Casentino Academy-Sestese 0-5
CASENTINO ACADEMY: Pollio F., Fetai, Cantore, Renzetti B., Dini, Boschi, Palazzi S., Martini, Chianucci, Camara, Nocentini. A disp.: Borghini, Pollio L., Manni, Renzetti C., Cipriani, Vignali, Dei, Gabiccini, Hamdaweihi. All.: Forciniti Alessandro
SESTESE: Fantini, Papucci, Napolitano, Athuman, Scarpelli, Chelli, Patrignani, Nesti, Verzicco, Zei, Menchetti. A disp.: Tabani, Biscardi, Bravi, Cesarano, Ferro, Gaffarelli, Gusciglio, Pecori, Fiorentino. All.: Rossi Alessandro
ARBITRO: Angelo Cardeti di Arezzo
RETI: 3' Verzicco, 10' Verzicco, 45' Patrignani, 75' Gusciglio, 85' Cesarano
Sesto si sta vestendo a festa, e nessuno ha paura di non stare più nell'abito: è trascorso pochissimo dall'ultima volta in cui s'aprì quel guardaroba. Si sa da settimane che la Sestese vincerà questo campionato, si sa da quando il suo exploit (ventidue i punti nelle ultime otto partite) ha fatto scopa col crollo della Floriagafir, che alla fine dell'inverno ha ceduto la corona e che nello scontro diretto ha preso atto che niente più che un sogno - incantevole sì, ma sempre un sogno, e dai sogni ci si sveglia - era la sensazione d'essere in corso per il titolo. È tanto più attrezzata la Sestese, che lo scorso campionato l'ha vinto dominando e questo lo vincerà di rincorsa: per l'ufficialità mancano due punti soltanto, che il club e i calciatori s'augurano di conquistare - con eccedenza, due punti in una volta è impossibile - sabato contro il San Giuliano, per festeggiare al Torrini e prendere la trasferta di Forte dei Marmi come un viaggio al mare, magari con un po' di pesce per cena. È una prospettiva resa più concreta dalla partita sul campo del Casentino Academy, che sconfitto 0-5 si vede agganciare dalla Lastrigiana al terzultimo posto e che però nonostante il milione di difficoltà vede ancora intatte le speranze di salvezza: due vittorie, la seconda delle quali nello scontro diretto col Maliseti, renderebbero concreta quantomeno l'ipotesi d'uno spareggio. Anche se per un po' qualcuno l'ha coltivata, per l'assegnazione del titolo una soluzione analoga è ormai impraticabile: è solido il vantaggio della Sestese, che per chiudere quanto prima la pratica parte fortissimo e sblocca il punteggio già al 3', nel corso del quale Verzicco controlla il lungo lancio di Napolitano (il Casentino protesta per un possibile fallo di mano nel controllo che avvia l'azione: tutto regolare per Cardeti) e da una dozzina di metri batte Francesco Pollio. È identico il nome dell'autore della rete che al 10' vale il raddoppio, diverso però il fondamentale impiegato: per deviare in rete il traversone di Gianluca Nesti stavolta Verzicco si serve d'un colpo di testa, soluzione efficacissima per portare il punteggio sullo 0-2 e a tredici lo score personale in campionato. Iniziata da pochissimo, di fatto la partita è già finita: la conferma arriva poco oltre la mezz'ora, quando il Casentino si ritrova in dieci per l'espulsione di Camara, che una reazione evitabilissima rischia d'escludere dal finale di campionato. Nelle difficoltà degli avversari la Sestese sguazza tanto bene da portarsi sullo 0-3 prima della pausa: della doppietta Verzicco non s'accontenta, con un servizio profondo è lui a liberare Patrignani davanti a Francesco Pollio, battuto con un tiro secco e angolatissimo. Nella ripresa gli assist vincenti diventano due: stavolta a ricevere c'è Gusciglio, lesto nella conclusione vincente da poco più d'un metro (75'). Da quattro, nel finale le reti di scarto si fanno cinque: l'ultima - per lui la prima in campionato - la segna Cesarano, che dopo aver conquistato il pallone in mediana avanza fino a violare l'area di rigore, da dove batte Francesco Pollio chiudendo la conclusione sul primo palo. La festa finale è l'anticipazione di quella che si sta organizzando al Torrini: per la seconda stagione di fila spetta alla Sestese mettersi dietro tutta la Toscana.
