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Juniores Regionali GIR.Elite - Giornata n. 14

Pieta 2004-Fratres Perignano 4-2

PIETA 2004: Mammoli, Pareti, Marseo, Rayyad, Palaj, Vannuzzi, Ciaschi, Tartoni, Gori A., Pitronaci, Marzullo. A disp.: Scortichini, Frati, Giuliani, El Hariri, Daly, Giraldi, Salvadori, . All.: Zambello Marco
FRATRES PERIGNANO: Calloni, Gentile, Celi, Silvestri Y., Rofi, Silvestri M., Oliva, Chiarini (3), Piccirilli, Pucci, Riccomi. A disp.: Mazzetti, Lepri, Pirrone, Nieddu, Karaj, Colangelo, Ben Toraa, Zampardi. All.: Lucarelli Massimo
ARBITRO: Tafa Sow di Pistoia
RETI: 14' Vannuzzi, 30' Vannuzzi, 51' Ben Toraa, 57' Palaj, 68' Zampardi, 89' Giuliani
Alla corsa alla coppa si sono iscritte così tante che contro il Pontassieve già retrocesso al Fratres Perignano potrebbe non bastare neppure la vittoria: lo scenario glielo complica la Pietà, che vincendo 4-2 ottiene con un turno d'anticipo la certezza della nona posizione finale, risultato positivissimo per una neopromossa alla prima esperienza nell'élite, peraltro mai coinvolta nella lotta per non retrocedere. La serenità complessiva si rintraccia nell'avvio della partita, che la Pietà (Zambello ripropone la difesa a quattro, con Pareti e Marzullo terzini, Palaj e Marseo centrali) approccia bene grazie alle geometrie di Tartoni in regia e che sblocca al quarto d'ora sul filtrante di Pitronaci per il taglio di Vannuzzi: segue il lob che supera l'uscita di Stefano Calloni e che Celi allontana quando ormai (così almeno decide Carnevali) è troppo tardi. L'1-0 consente alla Pietà di giocare ancora più libera, libertà che alla mezz'ora produce la rete del raddoppio: segna di nuovo Vannuzzi, che calciando di controbalzo ficca all'incrocio il pallone servitogli dalla sponda di Ciaschi sul traversone di Marzullo. Alla fine del primo terzo sono due le reti che il Fratres Perignano è costretto a rimontare, e manca poco che non siano tre: se Vannuzzi non si fosse fatto ingolosire dalla possibile tripletta e sulla combinazione tra Pareti e Rayyad avesse servito Alessio Gori, solo al centro, anziché cercare la porta da posizione improbabile, la partita si sarebbe spenta prima della pausa. Restano invece su tutti gli interruttori, grazie ai quali s'illuminano le giocate con le quali il Perignano fa capire che ancora non s'è arreso: escono di poco i tentativi di Piccirilli e Oliva, nessuno dei quali peraltro - ordini di scuderia, pesa la convocazione in prima squadra - rientrerà dagli spogliatoi. Non rientra neppure Marco Silvestri, tre dunque i cambi, e uno dei tre sostituti firma la rete che al 51' dimezza le distanze: c'è Ben Toraa a girare in porta il traversone che Christian Chiarini dipinge dalla corsia sinistra. Seguono sei minuti nei quali la Pietà soffre, soffre soprattutto sulle iniziative di un altro neoentrato: sul taccuino finisce per due volte il nome di Zampardi, che prima saggia i riflessi di Mammoli, poi protesta con Carnevali per una spinta non così forte da valere un fischio pesante. La Pietà soffre, soffre e si ricorda che per smettere di soffrire c'è un solo modo: il click mentale porta Vannuzzi a farsi spazio nell'area di rigore avversaria e scaricare per Palaj, che controlla e in diagonale fa 3-1. Di nuovo le reti di scarto salgono a due, e di nuovo la Pietà si fa sorprendere sugli sviluppi d'un calcio d'angolo: troppo alto per Marseo, che salta a vuoto, il traversone d'Yari Silvestri è perfetto per Zampardi, che in sforbiciata riduce al minimo lo scarto. Sbaglia però chi sul 3-2 s'aspetta l'assalto del Fratres Perignano, ormai esausto: i ritmi calano, la Pietà si difende bene (Zambello passa a cinque con l'ingresso d'El Hariri, jolly stavolta impiegato come libero; quando poi esce Palaj, affaticato, per Girardi, dietro s'abbassa addirittura Ciaschi, che fortissimo di testa non ha problemi a tenere sgombra l'area di rigore) e non rischia più. Nel finale svanisce ogni dubbio residuo sull'esito complessivo: in ripartenza Girardi s'allarga a destra, regge l'urto del raddoppio, attira a sé anche l'ultimo centrale e sottoporta serve Giuliani, che porta a tre le reti personali in campionato, di nuovo a due quelle di vantaggio. Di tempo ed energie per accorciare il Fratres Perignano non ne ha più: per uno dei due biglietti buoni per la coppa vincere col Pontassieve potrebbe non bastargli.

