: Mammoli, Biancalani, Giuliani, El Hariri, Rayyad, Salvadori, . All.: Zambello Marco
ARBITRO: Leonardo D Ascoli di Arezzo
RETI: 48' rig.Morelli, 51' D Onofrio, 65' Morelli
Il dubbio, irrisolvibile, è scontato. È scontato chiedersi se, con Mattia Morelli convocabile qualche volta in più, l'Affrico sarebbe riuscito a ottenere una manciata di quei punti che gli sarebbero serviti per infastidire Floriagafir e Sestese; è scontato perché il confronto dettagliato fra le tre rivali evidenzia un dato interessante: Filippo Gori può contare sulla difesa migliore (anzi, sulla migliore di tutta la Toscana) e sull'attacco meno prolifico; è scontato, infine, analizzando lo sviluppo della partita con la Pietà, battuta 3-0 con tre reti nella ripresa, due delle quali contrassegnate da quella firma feroce ed elegantissima. Ce n'è bisogno per rompere un equilibrio che fino alla pausa sembra infrangibile: nonostante il buon palleggio e le incursioni di Donigaglia a sinistra e di Termini a destra l'Affrico fatica a trovare spazi per calciare in porta; almeno nel primo quarto d'ora è un'operazione che riesce meglio alla Pietà, che in pedana porta sia Tartoni (potente la botta dalla trequarti, alta) sia Marzullo, il cui tiro finisce placido tra i guantoni di Mugnaini. L'azione l'aveva avviata una combinazione tra Rrapaj e Frati, che intorno alla mezz'ora ci prova in prima persona sull'iniziativa di Ciaschi sceso a destra: debole e fuori misura, il tentativo non può far male. Non lo fa neppure l'angolo che ben calibrato da Pitronaci attraversa tutta l'area di rigore, e sull'altro versante - è solo il primo round - non lo fa neppure Mattia Morelli: da distanza ravvicinata gli s'oppone Bragetta, preferito a Mammoli come portiere titolare. Il duello si ripete in avvio di ripresa, opposto stavolta l'esito anche perché diversa è la dinamica: il pallone è fermo e, tranne quella mentale, pressione non ce n'è, perché verso la porta Mattia Morelli calcia dal disco del rigore, dove D'Ascoli gli consente di collocare il pallone punendo un fallo (contestato, almeno nella fase iniziale la strattonata è reciproca) di Palaj su Donigaglia. L'esecuzione perfetta, destro secco bello aperto, rompe l'equilibrio e inaugura una partita diversa, nella quale il raddoppio si materializza quasi subito: lo segna, terzo centro in campionato, D'Onofrio, che di testa corregge in porta l'angolo calciato da Nutini. Sotto 2-0 nei primi sei minuti della ripresa, la Pietà vacilla; di nuovo la punisce Mattia Morelli, che dopo averci già provato al volo su un traversone di Migliorini (pallone a lato), alla fine del primo quarto trova la doppietta: la favorisce Termini, che sul cambio di gioco orchestrato da Sciulli s'accentra e verticalizza con l'esterno premiando un taglio chiuso con un tocco morbido sull'uscita di Bragetta. Una decina di minuti più tardi potrebbe essere tripletta: esce di pochissimo il lob dalla trequarti, immediato dopo una pressing efficace. La ripresa della Pietà sta tutta in un filtrante di Salvadori per Ciaschi, lungo anche se di pochissimo: avrebbe potuto essere l'occasione per rendere lo scarto un po' meno aspro. Difficile pensare di trarre di più: se alla solidità difensiva l'Affrico aggiunge un attacco micidiale strappargli punti diventa quasi impossibile.