Calciatorepiù: con due reti nei primi dieci minuti e due assist vincenti
Verzicco indirizza la partita a favore della Sestese.
esseti
Floriagafir Bellariva-Pieta 2004 3-0
FLORIAGAFIR BELLARIVA: Prelashi, Nahi, Benvegnu, Soliman, Mosconi, Soldini, Landolina, La Greca, De Simone, Labiad, Giannone. A disp.: Raggi, Fanticelli, Buiani, Lenzi, Gori, Benucci, Ermini Polacci, Serrini, Pellecchia. All.: Bertuccio Marco
PIETA 2004: Mammoli, Pareti, Marseo, Rayyad, Daly, Palaj, Ciaschi, Rrapaj, Gori A., Giuliani, Marzullo. A disp.: Bragetta, Cocci, Lenzi, Biancalani, Frati, El Hariri, Tartoni, Pitronaci, Salvadori. All.: Zambello Marco
ARBITRO: Antonio Pacilio di Pistoia
RETI: 45' Labiad, 72' La Greca, 79' Ermini Polacci
I sogni sono così impalpabili che per ricordarsi d'aver sognato talvolta serve un promemoria. Ormai consapevole che la Sestese è irraggiungibile, per ricordarsi quant'è stato bello combatterla la Floriagafir punta a un obiettivo concreto: dissipata l'amarezza per le speranze sbriciolate, il secondo posto certificherebbe la bontà assoluta d'una stagione comunque memorabile. Lo farebbe anche il terzo (più sotto non c'è verso di finire: podio lo sarà di sicuro, e già di per sé è un successo), che però ormai sarebbe opportuno evitare: di tenersi dietro l'Affrico la Floriagafir ha una gran voglia, se n'accorge la Pietà, sconfitta 3-0 e ormai certa che nella prima metà della classifica non potrà più arrivare. È un dettaglio poco rilevante per una neopromossa, peraltro mai a rischio, alla quale però dispiace la striscia di risultati negativi: sono passati quasi due mesi dall'ultima vittoria (fu 3-1 nel derby col Maliseti inguaiato), cui seguirono un pari e un filotto di sconfitte. A lungo l'approccio sembra quello giusto per interrompere la serie: fino al 45' la Floriagafir deve accontentarsi d'una progressione di Giannone, che s'allunga il pallone una volta giunto in prossimità di Mammoli, e d'un paio di traversoni di Mosconi, ai cui rasoterra da sinistra nessuno risponde con la spirito giusto. Solo a un istante dallo scadere la Pietà, che aveva replicato con un tiro di Ciaschi (centrale: para Prelashi) e qualche spunto di Pareti a destra e di Marzullo a sinistra, cede: calciando col destro di controbalzo segna Labiad, che cattura il traversone di Soliman e a colpo sicuro segna l'1-0. Pesa l'incertezza di Daly, che lascia passare il pallone e che al riavvio dopo la pausa è ancora così dispiaciuto da indurre Zambello a sostituirlo: la mossa s'accompagna a un ritocco tattico, visto che l'ingresso di Pitronaci porta con sé il cambio di sistema, che ora prevede la presenza d'un trequartista. Per qualche minuto questa posizione l'occupa Rrapaj cui subentra Tartoni, subito protagonista sia con la punizione che Prelashi devia in angolo, sia col successivo schema dalla bandiera a rimorchio per Palaj: il tiro a colpo sicuro s'infrange sul palo, e sulla ribattuta Ciaschi più che alla porta s'avvicina al tendone del Mandela Forum. Non ha gran fortuna la Pietà, non ce l'ha neppure nell'occasione che segue: cresce ancora il contatore dei legni, che registra l'incrocio colto da Ciaschi con un tiro di collo favorito dal filtrante di Pitronaci e dal dribbling su Benvegnu. Rinnovata l'amicizia con la sorte dopo settimane di gelo, la Floriagafir ne approfitta subito: prolungato ma non allontanato da Palaj, il traversone di Mosconi pesca La Greca, che accompagna il pallone in porta colpendolo con la parte bassa della coscia. La combinazione tra i due legni e il doppio svantaggio soffoca la Pietà, che esce dalla partita e alla Floriagafir concede lo spazio per la terza rete: dopo esser sceso a destra la segna Ermini Polacci alla fine dello sprint che in scivolata Marseo riesce a infastidire ma non a interrompere. È il 3-0, lo stesso risultato ottenuto dall'Affrico: è alle sue partite, non più a quelle della Sestese, che la Floriagafir presta attenzione. Le serve un promemoria per ricordarsi d'aver sognato, e che sognare è stato splendido.