Calciatoripiù: Tartoni, Vannuzzi
(Pietà), Ben Toraa e Zampardi (Fratres Perignano).
esseti
Affrico-Casentino Academy 3-1

AFFRICO: Mugnaini, iania, Bahry, Guerrini, Shehade, D Onofrio, Tinelli, Giugliano, Morelli, Donigaglia, Migliorini. A disp.: Lombardi, Traore, Galgano, Gianassi, Sciulli, Agosti, Termini, Nunziati, Ala. All.: Gori Filippo
CASENTINO ACADEMY: Borghini, Fetai, Cantore, Renzetti B., Checcacci T., Cavigli, Palazzi S., Paoli, Pietrini, Nocentini, Chianucci. A disp.: Pollio F., Bruni, Manni, Pollio L., Vignali, Cipriani, Renzetti C., Martini, Hamdaweihi. All.: Forciniti Alessandro
ARBITRO: Tommaso Covino di Prato
RETI: 5' Pietrini, 41' Donigaglia, 49' Morelli, 57' Migliorini
Il sogno s'era materializzato dopo soli cinque minuti, ma piano piano si sgretola sotto i colpi di un Affrico più forte: il Casentino Academy deve arrendersi (3-1 il punteggio finale) e sarà costretto a combattere per la salvezza nel caldissimo scontro diretto col Maliseti Seano, nel quale anche la vittoria potrebbe non bastare. Il vantaggio iniziale aveva alimentato le speranze, l'impresa sembrava dietro l'angolo e la carica del Casentino era tangibile; ma la realtà è lontana dalla bellezza dei sogni e delle favole, e questa volta l'antagonista di turno ha avuto la meglio. Inizialmente distratto, dopo una prima fase d'assestamento l'Affrico non ha fatto sconti e con la voce grossa ha ribaltato il risultato, portandosi a casa l'ennesima vittoria stagionale, quella che gli consente di restare in scia alla Floriagafir e di puntare ancora al secondo posto. La rimonta si rende necessaria dopo appena cinque minuti, alla fine dei quali il Casentino trova il vantaggio: il retropassaggio sbagliato di Shehade è un regalo per Pietrini, che solo davanti a Mugnaini non deve far altro che incrociare il tiro dello 0-1. L'Affrico tenta di dimenticare il brutto inizio e comincia a spingere sulla fascia sinistra, dove Migliorini arriva sul fondo e disegna un cross basso per Morelli, il cui tentativo verso la porta la difesa devia in angolo. Dalla bandierina l'Affrico sfiora il pareggio con Iania, che pescato da Donigaglia sul secondo palo non centra la porta con un colpo di testa. L'Affrico insiste, al 9' Giugliano disegna una traiettoria strepitosa che parte da centrocampo e scavalca la difesa avversaria: Tinelli anticipa l'uscita di Borghini e con l'interno opta per il pallonetto, di poco a lato del palo. Poco dopo il Casentino rabbrividisce di nuovo: Borghini perde il pallone in uscita, poi però recupera la posizione e blocca in due tempi il tentativo di Donigaglia verso la porta sguarnita. L'Affrico, che amministra la partita, torna a rendersi pericoloso solo al 25': liberato a sinistra da un lancio di D'Onofrio, lungo e precisissimo, Migliorini sprinta a sinistra, arriva sul fondo e trova Morelli, che dopo un rimpallo si gira e calcia a botta sicura verso la porta, protetta da una deviazione che devia il pallone oltre il palo. L'Affrico continua a spingere e al 41' vede ripagati i propri sforzi. L'azione che porta alla rete è una ripartenza gestita magistralmente: spalle alla porta, con un colpo di tacco meraviglioso Morelli imbuca in profondità per Donigaglia, che con uno sprint si sbarazza della difesa avversaria e solo davanti a Borghini apre il piatto destro per l'1-1. Il Casentino accusa il colpo e si sfalda in pochi minuti: allo scadere del primo tempo si completa la rimonta. A mettere il timbro del 2-1 è Morelli, il Julian Álvarez dell'Affrico, che col nove sulle spalle batte e realizza i calci di punizione: il suo destro forte e basso dal limite dell'area di rigore sorprende Borghini, forse posizionato troppo centrale, sul palo di competenza. Si chiude qui il primo tempo, cui segue una ripresa nella quale il Casentino mostra di crederci ancora: parte forte Palazzi, che mostra tutta la propria capacità tecnica con uno slalom intrapreso da sinistra e concluso, senza però trovare la porta, con un tiro dal limite dell'area di rigore (52'). Un minuto più tardi le speranze del Casentino si ravvivano, perché dopo aver subito qualche trattenuta eccessiva Morelli reagisce come il regolamento non consente: Covino lo espelle, l'Affrico resta in dieci uomini per oltre quaranta minuti. Tuttavia il bagliore di luce che si era acceso tra le file del Casentino si spegne dopo soli quattro minuti, quando lo stesso Covino fischia un rigore a favore dell'Affrico punendo l'intervento di Paoli su Migliorini, che si era liberato in dribbling dopo una ripartenza di Termini a tutta velocità. Sul disco si presenta proprio Migliorini, che incrocia e batte Borghini per il 3-1. Costretto a rimontare due reti nonostante l'uomo in più, il Casentino tenta di rientrare in partita e gestisce il possesso del pallone, anche se fatica a dare ordine alla manovra: al 63' un ottimo scambio sulla fascia destra libera Nocentini al tiro, alzato sopra la traversa da Mugnaini. Pochi secondi più tardi tocca di nuovo al portiere rendersi protagonista: efficace la sua smanacciata sul colpo di testa di Pietrini nato da corner. Dai piedi dello stesso Pietrini, al duello con D'Onofrio su un passaggio profondo lungo l'out di destra, nasce anche un'altra grande occasione: sul traversone in area di porta arriva Cipriani, che in tuffo tenta di spingere il pallone in rete, senza però riuscirci. L'ultimo quarto d'ora l'Affrico lo gioca addirittura in nove, a causa di un colpo subito da Galgano, costretto a lasciare il terreno di gioco a sostituzioni ormai completate. Nonostante ciò, i rischi restano quasi a zero, e tolte alcune ripartenze di Termini e un tiro di Gianassi la partita si esaurisce senza altre emozioni. Al triplice fischio l'Affrico può festeggiare un'altra vittoria e un finale di stagione più che incoraggiante. La qualificazione è assicurata, e mettere reti e vittorie nel sacco aiuta ad arrivare alle partite più importanti sull'onda dell'entusiasmo. Ora sarà necessario recuperare le energie e gli infortunati per un rush finale tutto da scrivere. Dall'altra parte del terreno di gioco, radunato in un cerchio che testimonia unione e speranza, il Casentino ci crede ancora. L'ultima giornata sarà decisiva: al game over mancano novanta minuti che possono valere una stagione.