Calciatoripiù: Mattia Morelli, Termini (Affrico),
Bragetta, Marzullo e
Alessio Gori (Pietà).
esseti
Bibbiena-Pontassieve 2-0
BIBBIENA: Santini, Chiarini, Luca, Renzetti, Jallow, Zavagli, Moncini, Cappuccini, Bonelli, Vella, Bandelloni. A disp.: , Chiti, Ferrini, Biondini, Goretti, Gentile, Sagno, Paolini, Giorgioni. All.: Regina Alessandro
PONTASSIEVE: Biagioli, Francalanci, Casci, Baggiani, Rosetti, Giudice, Rossi, Misuraca, Piccioli, Macheda, Brogi. A disp.: Badalassi, Unitulli, Carlucci, Passerini, Mati, Taiti, Ciabatti, Tesi. All.: Marchionni Marco
ARBITRO: Niccolo Esposito di
RETI: 21' Bandelloni, 68' Moncini
Nelle ultime quattro partite casalinghe il Bibbiena ha totalizzato dodici punti, segno che lo Zavagli è tornato a essere il fortino su cui costruire la classifica. La squadra s'è dimostrata più forte anche delle assenze: oltre che di Bimbocci e Senesi, Regina deve fare a meno anche di Giorgioni, in panchina; recuperato Goretti in extremis. Anche il Pontassieve aveva assenze importanti: il Bibbiena l'ha battuto (2-0 il finale) mostrando grande voglia, tanta determinazione e una crescita complessiva oramai costante. Per il primo quarto d'ora però era stato il Pontassieve, che Alessandro Rossi schiera con la difesa a tre affidandosi alle incursioni di Casci (bravo!) e di Brogi (un po' troppo falloso), a fare la partita. La sua partenza forsennata aveva un po' sorpreso Vella e compagni: al 12' Santini è chiamato a deviare - parata strepitosa sul palo - il rasoterra di Macheda liberato da un disimpegno errato di una difesa superficiale. Il Bibbiena sa soffrire e sa aspettare. Al 21' un fallo duro di Brogi, che se la cava con l'ammonizione, su Bonelli consente a Vella di pennellare un traversone velenoso su cui la difesa del Pontassieve cincischia: sul pallone si avventa Bandelloni, che col mancino lo scaraventa sotto l'incrocio dei pali. Grande rete e partita sbloccata. Il Pontassieve reagisce e spinge, ma adesso la testa del Bibbiena è diversa: ogni calciatore è attento e vigoroso, e non lascia più niente al caso. Termina così un primo tempo divertente e molto intenso malgrado un terreno di gioco pesante. L'avvio della ripresa vede il Bibbiena adeguarsi tatticamente alla partita (Regina passa al 4-3-3) e, dopo la sfuriata iniziale degli avversari, tornare a essere protagonista e padrone della scena. Alle ripartenze sempre rapide si accompagna un numero crescente di soluzioni offensive; se ne ha un esempio chiaro al 50', quando Vella apre per Bandelloni, che invita Moncini al cross perfetto per la testa di Bonelli: pallone sul fondo. Cinque minuti più tardi, d'improvviso, il Bibbiena rabbrividisce: un possesso mal gestito dalla difesa consegna il pallone a Macheda, che un po' sorpreso non riesce né a saltare Santini, né a concludere con la pericolosità necessaria. È un pericolo isolato: la ripresa vede prevelare il Bibbiena sul piano tecnico-tattico, le occasioni fioccano generose. Inevitabile al 68' si materializza il raddoppio: su un'altra punizione di Vella l'anticipo di Moncini, che di testa piazza il pallone sul secondo palo, è sontuoso. Delirio in platea. Il Bibbiena non si ferma qui: al 75' con un'iniziativa magnifica Paolini (mezz'ora giocata alla grande) si beve almeno tre avversari e poi libera Bandelloni: Biagioli è bravissimo a deviare sulla traversa; tra l'82' e l'85' il portiere è ancora protagonista, stavolta di piede, su Moncini e Bandelloni. Non succede alto: al Bibbiena la partita (eccellente la direzione d'Esposito) regala una classifica interessante e nuovi protagonisti; dopo una partenza notevole il Pontassieve si è un po' perso, forse anche per il nervosismo.