Calciatoripiù: Mosconi, Labiad (Floriagafir),
Palaj e
Ciaschi (Pietà).
esseti
Fratres Perignano-Bibbiena 2-1
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Chiarini (3), Silvestri Y., Celi, Silvestri M., Zampardi, Oliva, Piccirilli, Pucci, Riccomi. A disp.: Mazzetti, Lepri, Malacarne, Ben Toraa, Nieddu, Karaj, Colangelo, Gerbeti, Baggiani. All.: Lucarelli Massimo
BIBBIENA: Santini, Ciabatti, Chiti, Gentile, Jallow, Cappuccini, Sagno, Goretti, Bandelloni, Renzetti, Paolini. A disp.: , Bosu, Catalin, Imarhiagbe, . All.: Regina Alessandro
ARBITRO: Gabriele Leoni di Livorno
RETI: 22' Oliva, 45' Bandelloni, 56' Piccirilli
Il quinto posto è più vicino. A due turni dalla fine il Perignano vede consolidarsi l'ipotesi d'una qualificazione in coppa: potrebbe premiarlo soprattutto il calendario, che a lui propone la Pietà priva d'obiettivi e il Pontassieve retrocesso, al San Giuliano - quarto sì, lontanissimo no - invece Sestese e Floriagafir. In mezzo c'è lo Sporting Cecina, che vede ridursi al minimo il margine di vantaggio e che ora sente avvicinarsi una delle squadre più ricche di talento, davanti alla quale il Bibbiena già salvo si piega (2-1 il punteggio finale) pur combattendo. L'equilibrio potrebbe spezzarsi già dopo una decina di minuti, sul rigore che Riccomi conquista per un fallo di Ciabatti e che però calcia con poca potenza e pochissimo angolo: anziché l'occasione per il vantaggio è un invito a Niccolò Santini a fare bella figura. Con due dribbling e in allegato il servizio in mezzo l'azione l'aveva costruita Oliva, che alla fine del primo quarto s'assume la responsabilità di portare in vantaggio il Perignano: è lui a toccare in porta il pallone schizzato nella sua zona dopo il tiro di Pucci, che voleva farsi perdonare la decisione infelice di lasciare il rigore al compagno, respinto da Niccolò Santini. L'1-0 regge fino all'unico minuto di recupero concesso da Leoni prima d'archiviare il primo tempo; poi d'improvviso il Bibbiena, che aveva rischiato di nuovo sulle incursioni di Riccomi e di Piccirilli (attento di nuovo Niccolò Santini), pareggia: segna Bandelloni, che calamita il traversone di Simone Renzetti e in girata spedisce il pallone all'incrocio. La rete, splendida, fissa sull'1-1 il punteggio alla pausa. Al riavvio il Fratres Perignano torna quasi subito in vantaggio: la combinazione tra Pucci e Oliva premia il movimento di Piccirilli, che dall'interno dell'area di porta batte Niccolò Santini con un tiro secco e angolatissimo. Da giocare resta mezz'ora abbondante, nella quale il Fratres Perignano s'accontenta di gestire la partita con una serie di cambi oculati (dentro Nieddu e Carrai per Riccomi e Piccirilli, nel finale anche Colangelo per Pucci) che arretrano il baricentro quanto basta per impedire al Bibbiena di trovare spazi in cui affondare. Ci s'accorge presto che è impossibile ipotizzare un risultato diverso dal 2-1: il Fratres Perignano lo difende senza rischiare mai, lo difende quanto basta per lanciare l'assalto finale alle prime cinque posizioni.