Calciatoripiù
: ottima la prova di Mugnaini, che non mantiene la porta inviolata ma compie più di una parata importante; bravo anche Migliorini, che segna il rigore del 3-1, offre una prova soddisfacente lungo la fascia sinistra e si sacrifica a fare il terzino quando la sua squadra rimane in nove; ottimo anche Donigaglia (Affrico), che ripaga la fiducia di Filippo Gori con la rete che avvia la rimonta. Nonostante la sconfitta è ottima la prova del bomber Pietrini, autore dell'unica rete dei suoi e presenza fissa là davanti per battagliare in mezzo alla difesa avversaria. Tra i migliori c'è pure Palazzi (Casentino), che mette al servizio della squadra le proprie doti tecniche e la grinta che lo contraddistingue.
Matteo Raimondi
Bibbiena-Lampo Meridien 0-2

BIBBIENA: Santini, Chiti, Luca, Goretti, Jallow, Ciabatti, Catalin, Gentile, Bandelloni, Renzetti, Paolini. A disp.: , Ferrini, Farsetti, Grini, Moncini, Cacchiani, Sagno, Chiarini, Bonelli. All.: Regina Alessandro
LAMPO MERIDIEN: Pinzani, Fiori, Damiani, Vannini, Rannino, Lucarelli, Attinasi, Baldini, D Ulivo, Califano, Bellesi. A disp.: Mariotti, Gokaj, Musumeci, Pellegrini, Mazzoni, Bettaccini, Cortesi, Botti. All.: Giorgetti Mirko
ARBITRO: Lorenzo Mellini di Firenze
RETI: 10' D Ulivo, 17' Bellesi
La rincorsa ha avuto l'esito desiderato. Battendo 0-2 il Bibbiena, da tempo già sereno e costretto a confrontarsi con ben otto assenze, la Lampo conquista la salvezza matematica con una giornata d'anticipo: la battaglia per non retrocedere resta affare di Casentino, Maliseti e Lastrigiana. Della Lampo è forte già la partenza: al 7' Bellesi, insieme ad Attinasi trascinatore per verve e per tecnica, costringe Santini a un intervento complicatissimo a terra. Il punteggio si sblocca al secondo tentativo: Santini si oppone come può al diagonale di Bellesi, che aveva calciato dall'interno di rigore e aveva visto una deviazione rendere più insidiosa la traiettoria, ma deve arrendersi alla ribattuta di D'Ulivo, che si fionda sul pallone e lo spinge in rete (10'). È la rete del vantaggio, del quale la Lampo non si accontenta: al 14' il Bibbiena rischia di nuovo su un'iniziativa di D'Ulivo, contenuto in angolo da Santini. Per il raddoppio occorre attendere giusto tre minuti ancora: Attinasi imbecca Bellesi, che segna lo 0-2. Neppure a questo punto il Bibbiena reagisce, e allora la Lampo insiste chiamando ripetutamente Santini a interventi che consentono di mantenere potenzialmente aperta la partita. Una parata fantastica è quella sfoderata nella ripresa su una punizione di Attinasi destinata all'incrocio dei pali: il pubblico apprezza due gesti tecnici di notevole fattura. Resta giusto da segnalare un colpo di testa di Bonelli fermato da un braccio larghissimo di un difensore della Lampo: al Bibbiena manca un rigore (85'). La partita, bruttina, è tutta qui. La Lampo mantiene categoria, il Bibbiena lo aveva fatto da tempo.