Calciatoripiù: per il Bibbiena oltre ai due marcatori
Bandelloni e
Moncini si segnalano la crescita di
Alessandro Chiarini e
Vella, ormai habitué come Mvp. I migliori del Pontassieve sono
Biagioli, che tiene in piedi la baracca con almeno tre grandi interventi,
Casci per qualità e
Piccioli per capacità di combattere.
A.G.
Forte Dei Marmi 2015-San Giuliano 2-1
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Fommei, Borghini, Tonarelli, Darzeza, Frandi, Marcellusi, Anghele, Passalacqua. A disp.: Lombardi, Rolla, Colombi, Ceru, Beqiri, Spadoni, Barducci, . All.: Tedeschi Davide
SAN GIULIANO: Raugi, Nicoletti, Buselli, Di Martino, Antoni, Matteini, Cecchini, Accorsini, Hoxha C., Tarantini, Lila. A disp.: Bini, La Monica, Mazzoncini, Lovo, Dessi, Esposito, Di Ciolo, . All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Edoardo Tonioli di Carrara
RETI: 38' Tonarelli, 55' Anghele, 66' rig. Tarantini
Definirla crisi sarebbe una via di mezzo tra un errore e un'ingiustizia, eppure tra gli episodi e la squalifica di Makhlouf nell'ultimo mese il Forte dei Marmi aveva rallentato tanto da prendere un solo punto in quattro partite e da uscire dal perimetro che vale la coppa. La striscia negativa s'interrompe col San Giuliano, piegato con due reti come all'andata, e pazienza se stavolta tocca subirne una. L'equilibrio si rompe alla fine del primo tempo, dopo che per il vantaggio il Forte dei Marmi aveva già confezionato due occasioni con due traversoni di Torcigliani (ottima la sovrapposizione su Darzeza): non li capitalizzano né Marcellusi, che di testa devia alto, né Passalacqua, che sbatte su Raugi. Il San Giuliano, che s'affaccia in avanti intorno alla mezz'ora con uno spunto d'Hoxha (attento Dazzi in uscita) e che accusa le fatiche della partita di recupero con la Lampo Meridien, cade al 38' sugli sviluppi d'uno schema ideato da Tedeschi per le punizioni dal limite dell'area di rigore: col destro segna Tonarelli servito sottoporta dal traversone di Frandi, che sul fischio di Tonioli aveva fintato di calciare e invece era scattato dietro la barriera per ricevere il lancio di Darzeza (al volo manca l'impatto, ma ha il tempo e la lucidità per controllare il pallone e coordinarsi per il gesto tecnico corretto) sul tocco corto di Passalacqua. Efficacissima, apprezzata dagli esteti e mal tamponata da una difesa troppo ferma, la giocata vale l'1-0, parziale alla pausa; al riavvio il Forte dei Marmi raddoppia con Anghelè, che recupera il pallone ai venti metri e lo deposita nella porta rimasta incustodita dopo il dribbling su Raugi. Sul 2-0 la partita sembra chiusa, e invece improvvisamente si riapre con un rigore che il Forte dei Marmi contesta: lo provoca Tonarelli (il pallone lo prende di certo: dopo l'impatto la direzione cambia) con un tackle su Tarantini, che dal disco dimezza le distanze. Da giocare resta ancora tutto l'ultimo quarto, nel quale però il San Giuliano non trova né le forze né l'ispirazione per raggiungere il pareggio; alla rete va più vicino il Forte dei Marmi con due tentativi di Passalacqua, che sullo scarico di Darzeza a rimorchio (prezioso il filtrante d'Anghelè) spedisce la volée di poco a lato, e di lì a poco sbatte su Raugi. Nel frattempo il San Giuliano era rimasto in dieci per l'espulsione d'Antoni, stranamente nervoso e sanzionato per le proteste: già in parità numerica ipotizzare la rimonta era complicato, con l'uomo in meno diventa impossibile. Il finale serve soltanto a vestire il Forte dei Marmi per l'appuntamento con la vittoria: dopo un mese serviva l'abito buono.