Calciatoripiù: Oliva, Pucci, Piccirilli (Fratres Perignano),
Niccolò Santini, Simone Renzetti, Bandelloni, Sagno (Bibbiena)
esseti
Fucecchio-Affrico 0-3
FUCECCHIO: Gori, Carfagna, Donzelli, Mazzoni, Paradiso, Berhoxha, Matteoli, Pieragnoli, Gjoni, Di Donfrancesco, Nuti. A disp.: Lazzeri, Squarcini, Gatto, Diviggiano, Ciardelli, Ciampi, Fanara, . All.: Roncucci Federico
AFFRICO: Lombardi, iania, Agosti, Giugliano, Shehade, D Onofrio, Tinelli, Sciulli, Morelli, Ala, Migliorini. A disp.: Mugnaini, Giannoni, Galgano, Traore, Guerrini, Gianassi, Donigaglia, Nunziati, Termini. All.: Gori Filippo
ARBITRO: Niccolo Buongiovanni di Pontedera
RETI: 60' Morelli, 68' Ala, 86' Tinelli
D'arrivare secondo ha una gran voglia. Al rush finale, che incrocia le sue ambizioni col dipanarsi della corsa alla salvezza, l'Affrico si presenta con sei successi in otto partite: il sesto (0-3 il punteggio, come in altri due casi; altrettante le reti segnate negli altri tre, a fronte però d'una subita) prende forma sul campo del Fucecchio, che non riesce a prolungare la striscia di risultati utili e che vede complicarsi la rincorsa all'ultimo posto buono per la coppa, per accedere alla quale avrebbe bisogno di recuperare quattro punti al Cecina e di scavalcare sia Perignano sia Forte dei Marmi. A lungo però quest'esito resta inespresso: il primo tempo scivola via senza che Gabriele Gori e Niccolò Lombardi debbano effettuare qualche parata. Non sorprende che la partita tenti d'indirizzarla l'Affrico, cui però Paradiso e Berhoxha negano con costanza l'accesso all'area di rigore: nella prima mezz'ora alla porta s'avvicina soltanto Shehade, che pescato sottoporta dalla punizione laterale d'Ala gira il pallone di poco oltre il palo. È l'occasione migliore del primo tempo, chiuso da un assolo di Migliorini efficace nello sprint, impreciso d'un sospiro nell'esecuzione finale da posizione angolata: il pallone esce, di poco ma esce. Perché l'equilibrio si frantumi c'è bisogno della giocata del campione, qualifica che l'Affrico può attribuire a un numero considerevole d'interpreti: stavolta se ne fregia uno dei più noti, Mattia Morelli, che dal lato corto dell'area di rigore si serve del destro per aggirare la barriera e spedire il pallone tra palo e portiere. Per il bomber, che nel girone di ritorno la prima squadra ha prestato volentieri, è la rete numero nove, quella che avvicina la doppia cifra e soprattutto spinge dalla parte dell'Affrico l'inerzia complessiva: resistenza prova a opporla Gjoni, che su un lancio sopra la linea approfitta dell'unica incertezza della difesa avversaria e che però, a metà strada esatta tra il disco del rigore e il limite dell'area di porta, grazia Niccolò Lombardi con un tiro alto, alto e frettoloso. Dell'episodio favorevole l'Affrico approfitta subito grazie al talento d'Ala, cui una combinazione sulla corsia esterna consente di vincere un contrasto al limite dell'area di rigore, da dove calciare è imperativo: una deviazione sporca la traiettoria quanto basta per prolungarla verso il secondo palo e renderla imprendibile per Gabriele Gori. Allo sviluppo iniziale dell'azione aveva preso parte Tinelli, che nello score complessivo all'assist vincente associa la rete dello 0-3: la favorisce il servizio orizzontale di Sciulli in zona venti metri, invito ineludibile a stoppare il pallone e a calciarlo sotto l'incrocio. È la giocata che certifica la solidità della vittoria dell'Affrico, forse troppo penalizzante per lo scarto finale, mai però in discussione una volta capito come scardinare la difesa del Fucecchio, imperforabile per un'ora, però per un'ora soltanto. Alla Floriagafir, che perdendo il derby si scoprì d'improvviso fragile, il messaggio arriva chiaro: per la piazza d'onore c'è da combattere ancora.