Calciatoripiù: Niccolò Santini
e Simone Renzetti sono i migliori del Bibbiena, d'alto livello le prove di Bellesi e Attinasi nelle schiere della Lampo.
A.G.
Floriagafir Bellariva-Sporting Cecina 4-1

FLORIAGAFIR BELLARIVA: Prelashi, Nahi, Benvegnu, Fanticelli, Mosconi, Lenzi, Giannone, Soldini, De Simone, Labiad, Serrini. A disp.: Raggi, Soliman, Buiani, La Greca, Benucci, Gori, Landolina, Ermini Polacci, Pellecchia. All.: Bertuccio Marco
SPORTING CECINA: Bendinelli, Dardar Y., Lega, Gabriellini, Ricciardi, Zazzeri, Castelli, Cerri, Londi, Tei, Dragone. A disp.: Cionini, Sola, Tarrini, Dardar E., . All.: Magri Alessandro
ARBITRO: Edoardo Pisaneschi di Pistoia
RETI: 25' De Simone, 49' Dragone, 72' Pellecchia, 81' Ermini Polacci, 89' Serrini
È difficile identificare il momento esatto nel quale la Floriagafir s'è resa conto che questo campionato non avrebbe potuto vincerlo, e da lì da quest'idea s'è fatta così condizionare da non vincerlo davvero: forse a Bibbiena, forse a Pontassieve, forse in casa con l'Affrico o il Ponsacco. È difficile identificarlo, difficile farlo coincidere con lo scontro diretto del Torrini: il primo giorno di primavera era già chiaro che l'assegnazione del titolo non sarebbe stata nient'altro che un replay dell'anno scorso. È da tempo che quel sogno immenso s'è spezzato, ne resiste però un altro che pare più piccolo soltanto se paragonato alle dieci settimane al comando: d'arrivare seconda la Floriagafir ha una gran voglia. Per riuscirci deve neutralizzare la rincorsa dell'Affrico, che nelle ultime nove giornate ha totalizzato ventitré punti e che però a novanta minuti dalla fine resta indietro, di poco ma indietro: pesa tantissimo il 4-1 sullo Sporting Cecina, che dal Grazzini viene via consapevole d'aver raccolto molto meno di quanto avrebbe potuto e che ora vede a rischio (migliore però lo score negli scontri diretti col Forte dei Marmi) la qualificazione in coppa. Tocca a De Simone complicare per primo i piani degli avversari: è lui a ricevere il filtrante di Diego Lenzi dietro la difesa, a scartare Bendinelli, che nell'avvio dell'azione avversaria aveva già avuto parte con un colpo di testa impreciso in uscita ai venti metri, e a depositare in porta il pallone dell'1-0 (25'). All'episodio lo Sporting Cecina reagisce col consueto mix di furia e grandi giocate, alle quali però manca la fortuna: di testa colpiscono i legni sia Lega, che era rimasto alto sugli sviluppi d'un angolo respinto e che centra il palo, sia Londi, che il cross di Zazzeri invita a cercare la porta e al quale Prelashi s'oppone con l'aiuto della traversa. È la prima d'una serie di parate notevoli, alle quali però in avvio di ripresa s'inframezza l'1-1: lo segna Dragone, che cattura un pallone riproposto in avanti dal filtrante di Tei e lo scaraventa in porta dopo aver spaccato la difesa a metà. Il pari sembra avviare la rimonta dello Sporting Cecina, costretto però a confrontarsi con la giornata strepitosa di Prelashi, decisivo prima su Yasser Dardar, poi su Dragone, infine due volte su Tei, che aveva cercato il vantaggio dalla distanza. Si sa quale mossa suggerisce l'istinto a chi si trova davanti un portiere insuperabile: si cerca d'angolare al massimo la traiettoria, scelta che impedisce a Castelli di trovare lo specchio da posizione favolosa. Alla sequenza di pericoli la Floriagafir replica con una serie d'azioni d'attacco al centro delle quali c'è Serrini: più che quelli da stoccatore (sbatte sull'uscita di Bendinelli il tentativo a colpo sicuro) gli calano bene i panni del rifinitore, i cui inviti rasoterra da posizione laterale portano in pedana prima Giannone (alto), poi Ermini Polacci (alto), infine Pellecchia, che sottoporta segna il 2-1. Stavolta lo svantaggio lo Sporting Cecina non riesce a rimontarlo, non ci riesce perché la Floriagafir allunga in dieci minuti scarsi: segna Ermini Polacci, che da cinque metri corregge in rete il traversone rasoterra di Mosconi. Sul 3-1 la partita è finita: c'è tempo ancora per la diciassettesima rete stagionale di Serrini, che scartando Bendinelli sul filtrante di Benucci torna a segnare dopo due mesi. Anche dopo il cambio di destinatario, ormai irraggiungibile la Sestese, il messaggio risuona limpido: è bene che l'Affrico lo sappia, la Floriagafir non s'è arresa.