Calciatoripiù: Passalacqua e
Tonarelli (Forte dei Marmi).
esseti
Maliseti Seano-Floriagafir Bellariva 1-3
MALISETI SEANO: Fiordi, Barlumi, Serra, Osmenaj, El Amri, Monti, Moretti S., Guastamacchia, Ruggiero, Gurra, Petracchi. A disp.: Hancu, Belli, Demiri, DOrio, Micheloni, Sarno, Varrosi, . All.: Masi Jacopo
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Raggi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Ermini Polacci, La Greca, Labiad, Giannone, Serrini. A disp.: Prelashi, Soliman, Buiani, Galietta, Agnoloni, Gori, Gashi, Landolina. All.: Bertuccio Marco
ARBITRO: Edoardo Giuliani di Pistoia
RETI: 12' Serrini, 18' Fanticelli, 37' Ermini Polacci, 83' Ruggiero
Per tutto il secondo tempo l'attenzione s'era spostata sedici chilometri più a sud, dove la Sestese stava clamorosamente perdendo in casa contro il Ponsacco. La rocambolesca rimonta finale impedisce la fuga della Floriagafir, che comunque sulla rivale più vicina - di fatto l'unica che è riuscita a tenere il suo ritmo - mantiene sei punti: lo scarto resta quello della vigilia, perché la trasferta di Prato porta in dote la quindicesima vittoria in ventuno partite. Contro la capolista il Maliseti, che a differenza che in altre occasioni sfodera un buon possesso nella metà campo offensiva e che con i lanci lunghi prova a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria, perde 1-3 una partita tutto sommato gradevole nonostante le condizioni del terreno di gioco, che risente della pioggia caduta copiosa nel corso di tutta la mattina; la perde perché le troppe amnesie difensive confezionano occasioni che una squadra in lotta per un traguardo storico non può permettersi di sbagliare. Già la prima produce il vantaggio: un'incertezza tra la difesa e Fiordi in uscita consegna il pallone a Labiad, sul cui traversone di prima Serrini anticipa tutti e con una volée sporca (forse di stinco, forse d'esterno, forse di tacco, forse una via di mezzo) segna lo 0-1. Di minuti n'è passata una dozzina; ne passa altra mezza e la Floria raddoppia: la difesa del Maliseti legge male un altro lancio lungo, stavolta di Giannone, e consente a Fanticelli di addomesticare il pallone con un controllo orientato, violare l'area di rigore e segnare lo 0-2 con un destro in diagonale. Un altro errore in disimpegno consente alla Floria consente alla Floria di rendersi di nuovo pericolosa quando la mezz'ora deve ancora arrivare: sul traversone di Serrini, che aveva raggiunto il fondo, la deviazione di Barlumi in anticipo sul taglio spedisce il pallone contro il palo. Al 31' finalmente si vede in avanti il Maliseti: fa tutto Gurra, che ruba il pallone sugli sviluppi di una rimessa laterale, entra in area di rigore, salta un avversario e calcia di poco sopra la traversa. Ben più precisa è la Floriagafir, che al 37' porta a tre le reti di vantaggio: troppo molli, i centrocampisti del Maliseti consento a La Greca di uscire vincitore dai contrasti in mediana e di trovare il corridoio perfetto per Ermini Polacci, che approfitta del velo di Giannone e incrocia il pallone alla destra di Fiordi. È lo 0-3, parziale che valica la pausa e regge per quasi tutta la ripresa. Dopo averlo sfiorato al 71' con una punizione di Gurra, che dal limite dell'area di rigore sbocconcella la traversa, solo all'83' il Maliseti segna l'1-3: da pochi passi Ruggiero devia in porta l'angolo battuto rasoterra da Guastamacchia, che s'era incaricato dell'esecuzione dalla bandiera sinistra (83'). Altro non succede: la Floriagafir vince ancora, e pazienza se il finale della partita del Torrini le impedisce di scappare lontanissimo. È comunque lontana, e per adesso lontana è più che sufficiente.