Calciatoripiù: Tinelli e
Migliorini (Affrico).
esseti
Lampo Meridien-Forte Dei Marmi 2015 1-1
LAMPO MERIDIEN: Pinzani, Fiori, Damiani, Rannino, Faratro, Lucarelli, Attinasi, Baldini, D Ulivo, Califano, Bellesi. A disp.: Mariotti, Gokaj, Pellegrini, Musumeci, Cortesi, Vannini, Bettaccini. All.: Giorgetti Mirko
FORTE DEI MARMI 2015: Dazzi, Torcigliani, Curcio, Fommei, Darzeza, Tonarelli, Passalacqua, Ceru, Makhlouf, Frandi, Marcellusi. A disp.: Lombardi, Francesconi, Biagi, Del Bucchia, Cecchini, . All.: Tedeschi Davide
ARBITRO: Giulio Assirelli di Empoli
RETI: 18' Rannino, 33' Darzeza
Senza stare a impelagarsi in troppi calcoli, la Lampo sa che tutto dipende da lei: con due vittorie, a Bibbiena e in casa dell'Affrico, sarà salva anche quest'anno. È l'unico pensiero che le consente di rimanere serena dopo aver cestinato la chance della vittoria contro il Forte dei Marmi, che seppur ridotto nell'organico (appena cinque i calciatori in panchina con Tedeschi; la nota positiva è il rientro di Makhlouf dopo una squalifica estenuante) strappa l'1-1: non lo intacca il rigore che a dieci minuti dalla fine Attinasi conquista e cestina con un'esecuzione alta e impauritissima. È l'epilogo d'una partita che la Lampo, costretta a combattere per la vita, approccia meglio, tanto meglio da portarsi in vantaggio al secondo tentativo: a quello sprecato da Bellesi, impreciso dopo cento secondi appena, segue la rete di Rannino, che in scivolata spinge in porta il traversone rasoterra d'Attinasi. È il 18', l'equilibrio si spezza, e il vantaggio la Lampo cerca di consolidarlo subito: l'occasione per farlo capita a Bellesi, che grazia Dazzi angolando fuori dallo specchio un tiro di per sé facile (23'). Il timore di dover rimontare due reti scatena la reazione del Forte dei Marmi, che da qui in avanti s'impadronisce prima della mediana, poi della trequarti, di fatto dello sviluppo dell'intera manovra; la rete del pari è quasi inevitabile: la segna Darzeza, che di testa devia in porta un angolo carico d'effetto. L'aveva calciato - bene - Passalacqua, che di lì a poco cerca la gloria personale con una punizione dal limite dell'area di rigore: il pallone scheggia il palo, Pinzani ringrazia Dio e la sorte. Non che con entrambi la Lampo resti a lungo in debito: esce d'una spanna il pallone che sottoporta Bellesi aveva colpito in spaccata. Non c'è verso di raggiungere la pausa con un risultato diverso dall'1-1, che regge per tutta la ripresa nonostante il filotto d'episodi: la serie la inaugura l'espulsione di Faratro, che Assirelli sanziona per una sbracciata considerata pericolosa. Dell'uomo in più il Forte dei Marmi non approfitta: le sue iniziative si limitano a un paio di spunti di Frandi, sul cui filtrante la difesa ribatte Passalacqua. Alla porta s'avvicina di più la Lampo, che a dieci minuti dalla fine costruisce l'occasione per tornare in vantaggio e scappare a quattro punti dalle soglie dell'inferno: la cestina Attinasi, che si procura un rigore contestato (netto il fallo di Tonarelli, dubbia però la posizione del contatto: forse dentro, forse fuori) e che lo calcia altissimo. La Lampo si dispera, si dispera anche mentre sta per esaurirsi il recupero concesso da Assirelli: liberato sottoporta, Bellesi sbatte su Pinzani, che costringe la Lampo ad almeno un'altra settimana con le viscere in subbuglio.