Calciatoripiù: Prelashi, Mosconi
(Floriagafir) e Yasser Dardar (Sporting Cecina).
esseti
Maliseti Seano-Forte Dei Marmi 2015 1-2

MALISETI SEANO: Hancu, Barlumi, Monti, Demiri, Sarno, Libiu, Moretti S., Varrosi, Guizzaro, Belli, Petracchi. A disp.: Mura, Micheloni, Canaponi, Marinozzi, Martignetti, Serra, . All.: Masi Jacopo
FORTE DEI MARMI 2015: Lombardi, Torcigliani, Passalacqua, Fommei, Rolla, Tonarelli, Darzeza, Frandi, Makhlouf, Anghele, Marcellusi. A disp.: Biagi, Curcio, Biagi, Ceru, Del Bucchia, Cecchini, Bimbi, . All.: Tedeschi Davide
ARBITRO: Denis Alexandru Sinca di Firenze
RETI: 13' Sarno, 17' Makhlouf, 34' Makhlouf
Si riducono ancora le speranze del Maliseti, che nell'ultima giornata si giocherà tutto nello scontro diretto col Casentino e attenderà ipotetiche buone notizie da Lastra a Signa. Pesa la sconfitta interna (1-2) contro il Forte dei Marmi, che dopo venti minuti nei quali s'è dovuto confrontare con un'interpretazione egregia ha fatto valere la propria supremazia tecnica e fisica, e alla lunga la partita l'ha dominata. Anche se la difesa del Maliseti s'è comportata bene, dopo la doppietta di Makhlouf - quant'è mancato nella parte centrale del girone di ritorno - il Forte dei Marmi ha avuto diverse occasioni per chiudere i giochi; non le ha sfruttate, eppure il Maliseti, stanco e corto in panchina, non ne ha saputo approfittare. La partita si accende subito, diversi e pesanti gli obiettivi per entrambe le squadre: per primo attacca il Forte dei Marmi con un angolo prolungato dalla sponda aerea di Rolla per Darzeza, che in rovesciata impegna Hancu (12'). Sul rinvio il Maliseti costruisce la rete del vantaggio: scappa Guizzaro, scappa inarrestabile, entra in area di rigore, arriva sul fondo e da lì disegna un traversone rasoterra per Sarno, che d'interno segna l'1-0. Lo squilibrio nel punteggio dura solo quattro minuti, allo scadere dei quali il Forte dei Marmi pareggia: su un angolo da sinistra la difesa del Maliseti si scorda di marcare Makhlouf, che smarcato colpisce di testa e spedisce il pallone all'angolo. La rimonta si completa al 35', al culmine di un'azione insistita di Darzeza, che vince un rimpallo al limite dell'area di rigore e serve Makhlouf al vertice destro: nonostante il tocco di Hancu e il pizzicotto alla traversa, il destro potente finisce in porta. Il parziale alla pausa recita 1-2, punteggio che il Maliseti prova ad aggiustare al 49' nell'unica sortita della ripresa: Monti Guarnieri colpisce di testa sull'angolo ben calciato da Sarno, il pallone finisce di poco sopra la traversa. Ben più pericoloso è il Forte dei Marmi con un filtrante per Frandi, che si libera in dribbling, entra in area di rigore e cerca la porta: gliela nega Hancu, decisivo sia sul primo sia sul secondo tentativo a colpo sicuro (55'). Il Maliseti resta in partita anche sul pericolo successivo (alto il tiro di Makhlouf, liberato davanti a Hancu da un lancio profondo), in partita e però impossibilitato a evitare la sconfitta: ogni verdetto è rinviato all'ultima giornata, dopo la quale si vede in trasparenza l'ipotesi di uno spareggio con la Lastrigiana.