Calciatoripiù: ottima la prestazione di
Gurra, che su un terreno che non esalta le sue caratteristiche disputa una partita generosa e di buona qualità. È lui il più pericoloso dell'attacco del Maliseti. Nell'ennesima prestazione stratosferica della Floriagafir spiccano
Diego Lenzi, che combatte su tutti i palloni e si trova sempre nella posizione giusta, e
Fanticelli, che non segnava da una vita: è anche da questi dettagli che si capisce che è una stagione magica.
Sestese-Mobilieri Ponsacco 3-2
SESTESE: Tabani, Papucci, Scarpelli, Menchetti, Gaffarelli, Napolitano, Patrignani, Nesti, Verzicco, Athuman, Bravi. A disp.: Fantini, Biscardi, Ferro, Gusciglio, Pecori, Pomponio, Zei, Fiorentino, Ceccherini. All.: Rossi Alessandro
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Fanteria, Biondi, Ribechini, Cavallini, Landi S., Meioli, Marchetti, Calloni, Panettella, Leotta. A disp.: Matassi, Gurabardhi, Cogliano, Panicucci, Esosa, Tuntoni, . All.: Vuono Stefano
ARBITRO: Alfredo Bianchi di Valdarno
RETI: 10' Napolitano, 21' Meioli, 25' rig. Panettella, 87' Pecori, 96' rig.Patrignani
C'è una ragione per cui la Sestese è uno dei club più titolati della storia locale. È vero che, tra l'espulsione (contestatissima) di Ribechini all'ora di gioco e il rigore nel recupero, gli episodi le hanno detto bene, benissimo; poche squadre però, quando a una manciata di minuti dalla fine il titolo regionale sembrava essersi già avviato in direzione di Campo di Marte, avrebbero avuto la forza (è la somma di tecnica, lucidità e carattere) per evitare la sconfitta senz'accontentarsi della tappa intermedia, un pareggio che avrebbe fatto schizzare a otto punti il divario dalla Floriagafir capolista. Il 3-2 inflitto in rimonta al Ponsacco, che dal Torrini viene via con la bocca amarissima dopo avere a lungo pregustato un successo pesante non solo per il prestigio, rischia d'essere un capitolo centrale nella storia infinita di questo campionato: è più che probabile che qualsiasi esito diverso dalla vittoria della Sestese avrebbe consentito alla Floriagafir d'ipotecare il titolo con quasi tre mesi d'anticipo. Anche se il calendario propone lo scontro diretto a tre turni dalla fine, otto o nove punti avrebbero rappresentato un divario quasi incolmabile; così invece restano sei, i sei della vigilia, e anche se non semplice rimontarli non è impossibile. Forse d'uno si sarebbe accontentato il Ponsacco, anche se per come s'era messa la partita a lungo ne aveva pregustati tre: dura pochissimo il primo vantaggio della Sestese, che dopo averlo sfiorato due volte con Menchetti e una con Patrignani era passata al 10' sull'angolo di Gaffarelli corretto in porta dalla testa di Napolitano; dura pochissimo, perché a cavallo della fine del primo quarto il Ponsacco ribalta l'1-0 con la delizia di Meioli, che dal limite dell'area di rigore indovina un tiro carico d'effetto, e il rigore che Panettella conquista (fallo di Scarpelli) e trasforma. Al 25' il punteggio recita 1-2, parziale che attraversa indenne il secondo quarto, la pausa e buona parte della ripresa, nella quale a lungo l'emozione principale resta la contestatissima espulsione di Ribechini, che con poca elasticità Bianchi sanziona con la seconda ammonizione ravvisando un tentativo di perdere tempo dove in realtà c'era la fatica di riprendere la posizione verticale dopo un contrasto duro. Alla fine della partita manca mezz'ora, un intervallo che con l'aggiunta del recupero (sette minuti, infiniti) diventa quasi simile alla durata d'un tempo regolamentare; rifugiatosi in trincea il Ponsacco si difende bene fin