Calciatoripiù: Rannino (Lampo Meridien),
Fommei e
Marcellusi (Forte dei Marmi).
esseti
Lastrigiana-Maliseti Seano 2-1
LASTRIGIANA: Glielmi, Gomma, Fenza, Bindi, Maxharri, Pezzano, Grevi, Giotti, Nencini, Gracci, Semeraro. A disp.: Lascialfari, Aldighieri, Canale, Fe, Sollazzi, Burroni, Gueye, Brusciano, Taoufik. All.: Fabrizzi Leonardo
MALISETI SEANO: Hancu, Barlumi, El Amri, Osmenaj, Marinozzi, Monti, Moretti S., Varrosi, Guizzaro, Gurra, Petracchi. A disp.: Mura, Belli, Demiri, Libiu, Micheloni, Sarno, Serra, . All.: Masi Jacopo
ARBITRO: Nicolo Rubino di Valdarno
RETI: 2' Guizzaro, 65' Gomma, 92' rig.Burroni
All'inizio del recupero la Lastrigiana si vedeva spacciata: la rete di Gomma aveva rimediato solo in parte allo svantaggio segnato in avvio da Guizzaro, l'ex più temuto, che aveva provato a trascinare il Maliseti lontano dall'abisso. Poi arriva la svolta: Rubino rileva un fallo di Osmenaj e lo punisce col rigore, in allegato l'espulsione. Dal peso del pallone non si fa impressionare Burroni: il 2-1 bagna col successo l'esordio di Fabrizzi, cui il club ha affidato la panchina dopo l'addio da Mollica. È l'epilogo di una partita che s'era aperta col vantaggio del Maliseti: corre giusto il 2' quando Pezzano perde un pallone sanguinoso nella propria metà campo e favorisce lo scippo di Gurra, sul cui filtrante Guizzaro incrocia in porta il diagonale del vantaggio. La Lastrigiana accusa così tanto l'episodio da rischiare di subire il raddoppio nel giro di poco: è identico l'asse, Gurra inventa, stavolta crossando un bel pallone in mezzo all'area di rigore, e Guizzaro finalizza, stavolta di testa. Cambia l'esito: strepitoso, Glielmi riesce a togliere il pallone dall'incrocio dei pali. Il pericolo scampato galvanizza la Lastrigiana, che prende coraggio e si lancia all'attacco: il più propositivo è Grevi, che al 36' sgasa sulla destra e crossa sul secondo palo per Pezzano, che di testa da due passi mette clamorosamente alto. È l'occasione più nitida del frangente: la Lastrigiana chiude in crescendo il primo tempo, ma non riesce a pareggiare. La pressione aumenta nella ripresa, a metà della quale il punteggio torna pari. Giotti cattura un rimpallo al limite dell'area di rigore e col destro al volo cerca la porta: rimbalzato sul palo, il pallone attraversa tutta l'area di rigore e finisce nella zona di Gomma, che di testa batte Hancu e fa 1-1. Ora la Lastrigiana prova a sfruttare il momento positivo: Gomma crossa per Burroni, che di testa colpisce il palo. Il Maliseti replica subito con Sarno, che appena entrato si serve di un dribbling per presentarsi davanti a Glielmi: a lato la conclusione, si resta 1-1. Le squadre si allungano e i ritmi salgono. All'85' la Lastrigiana confeziona un'altra occasione per il vantaggio: Aldighieri riceve al limite dell'area di rigore, stoppa e calcia sull'esterno della rete. Segue il recupero, a metà del quale Rubino rileva un gesto antisportivo di Osmenaj in area di rigore. La responsabilità di un tiro pesantissimo se la prende Burroni, che si presenta sul dischetto e spiazza Hancu: è il 2-1 quasi allo scadere. Da giocare resta ancora una manciata di minuti, nei quali gli animi si scaldano: Rubino prova a ghiacciarli espellendo Gomma ed El Amri. Si finisce dieci contro nove, scenario nel quale il Maliseti crea un'ultima occasione per pareggiare: rimpallata in mezzo all'area di porta, una punizione dalla trequarti schizza dalle parti di Glielmi, strepitoso nel salvare successo e speranze. La Lastrigiana è viva, è viva e ci crede.
Calciatoripiù: Gurra dimostra di essere il calciatore di maggiore qualità, le azioni pericolose partono sempre dai suoi piedi;
Guizzaro trova il vantaggio in avvio e si rende pericoloso a più riprese. La doppietta gliela nega
Glielmi, decisivo nel primo tempo e di nuovo nel finale. Il migliore della Lastrigiana però è
Grevi, che lotta su tutti i palloni e crea e le occasioni più pericolose;
Gomma trova la rete del momentaneo pareggio e tiene bene la linea difensiva;
Burroni si prende la responsabilità di calciare il pallone più importante della stagione, e dagli undici metri dimostrando freddezza e grande personalità.