Calciatoripiù
: indeciso sull'1-1, nel resto della partita Hancu si rifà e tiene a galla il Maliseti con una serie di parate splendide. Due volte lo supera Makhlouf, mattatore della giornata e decisivo con la sua doppietta: a lui il Forte dei Marmi s'affida per tentare di agganciare la qualificazione in coppa.
Pontassieve-Fucecchio 0-3

PONTASSIEVE: Badalassi, Francalanci, Mati, Unitulli, Rosetti, Casci, Misuraca, Paolieri, Piccioli, Rossi, Fibbi. A disp.: Biagioli, Falli, Carlucci, Hamzai, Macheda, Zappiello, Taddei, Taiti, Baggiani. All.: Marchionni Marco
FUCECCHIO: Lazzeri, Donzelli, Paradiso, Matteoli, Squarcini, Berhoxha, Pieragnoli, Di Donfrancesco, Gjoni, Gatto, Diviggiano. A disp.: Gori, Carfagna, Ciampi, Nuti, Ciardelli, . All.: Roncucci Federico
ARBITRO: Guido Sarchini di Firenze
RETI: 9' rig. Gjoni, 85' Gjoni, 93' Gjoni
Guai a dare il Fucecchio già fuori dalla corsa: oltre a piegare il Pontassieve già retrocesso, la tripletta di Gjoni tiene accesissima la corsa alla qualificazione in coppa, che complici le sconfitte di Fratres Perignano e Sporting Cecina ora dista solo un punto. Il Pontassieve vacilla già al 2', quando l'inesperienza come difensore centrale porta Casci a rompere la linea e a spianare la strada a Gjoni, prontamente rallentato dalla diagonale: la marcatura lo costringe a rifugiarsi da Pieragnoli, che dal limite dell'area di rigore non inquadra lo specchio. Il Fucecchio ci riprova di lì a poco, sugli sviluppi di una rimessa laterale di Donzelli: Di Donfrancesco semina in velocità Casci e chiude il triangolo con Gjoni, che l'azione l'aveva alimentata con una sponda e che dall'altezza del dischetto fallisce un rigore in movimento. Gli equilibri cambiano al 9', quando il lancio di Matteoli consente a Gjoni di sfuggire alla marcatura di Rosetti e di puntare la porta avversaria, verso la quale però non riesce a concludere per uscita di Badalassi. Dalla tribuna l'intervento sembra regolare, Sarchini però ha idee diverse e - tante le proteste - punisce il contatto col calcio di rigore. Sul dischetto si presenta lo stesso Gjoni, che calcia forte alla destra del portiere e sigla così la rete del vantaggio. La prima sortita del Pontassieve si registra solo al 17', quando Paolieri trova Fibbi tra le linee: il suo appoggio orizzontale libera Matteo Rossi, che di prima intenzione calcia verso la porta trovando Lazzeri, di nuovo provvidenziale nell'anticipo su Piccioli cercato dal cross basso di Francalanci. Nell'azione seguente protagonista è l'altro portiere, Badalassi, che sulla giocata personale di Gjoni, liberatosi dalla pressione di Casci con una spinta a due mani non ravvisata dall'arbitro, sforna un'eccellente parata con i piedi. Al 37' Sarchini commette un altro errore, stavolta ai danni del Fucecchio, che in ripartenza manda in tilt l'organizzazione difensiva del Pontassieve: libero nel cuore dell'area di rigore, Di Donfrancesco si vede fermato da un fischio che sanziona un fuorigioco più che dubbio. Si chiude così il primo tempo, giocato su buoni ritmi da entrambe le squadre e contrassegnato da una decisione controversa, quella che al momento spezza l'equilibrio: il Pontassieve continua a rimuginare sul rigore concesso, eppure lo scarto minimo gli lascia ancora spiragli di rimonta. Cala l'intensità nella ripresa, cala tanto da rinviare l'occasione successiva al 65': il Fucecchio si porta all'attacco col solito Gjoni, cui Badalassi nega ancora la doppietta. Sul ribaltamento di fronte si materializza l'episodio che potrebbe cambiare la partita: Macheda batte corta una punizione per Paolieri, che in area sterza sull'arrivo di un difensore e si ritrova atterrato. Sarchini fischia il secondo rigore della partita, stavolta a favore del Pontassieve: sul dischetto va Macheda, Lazzeri lo ipnotizza e gli nega il pari. La partita gira su questo snodo, perché da qui in poi il Fucecchio approfitta della stanchezza del Pontassieve, si lancia all'attacco e nell'ultimo quarto crea ben quattro occasioni da rete. Si comincia al 76', quando Badalassi torna a essere decisivo su Gjoni, che calcia potente sì, ma non abbastanza per piegare la guardia. Il duello si ripete all'82', identici i protagonisti sul filtrante di Di Donfrancesco, e identico l'esito: stavolta peraltro il tiro esce strozzato. Il Pontassieve si salva anche all'85', quando in uscita Misuraca si fa sfilare il pallone da Saverio Nuti, generoso nel servire a Gjoni il pallone della possibile doppietta: niente da fare anche stavolta, altissimo il tiro a botta sicura. Il riscatto è immediato: un altro errore del Pontassieve in uscita consegna il pallone a Gjoni, che dopo un paio di finte segna doppietta e 0-2. La tripletta arriva allo scadere, sul filtrante di Saverio Nuti finalizzato con un tocco di punta sull'uscita di Badalassi. È l'azione che chiude la partita, dalla quale il Fucecchio esce in piena corsa per la coppa.