quasi allo scadere, quando di nuovo capitola sugli sviluppi di un angolo calciato da Gaffarelli: a risolvere la mischia che si genera sottoporta è un altro difensore, stavolta Pecori, alla prima pesantissima rete stagionale. Del 2-2 la Sestese non s'accontenta, e non accontentandosi vince la partita: è fallosissima la scivolata di Cavallini su Fiorentino, convocabile negli Juniores per il turno di riposo che il calendario impone alla prima squadra e inserito nell'ultimo quarto; fallosissima e destinata a provocare il rigore che senza lasciarsi condizionare dall'errore col Bibbiena gelido Patrignani trasforma nel 3-2. Di tempo per giocare non ne resta più: la Sestese vince, per i verdetti c'è ancora tempo.
Calciatoripiù: Gaffarelli, Menchetti (Sestese) e
Fanteria (Mob. Ponsacco).
esseti
Casentino Academy-Sporting Cecina 1-2
CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Fetai, Gabiccini, Renzetti B., Checcacci M., Cantore, Palazzi, Dini, Chianucci, Pollio L., Di Donato. A disp.: Borghini, Boschi, Bruni, Hamdaweihi, Dei, Bartolini, . All.: Forciniti Alessandro
SPORTING CECINA: Cionini, Dardar Y., Zazzeri, Castelli, Ricciardi, Lega, Battini, Manetti, Londi, Tei, Gabriellini. A disp.: Bendinelli, Cerri, Dardar E., Dragone, Tarrini, . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Angelo Cardeti di Arezzo
RETI: 11' Londi, 20' Zazzeri, 77' Di Donato
Due pareggi ne avevano un po' rallentato il passo, e lo Sporting Cecina aveva deciso che era l'ora di riprendere a correre; con una rosa così ricca di talento e un attacco così forte (è il terzo della Toscana, meglio hanno fatto soltanto Floriagafir e Sestese) decidere equivale ad agire. È costretto a prenderne atto il Casentino Academy, che perde ancora e rimane imbullettato al penultimo posto, anche se non lontanissimo dalla salvezza: per raggiungerla deve crescere su un piano specifico, diventare consapevole che lo svantaggio non è una tragedia; invece dopo dieci minuti discreti si spegne sulla rete di Londi, al tiro dal limite dell'area di rigore dopo la combinazione con Tei (11'). Tanto si spegne il Casentino da consentire allo Sporting Cecina di raddoppiare prima della fine del primo quarto: lo 0-2 lo segna Zazzeri, che si sovrappone sul millesimo filtrante stagionale confezionato da Castelli e in due tempi batte Francesco Pollio dopo la prima parata. Di altre due, stavolta efficaci in assoluto, il Casentino Academy ha bisogno per evitare d'uscire dalla partita già alla mezz'ora: sarebbe stato questo l'esito inevitabile se uno tra Battini, smarcato da un altro filtrante di Castelli, e Londi fosse riuscito a segnare ancora. Le reti di scarto invece restano due, e lo restano anche per mezz'ora della ripresa, nella quale lo Sporting Cecina s'avvicina alla terza in almeno due circostanze: nella prima sarebbe più corretto dire che la trova senza però la convalida di Cardeti, che non battezza il tiro di Londi che è lecito ritenere fosse entrato; se ci s'aggiunge che Francesco Pollio riesce a opporsi anche a Dragone, è già tutto apparecchiato perché all'improvviso la partita si riapra: il segnale lo coglie Di Donato, anche se per superare Cionini in volata ha bisogno di calciare tre volte di fila. È l'1-2, si riaccende il Casentino Academy cui però manca lo spunto necessario per strappare un punto fin lì insperato: nei venti minuti che restano (ai tredici regolamentari Cardeti ne aggiunge ben sette di recupero) nessuno s'avvicina più alla porta dello Sporting Cecina, che vincendo scavalca San Giuliano e Pietà e aggancia il Perignano in quarta posizione. C'è chi sta peggio.