Mattia Fiesoli
San Giuliano-Pontassieve 2-0
SAN GIULIANO: Raugi, Matteini, Buselli, Di Martino, Antoni, Mazzoncini, Lovo, Dessi, Esposito, Tarantini, Cortopassi. A disp.: Bini, Nicoletti, Accorsini, Lila, Cecchini, Di Ciolo, . All.: Nuti Fabrizio
PONTASSIEVE: Badalassi, Francalanci, Casci, Misuraca, Rosetti, Unitulli, Rossi, Paolieri, Fibbi, Macheda, Mati. A disp.: , Falli, Carlucci, Brogi, Hamzai, Taiti, . All.: Marchionni Marco
ARBITRO: Andrea Conti di Carrara
RETI: 33' Tarantini, 80' Accorsini
Il primo verdetto è il più doloroso: dopo cinque anni da protagonista il Pontassieve abbandona l'élite. Fatale gli risulta la sconfitta (2-0) sul campo del San Giuliano, l'ultimo atto d'una stagione nata complicatissima e rimasta tale nonostante il cambio in panchina a metà strada: non è sufficiente la sconfitta del Maliseti quartultimo, sette punti era lontana la salvezza alla vigilia, a sette punti resta a due giornate dalla fine. Su ben altri calcoli è concentrato il San Giuliano, che sa che la quarta posizione attuale è un vantaggio solo apparente in vista d'un piazzamento buono per la coppa: nelle ultime due giornate il calendario gli propone la Sestese, che al Torrini cercherà il successo con cui ufficializzare la vittoria del titolo, e la Floriagafir, decisa a blindare il secondo posto dagli assalti dell'Affrico. È il periodo in cui s'intrecciano le storie che a lungo si sono sviluppate per vie parallele, e che combinandosi produrranno la classifica finale: d'occuparne una posizione di vertice ha una gran voglia il San Giuliano, che nella prima mezz'ora sfiora il vantaggio con un diagonale di Lovo (palo interno) e una volée di Buselli, innescata da uno dei tanti calci d'angolo e d'un pizzico alta nella traiettoria. L'occasione buona è la terza, trentatré i minuti dal primo fischio di Conti: tocca a Tarantini, in scivolata, spingere in porta il traversone proposto da Matteini dopo la discesa a destra. È l'episodio su cui gira il primo tempo, cui segue una ripresa dissimile: forse il caldo o forse il senso di sazietà riducono la brillantezza del San Giuliano, che rallenta e fino al 75' non riesce più ad affacciarsi nella zona di Badalassi. Ci crede il Pontassieve, ancora vivo nonostante una classifica angosciante; ci crede, ma gli manca un po' di concretezza in fase offensiva, che si manifesta soltanto nella richiesta di due rigori, per un tackle su Paolieri il primo, per un possibile fallo di mano il secondo: nessuna delle due infrazioni è tale per Conti, e per Raugi di pericoli non ne arrivano. Per il San Giuliano l'assenza d'insidie per la porta non è un motivo sufficiente di tranquillità: il quarto d'ora finale regala l'occasione cestinata da Cecchini, che in solitudine bolla Badalassi in uscita, e quella finalizzata da Accorsini, premiato da Antoni - rientro prezioso, la squalifica è finita - sul taglio da sinistra. È il 2-0, l'ufficialità della condanna per il Pontassieve, che in tanta parte della Toscana ci s'augura di ritrovare presto nell'élite.
Calciatorepiù: Matteini (San Giuliano).