Calciatoripiù
: tra i pali Badalassi sfodera un'ottima prestazione, alla quale s'abbinano le incessanti cavalcate di Francalanci (Pontassieve) sulla fascia. Anche sull'altro fronte uno dei migliori è il portiere: il rigore parato da Lazzeri evita il pareggio nel momento più delicato. Il protagonista assoluto è Gjoni, autore della tripletta decisiva.
Alessandro Buffi
Sestese-San Giuliano 4-1

SESTESE: Fantini, Napolitano, Papucci, Cesarano, Pecori, Chelli, Patrignani, Nesti, Verzicco, Fiorentino, Scarpelli. A disp.: Tabani, Gusciglio, Biscardi, Menchetti, Zei, Riboli, Durgoni, Bravi . All.: Rossi Alessandro
SAN GIULIANO: Bini, Matteini, Buselli, Di Martino, Antoni, Mazzoncini, Lovo, Dessi, Esposito, Papini, Tarantini. A disp.: , Nicoletti, Accorsini, Lila, Cecchini, Hoxha C., Cortopassi, . All.: Nuti Fabrizio
ARBITRO: Domenico Taverni di Pisa
RETI: 20' Fiorentino, 45' Fiorentino, 74' Fiorentino, 79' Bravi, 85' Hoxha C.
C'è solo una cosa che la Sestese deve ancora apprendere: sa vincere un campionato di slancio e in rimonta, sa volare e si sa battere, eppure non sa esultare. In zona Torrini a questo difetto nessuno dà gran peso: è strabiliante la media tenuta nel girone di ritorno, che con sé porta trentatré punti in quattordici giornate, già uno in più di quelli sufficienti a conquistare il titolo d'inverno. Quattro mesi dopo, superato 4-1 il San Giuliano e spinta la Floriagafir a una distanza non più colmabile, la Sestese si ritrova dove aveva cominciato: davanti a tutti, di tutti più forte, campione regionale e decisa a difendere il tricolore non solo in Toscana, ma di nuovo a giro per l'Italia. Nelle finali scudetto ci sarà l'uomo simbolo, che sceso dalla prima squadra per lasciare ancora più fonda l'impronta su questo campionato (se non fosse entrato lui, all'inizio di febbraio forse il Ponsacco sarebbe uscito indenne dal Torrini, e forse la Floriagafir avrebbe pensato d'essere irraggiungibile) festeggia i vent'anni con la tripletta che più che un addio alla categoria, per la quale dal 1° luglio sarà troppo grande, è un messaggio alla nazione: c'è Fiorentino, e alla solidità (appena ventuno le reti subite, miglior difesa insieme all'Affrico) e a una dose estrema di talento in mediana, dove ci si disimpegna bene anche in assenza di Gaffarelli, s'associa un attacco letale. Ce ne sarà bisogno per farsi largo nella strada tortuosa alla fine della quale si staglia imponente la sagoma del Bozzi; ce ne sarà bisogno, come ci sarà bisogno d'un po' più di cura nell'esecuzione dei rigori: quello che Bini, che l'aveva provocato, para a Patrignani (su di lui peraltro il fallo, il duello si ripete) non è il primo errore stagionale (2'). Resta, come gli altri, un errore che perdonare è facile: dopo aver sfiorato il vantaggio con un tiro secco di Gianluca Nesti rimpallato sulla linea e aver sussultato su un colpo di testa di Tarantini (attento Fantini), la Sestese segna l'1-0 con la prima rete di Fiorentino, che servito spalle alla porta apre l'alettone quanto basta per tenere a distanza i difensori, si gira e scaraventa il pallone in porta. È identica la firma sulla rete del 2-0, realizzata nell'unico minuto col quale Taverni neutralizza le poche interruzioni del primo tempo: imperioso lo stacco, in porta il pallone sul traversone di Patrignani. Doppio alla pausa, alla mezz'ora della ripresa il vantaggio si fa triplo: di nuovo segna Fiorentino, che servito centralmente da Verzicco si serve del gran fisico per neutralizzare il tentativo di marcatura, spezzare la resistenza della difesa avversaria e scaricare il pallone in porta. Anche se quell'uno è forte, fortissimo, non è - non può essere - il pomeriggio d'uno soltanto: lo rimarca Bravi, che opta per la percussione solitaria dalla trequarti, viola l'area di rigore grazie a un rimpallo e calciando di potenza segna la rete del 4-0, la numero tre della propria stagione. Solo d'un dettaglio la Sestese si rammarica, un dettaglio quasi invisibile: non le riesce tenere la porta inviolata per la quarta volta di fila, non le riesce perché Hoxha si serve del filtrante di Lila per spaccare in due la difesa, scartare Fantini e depositare in porta il pallone del 4-1 (85'). Non è una rete per cui s'esulta, né più di tanto esulta la Sestese, che questo campionato l'ha vinto il primo giorno di primavera (fu amarissima la trasferta della Floriagafir al Torrini) e che ancora deve combattere per esser sicura di tenere l'Eccellenza. Per le feste ci sarà tempo, magari fino all'inizio dell'estate.