Calciatoripiù: Fetai, Chianucci (Casentino Academy),
Zazzeri e
Castelli (Sporting Cecina).
esseti
Lampo Meridien-Fratres Perignano 2-2
LAMPO MERIDIEN: Mariotti, Vannini, Noka, Vannini, Rannino, Lucarelli, Baldini, Nikaj, D Ulivo, Mazzoni, Bellesi. A disp.: Pinzani, Attinasi, Botti, Califano, Cortesi, Damiani, Gokaj, Musumeci, Pellegrini. All.: Giorgetti Mirko
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Celi, Pirrone, Rofi, Silvestri M., Ben Toraa, Chiarini (3), Silvestri Y., Pucci, Riccomi. A disp.: Mazzetti, Lepri, Malacarne, D Angelo, Nieddu, Karaj, Colangelo, Falleni. All.: Lucarelli Massimo
ARBITRO: Alessandro Innocenti di Lucca
RETI: 14' Pucci, 41' D Ulivo, 73' rig. Pucci, 89' Botti
Altro che titolo: se non sta attento il Fratres Perignano rischia di cestinare anche la possibilità di giocare la coppa, obiettivo residuale. Il 2-2 con cui s'apre il mese di febbraio allunga a sei la striscia di partite senza vittorie: dall'inizio dell'anno solare, scavallata la sosta, sono arrivati soltanto due punti; una manciata in più ne ha conquistati la Lampo, che dopo due sconfitte consecutive torna a muovere la classifica approfondendo un pochino il solco sulla terzultima posizione, dalla quale peraltro la separano due squadre. Dal pareggio finale Giorgetti può trarre almeno tre ragioni per essere soddisfatto: al +4 sul Maliseti s'associano infatti il gran ritmo, segno di un'ottima tenuta fisica che non risente della gara di recupero di mercoledì, e la capacità di neutralizzare due volte il vantaggio avversario. In entrambe le circostanze a far male era stato Pucci, che al quarto d'ora sblocca il punteggio dopo aver battuto rapido una punizione sulla mediana ed essersi fiondato nello spazio per ricevere da Daniele Gentile il pallone di ritorno: l'azione si completa con un movimento efficacissimo ad accentrarsi e il mancino dello 0-1. Per pareggiare la Lampo Meridien ha bisogno di quasi tutto il primo tempo: dopo averne fallite un paio (palo scheggiato la prima volta, traiettoria alta da non più di sei metri la seconda), alla terza occasione pareggia D'Ulivo, che cattura il tiro di Diego Vannini respinto dal palo e trasforma la ribattuta nell'1-1. Dopo aver attraversato la pausa il nuovo parziale regge per l'intero terzo quarto, alla fine del quale si disintegra: Innocenti punisce col rigore un fallo (presunto, presuntissimo) di Noka sullo spunto di Falleni sceso a destra, dal disco Pucci segna per la settima volta in campionato. Non è abbastanza: allo scadere pareggia Botti, che di testa devia in porta il traversone d'Attinasi. Al Perignano vincere non riesce più; da un po' di tempo fatica a farlo anche la Lampo, ma per gli obiettivi che s'è posta anche un punto talvolta può fare un gran comodo.
Calciatoripiù: D'Ulivo, Rannino (Lampo Meridien),
Rofi, Pucci e
Colangelo (Fratres Perignano).
esseti