esseti
Sporting Cecina-Mobilieri Ponsacco 2-2
SPORTING CECINA: Cionini, Dardar Y., Zazzeri, Vallini, Ricciardi, Lega, Castelli, Cerri, Londi, Dragone, Tei. A disp.: Bendinelli, Sola, Battini, Manetti, Tarrini, Dardar E., . All.: Magri Alessandro
MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Fanteria, Biondi, Ribechini, Cavallini, Cogliano, Meioli, Marchetti, Panicucci, Panettella, Leotta. A disp.: Matassi, Gurabardhi, Nesti, Esosa, Viviani, Viviani, Cappello, Tuntoni, Bianchi (9). All.: Vuono Stefano
ARBITRO: Roberto Niccolai di Piombino
RETI: 19' Dragone, 38' Cogliano, 66' Tei, 95' Bianchi
Desiderato come si desidera l'amore della vita, il pari strappato al 95' spinge il Ponsacco vicinissimo all'obiettivo stagionale: un risultato positivo contro la Lastrigiana, che la vittoria nello scontro diretto col Maliseti ha riportato in prossimità della linea di galleggiamento, potrebbe risolvere la questione con novanta minuti d'anticipo. S'è dunque aperta una settimana in potenza decisiva, e s'è aperta con un buon numero di ragioni per sperare: è destino di pochi venire via indenni dal campo dello Sporting Cecina, soprattutto se si finisce due volte in svantaggio. Lo 0-0 si spezza al 19': dalla trequarti Tei, che al quarto d'ora s'era già reso insidioso sugli sviluppi della punizione che Ricciardi gli aveva servito rasoterra (pallone alto d'una spanna, decisiva una deviazione quasi impercettibile), sfrutta il servizio di Vallini per insidiare Becherini, sulla cui respinta Dragone segna l'1-0. In svantaggio dopo una ventina di minuti d'affanno, dalla fine del primo quarto il Ponsacco cerca d'imbastire una reazione efficace: per primo lo specchio lo punta Cavallini, che calciando sotto la barriera una punizione da ventitré metri lo manca d'un bel po'. Ci resta lontano anche Meioli, non invece Cogliano sugli sviluppi d'un angolo che il Ponsacco batte corto e che per alimentare lo schema Panettella crossa in area di rigore, dove s'accende una mischia condita da un paio di rimpalli: il tocco vincente vale il pari a sette minuti dalla pausa. Al riavvio torna a farsi preferire lo Sporting Cecina, pericoloso con la spizzata con cui Dragone prolunga la traiettoria in direzione secondo palo: calciato dal destro di Tei dopo lo stop, il pallone esce di pochissimo. L'azione l'aveva avviata una rimessa profonda di Zazzeri, che al 55' cerca la decima rete in campionato - da terzino! - con la volée offertagli dal traversone di Cerri, sceso bene a destra: provvidenziale, Fanteria s'oppone e copre lo specchio. Si resta sull'1-1, ci si resta anche sul tentativo cui il Ponsacco affida la propria reazione: Cioni neutralizza il tiro di Biondi innescato dall'angolo di Meioli, sulla respinta Cappello calcia sopra la traversa (65'). È un episodio che rischia di contare, perché sulla ripresa del gioco lo Sporting Cecina ritrova il vantaggio: servito ai venti metri dalla sponda con cui Londi aveva ripulito il filtrante di Cerri, già ottimo di per sé, Tei controlla il pallone e lo scaraventa all'angolo. È una rete che pesa sia sullo sviluppo della partita, che vede il Ponsacco di nuovo costretto a rimontare, sia sulla classifica marcatori: in stagione sono diciassette, nessuno ha fatto meglio. Da giocare resta ancora l'ultimo quarto, inaugurato da una punizione di Panettella (il pallone esce, esce di poco), che a dieci minuti dalla fine ci riprova innescato da un lancio dalle retrovie: Cionini risponde al tiro, ben scoccato da posizione defilata. Per agguantare il pari il Ponsacco deve attendere il recupero, cui si presenta ancora in partita grazie anche all'aiuto della sorte: esce di pochissimo il mancino di controbalzo col quale Yasser Dardar aveva cercato di portare a due le reti di vantaggio. La partita resta invece aperta, e al 95' torna in equilibrio: l'azione decisiva nasce da un angolo di Panettella e dalla mischia che ne segue, nella quale prova a farsi spazio anche Becherini salito per l'ultimo assalto e dalla quale Bianchi esce vincitore. È il 2-2, e il Ponsacco lo festeggia come una vittoria: punto dopo punto - l'ha detto più volte Vuono, l'ha detto della propria squadra e della Fiorentina, di cui è gran tifoso: non bisogna farsi prendere né dall'angoscia né dalla frenesia - la salvezza è sempre meno lontana.
Calciatoripiù: Tei, Vallini, Lega (Sporting Cecina),
Cavallini e
Marchetti (Ponsacco).
esseti