Calciatoripiù: Fiorentino, Patrignani
(Sestese) e Mazzoncini (San Giuliano).
esseti
Mobilieri Ponsacco-Lastrigiana 1-1

MOBILIERI PONSACCO: Becherini, Fanteria, Biondi, Cogliano, Cavallini, Landi A., Marchetti, Silvi, Bianchi (9), Panettella, Leotta. A disp.: Matassi, Gurabardhi, Landi S., Esosa, Viviani, Tuntoni, Nesti, . All.: Vuono Stefano
LASTRIGIANA: Glielmi, Maxharri, Fe, Bindi, Manescalchi, Pietrosanti, Grevi, Aldighieri, Burroni, Giotti, Semeraro. A disp.: Lascialfari, Gracci, Nencini, Sollazzi, Moccia, Diop, Finelli, Brusciano, Taoufik. All.: Fabrizzi Leonardo
ARBITRO: Pietro Luciani di Livorno
RETI: 30' Grevi, 42' Panettella
Per un verso è un punto buono: la Lastrigiana sa che battendo il Bibbiena scongiurerà la retrocessione diretta, ipotesi concreta e tremendissima sul tavolo dalla fine dell'inverno. Per un altro verso è un punto amaro: la Lastrigiana sa che neppure battendo il Bibbiena potrà garantirsi la salvezza diretta, perché una vittoria del Maliseti in Casentino rinvierebbe l'ultimo verdetto allo spareggio in campo neutro. Dai calcoli dell'ultima giornata sta volentieri lontano il Ponsacco, cui l'1-1 consegna il punto che mancava per garantirsi la salvezza anticipata al primo anno nell'élite: è un risultato fantastico, i cui meriti Vuono condivide col secondo Gabriele Pardini ((lo conoscevo come calciatore, come tecnico è stata una scoperta impressionante)) e con la dirigenza, dal presidente Valerio Sisti a Stefano Macchi, Walter Gambini e Paolo Favati, (espressione di una società che non fa mai sentire nessuno in difetto). Eppure in autunno il Ponsacco ha temuto di replicare la traiettoria d'una meteora: è cambiato tanto con l'arrivo di Panettella (dieci le reti in poco più d'un girone, alle quali s'aggiunge l'intraprendenza che è raro vedere in un neodiciottenne: è vero che è nato nel 2007, ma di novembre, 18 novembre), Meioli, Fanteria e Panicucci, grazie ai quali la squadra s'è scoperta forte, e della forza ha preso consapevolezza. L'ultima partita interna della stagione (resta solo la trasferta a Fucecchio) aveva come obiettivo la chiusura della pratica: bastava un punto, ma si sa che giocare per un punto è rischioso, e dunque il Ponsacco parte forte e forte gioca per tutta la durata del primo quarto, nel quale però propone al tiro soltanto Cogliano e Cavallini su due calci da fermo affidati a Panettella. Per venti minuti contratta senza però rischiare niente, da metà frazione in avanti la Lastrigiana inizia a uscire bene, tanto bene da frantumare l'equilibrio alla prima vera occasione: segna Grevi, che scaraventa in porta il pallone servitogli dalla rimessa di Semeraro prolungata di testa da Burroni. È la mezz'ora, e per una dozzina di minuti il Ponsacco teme il confronto con una classifica di nuovo bruttarella: bella la ridipinge Panettella, che un istante prima era sbattuto su Glielmi - identico il destino di Leotta sul tentativo che avvia la serie - e che usa il traversone di Biondi come ispirazione per la rovesciata dell'1-1. È una rete divina per esecuzione e concretissima negli esiti: a una partita e mezza dalla fine il Ponsacco è salvo. Salvo lo rimane anche dopo la ripresa, che per mezz'ora scivola senza sussulti fino alle palpitazioni conclusive: Glielmi si conferma portiere di livello opponendosi prima a Samuele Landi e poi a Panettella, cui una sola rete non basta; l'occasione più nitida però la costruisce la Lastrigiana grazie allo spunto di Nencini, il cui traversone teso da destra Gracci corregge sul palo. Avrebbe potuto essere, come a Margine tre anni fa, una rete pesantissima in chiave salvezza, eppure dell'episodio la Lastrigiana si rammarica giusto un pomeriggio: c'è da prepararsi per il finale della stagione, che non è detto che duri ancora novanta minuti soltanto.

Calciatoripiù: Panettella
(Ponsacco) e Pietrosanti (Lastrigiana).
esseti